Asturias: tre album imperdibili

Alla ricerca di straordinari musicisti stranieri, poco conosciuti da noi

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di Roberto Lomonaco. Una fantastica band giapponese capace di toccare l’anima.

Gli Asturias sono una band giapponese, ma se vi capitasse di ascoltarli, non lo capireste. Si costituiscono nel 1987 e pubblicano tre album imperdibili, da avere assolutamente (ma  purtroppo di non facile reperibilità).

Asturias: tre album imperdibiliAsturias: tre album imperdibiliNel 1988 Circle in the forest, nel 1990 Brilliant streams e nel 1993 Cryptogam illusion.
Poi 10 anni di silenzio fino al 2003 dove cambiano il nome in Acoustic Asturias e pubblicano una serie di dischi suonati con strumenti classici: pianoforte, viola, violino, violoncello, chitarra classica, oboe ed altri strumenti a fiato.

Il primo album, Bird eyes view, è un insieme di brani che compongono i primi tre lavori, rivisitati in chiave acustica. Esperimento di gran classe, ben armonizzato che dona una visione un po’ più intima dei pezzi. Gli strumenti sono ben individuati, anche  se il risultato finale è un amalgama sonora di piacevole impatto.

Asturias: tre album imperdibiliNel 2006 esce Marching grass on the hill e nel 2011 Legend of gold wind. Lavori molto belli, eseguiti con grande capacità tecnica, che però non aggiungono molto al lavoro fatto in precedenza. Sono comunque molto gradevoli all’ascolto.
Nel 2008 ritornano all’elettrico con altri 4 album. Tutti i lavori sono validi, ma ascoltando i primi 3 abbiamo le loro migliori performance.

La loro è una musica intensa, suonata in maniera eccellente, con impostazione di un rock classicheggiante, con influenze jazz e folk che ne fanno un mix di notevole livello. Una musica in continuo crescendo di emozioni  – che ognuno poi elabora in base alla propria sensibilità – che tocca nel profondo dell’anima per metterci in connessione con le nostre parti più profonde.

Già ascoltando il primo brano del primo disco si entra in una atmosfera magica, ci dimentichiamo di noi come corpo, perché sentiamo che la musica parla allo spirito. Certo tutto andrebbe ascoltato su un impianto hi-fi di un certo livello oppure con delle buone cuffie, in modo da rimanere isolati dal resto che ci circonda e ci confonde.

Per saperne di più:
Su YouTube Brilliant Streams
Su YouTube, il finale di Circle in tre forest
Ascolta  anche questa esecuzione

Medico chirurgo, odontoiatra, collezionista ed appassionato di musica dagli anni '70 in avanti. Ha sempre considerato la musica quella forma di arte che più si avvicina al nostro Sé più profondo, dove chi compone è solo un tramite che canalizza vibrazioni superiori per metterle a disposizione di tutti e dove ognuno, in base alla sua sensibilità e conoscenza, ne diventa il Compositore.