Saman ci parla dall’aldilà

La ragazza pakistana, barbaramente uccisa dai parenti, è apparsa a una medium

Foto di Jan Alexander da

di Marco Cesati Cassin. Una medium riceve informazioni da Saman e aiuta le autorità a ritrovare il suo corpo.

Da tutti i notiziari: “La 18enne Saman Abbas è sparita da Novellara (Reggio Emilia) nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio 2021.

Saman ci parla dall'aldilà.
Saman Ababs con il fidanzato Saqib.

A rivolgersi alle forze dell’ordine era stato il fidanzato Saqib. Il 10 febbraio 2023 dovevano andare a processo (sempre rimandato) i tre familiari di Saman arrestati all’estero, lo zio Danish Hasnain e i due cugini Ikram Ijaz e Nomanhulaq Nomanhulaq, oltre ai genitori, Shabbar Abbas e Nazia Shaheen, entrambi ancora latitanti in Pakistan. Il padre, un mese dopo la scomparsa, confessò il delitto in una telefonata: “Ho ucciso mia figlia.”

Sono cosciente di scrivere qualcosa di straordinario e che ha un aspetto incredibile, ma ancora una volta, sono costretto a confermare che tutto quello che leggerete è realmente accaduto.
Tutti noi conosciamo la triste storia della ragazza pakistana uccisa dai propri genitori e dallo zio paterno. Un dramma dettato dall’ignoranza dei genitori, condizionati dalla cultura e religione del loro paese d’origine (Pakistan) fortemente musulmana e radicata con leggi molto severe.

Ma loro abitavano in un paesino tra Mantova e Reggio dell’Emilia senza mai accogliere i costumi e le leggi italiane. Ciò che successe è così sconvolgente che non merita nessun biasimo o compassione. Saman, venne portata con l’inganno in un luogo appartato e uccisa dallo zio davanti ai suoi genitori. Tutto questo perché aveva rifiutato di sposare un lontano cugino residente in Pakistan, matrimonio accordato tra i suoi genitori e quelli del ragazzo probabilmente per ragioni economiche o tribali familiari.

Saman ci parla dall'aldilà.
Shabbar Abbas, padre di Saman, e lo zio Danish Hasnain.

Saman si era innamorata di un ragazzo pakistano residente in Italia e aveva deciso di vivere alla moda europea senza più sottostare alle imposizioni, a dir poco medioevali, dei suoi genitori. Questo fu inaccettabile fino a giungere a premeditare un delitto così assurdo ed efferato da non essere nemmeno contemplato nelle sfere spirituali più basse.

Una volta uccisa, la ragazza venne sepolta da qualche parte e il corpo non venne più ritrovato.
I genitori fuggirono immediatamente in Pakistan dove hanno trovato rifugio e protezione presso parenti e amici fidati. Lo zio, Danish Hasnain, ricercato dalla Interpol, fu arrestato a Parigi ed estradato in Italia.

Saman, una volta abbandonato il suo corpo fisico e distrutto il corpo eterico che sopravvive solo tre giorni, probabilmente ora vaga nel mondo di mezzo chiamato Ade, Bardo, Kamaloka o Purgatorio, a cercare di comprendere ciò che le è accaduto. Saman aveva un progetto di vita ed è stato brutalmente interrotto proprio da chi le aveva dato la vita.

Un’inaspettata telefonata dalla Spagna
Nel mese di giugno del 2022, vengo contattato da una signora italiana di nome Barbara che vive in Spagna. Ha delle manifestate capacità di canalizzare entità e spiriti guida e mi chiede aiuto per migliorare questo suo dono per poter poi mettersi al servizio delle persone disperate. La persona mi appare sin da subito molto seria e veritiera di ciò che afferma e presto la metto al lavoro, poiché per aprire ancor di più questi canali di comunicazione, occorre ripetere più volte l’esperienza medianica.

Barbara si dimostra un’ottima allieva e io ne sono felice. Ogni medium ha la sua tecnica o modalità e lei ne ha una molto particolare che non mi era mai accaduto di incontrare: due o tre giorni prima dell’appuntamento con la persona, riceveva lo spirito dell’entità che avrebbe dovuto canalizzare! Una sorta di pre-visita molto esaustiva e ricca di dettagli che sarebbero poi stati comunicati al parente.

Una medium viene contattata da Saman

Saman ci parla dall'aldilà
Saman Abbas, uccisa perchè non aveva accettato un matrimonio combinato dai suoi.

Una sera di giugno, accadde però qualcosa di insolito, inaspettato. Un’entità apparve a Barbara e le disse di essere Saman, la ragazza pakistana uccisa in Italia, per comunicarle l’esatta ubicazione di dov’era il suo corpo fisico.

Barbara si mise in ascolto e iniziò a scrivere sotto dettatura la descrizione esatta della sua posizione. Prese una mappa dei campi di Novellara e con un pendolo individuò il punto seguendo le iscrizioni. Decise di ripetere l’esperimento di radioestesia più volte e il pendolo non cambiava mai l’esito.

A questo punto Barbara mi telefona e mi informa di ogni dettaglio. Decisi allora che sarei andato a verificare le informazioni ad un mio amico esperto di ricerche.
Come in una caccia al tesoro, Saman aveva dato degli indizi molto precisi. Infatti quelle zone sono molto vaste e simili. Chilometri quadrati di campi e casolari a perdita d’occhio. Ma le informazioni risultarono precise e ben presto trovammo il punto.

Indicazioni uniche e originali
L’emozione fu grande perché i dettagli per individuare erano così singolari che non potevamo aver sbagliato posto. Per ragioni di sicurezza, posso citarne come esempio uno solamente: Saman indicò che lei era sepolta dove c’era un “palo ficcato dentro un altro palo in un fossato”. Le indicazioni per trovare questo strano palo, erano altrettanto uniche e originali e ci portarono a non avere più dubbi. L’esperienza più emozionante fu quella che, mentre eravamo alla ricerca dell’esatta ubicazione, Saman comunicava “in diretta” con Barbara per correggerci su dove spostarci!

Sentivamo la sua presenza intorno a noi della ragazza che al contempo dialogava a migliaia di chilometri con Barbara. Questo è il senso che voglio trasmettere quando cerco di far passare il messaggio che loro “sono ovunque” grazie alla loro incomprensibile velocità vibratoria.

Presto Saman avrà finalmente pace

Saman ci parla dall'aldilà
Foto di Daniel Bone da Pixabay

La storia di Saman è ora di competenza dell’Autorità Giudiziaria che predisporrà a sua discrezione ogni azione necessaria. Prima o poi sapremo l’esito e Saman avrà finalmente la sua pace.

Infatti, una delle frasi che lei continuava a ripetere a Barbara, erano: «I miei genitori e mio zio devono pagare per quello che hanno fatto». Oppure «Loro devono comprendere in Terra».

Questo tipo di messaggi, dimostrano l’incapacità di riuscire a proseguire il cammino verso dimensioni più alte e luminose, poiché il corpo astrale (chiamato anche corpo delle emozioni) è fortemente impregnato di desideri di giustizia ed emozioni dolorose.

Io, d’altronde, non potevo esautorarmi da un simile compito e mi sono dedicato con entusiasmo alla ricerca e sono certo che il punto che abbiamo individuato, sia quello in cui è stato sepolto il corpo di Saman. Ancora una volta loro sono qua con noi e le dimensioni sono così vicine che dialogano continuamente e il più delle volte non ce ne accorgiamo. Saman, trovandosi di là, è molto probabile che sappia già come finirà questa triste vicenda.

Vi ricordo che loro sono così veloci, che sanno già cosa farete tra due mesi. Vi hanno già visto. E infatti, verso la fine di novembre, l’Autorità Giudiziaria ha rinvenuto dei resti, proprio nella zona dove eravamo stati, esattamente in quel casolare diroccato di fronte al pozzo con il palo.
Ora inizierà il processo e ogni cosa verrà messa a posto. Ma, soprattutto, Saman potrà riprendere il suo viaggio verso casa con un senso di giustizia nel suo cuore spirituale.

La mamma, un’altra vittima?

la madre di Saman
Nazia Shaheen, la madre di Saman.

C’è un ultimo triste aspetto di questa vicenda. Dopo la cattura del padre in Pakistan, si erano perse le tracce della madre. Volatilizzata. Come se fosse riuscita a sfuggire alla cattura da parte dell’Autorità Giudiziaria del Pakistan.

Purtroppo la verità potrebbe essere un’altra.

Barbara mi ha telefonato un giorno di primavera per informarmi che Saman era tornata a trovarla, questa volta accompagnata da sua madre.

La donna, mi ha detto, è stata uccisa dal marito, padre padrone, per il timore che crollasse di fronte ai giudici e raccontasse la verità su ciò che è accaduto.

Mi disse che le ha viste sorridenti tutte e due e che sapevano e vedevano cosa sarebbe accaduto ai loro parenti. A breve lo sapremo anche noi.