La Core Energetica

Alessandro Balzan è un ricercatore vicentino, musicoterapeuta e arteterapeuta, con un Master in Lettura Corporea. Da quindici anni, inoltre, è counselor in Core Energetica, considerato il primo approccio psicoterapeutico occidentale che integra i principi della psicoterapia corporea e della psicologia del profondo con la dimensione spirituale dell’essere umano.

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Alessandro Balzan, di Vicenza.

Secondo questa disciplina, la malattia è causata dalla repressione delle nostre emozioni, che s’innesca già nella primissima infanzia, quando la nostra vitalità si scontra con le reazioni dei nostri genitori ai nostri comportamenti. Le esperienze infantili modellano la struttura fisica di ciascuno di noi: ogni corpo racconta la storia di chi lo abita, traumi, ferite, dolori, ma anche tutto ciò che di bello riesce a esprimere.
È lo stesso Balzan a spiegarci la genesi della terapia e i suoi aspetti fondamentali. “La Core Energetica”, dice “è un percorso creato da John Pierrakos, psichiatra e psicoterapeuta americano, alla fine degli anni ’60, per espandere l’analisi da una dimensione corporea a una più spirituale, verso una maggiore unificazione tra la realtà esterna e quella interna”.
Domanda. Di quali strumenti si avvale?
Risposta. John Pierrakos ha sviluppato semplici esercizi corporei che mobilitano l’energia trattenuta nel nostro corpo e facilitano l’espressione emozionale.
D. In cosa differisce dalla Bioenergetica di Alexander Lowen?
R. Quando Pierrakos ha realizzato che, nonostante i sintomi dei suoi pazienti diminuissero, non erano felici, ha creato la Core Energetica, utilizzando la dottrina bioenergetica in sinergia con il lavoro corporeo, unendolo – ecco il superamento – al lavoro di Eva Pierrakos, sua moglie, una medium che canalizzava da molti anni un’entità spirituale; tra l’altro aveva pure fondato la comunità Pathwork, a tutt’oggi oggi modello internazionale. La combinazione tra gli studi di entrambi i coniugi ha dato vita a un’analisi delle problematiche proprie dell’essere umano, che spazia in una dimensione più spirituale.

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Lo psicanalista John Pierrakos, che ideato la Core Energetica, con la moglie Eva, ricercatrice spirituale e canalizzatrice.

D. E in quali elementi, invece, differisce dalla psicoanalisi di Jung?
R.
Nella psicoanalisi di Jung non c’è lavoro corporeo; nella Core Energetica il terapeuta interagisce con il paziente: una grossa parte della terapia consiste nell’ascolto dei segnali dati dal corpo. A John interessava portare la persona più vicino possibile alla sua essenza, facendola sintonizzare non sul sintomo o sul malessere, ma sulla dimensione del Core (che significa cuore, centro, nucleo, essenza), cercando di portare le persone verso questo livello.D. Può essere più esplicito?
R. Attraverso la Maschera (strumento di autodifesa sociale) esprimiamo ciò che vogliamo far vedere al mondo di noi perché gli altri ci desiderino. Sotto la Maschera c’è il nostro Sé inferiore, ciò che agli occhi degli altri risulta indesiderabile, ovvero le nostre attitudini negative, tutti quegli aspetti distruttivi, a livello conscio o inconscio, che consideriamo come difetti, qualcosa di poco gradito. Prendiamo, per esempio, una persona che voglia dare agli altri un’immagine di onestà, poi, invece, andando a scavare nella sua vita, ci si accorge che l’onestà non rientra tra le sue qualità. Quando cade la Maschera, cade l’idealizzazione e così scopriamo i nostri difetti, e scopriamo così anche le parti di noi meno desiderabili come l’odio, la rabbia….

libro_CoreEnergetica_D. E qual è il passaggio successivo, a questo punto?
R. Presa consapevolezza delle nostre Maschere e dei Sé inferiori, ci avviciniamo sempre di più al Core, cioè alla nostra essenza, la potenza creativa. Il ponte per arrivare a esso è il dolore: attraversandolo, raggiungiamo la luce della nostra essenza. Tutti abbiamo difficoltà a sostenere tale luce, ovvero è complesso vedere le nostre parti buone. Lo so, può sembrare paradossale, siamo così abituati alle nostre angherie, ai nostri difetti, alle nostre rabbie, e invece abbiamo molta più difficoltà a vedere le nostre qualità, a guardarci con il cuore. È un processo di apprendimento che ci permette di liberare un’energia più alta, andando in direzione positiva verso il nostro Sé superiore. Noi, però, non possiamo comprenderlo solo a livello mentale, si deve spostare il focus anche sul corpo, dove ci sono energie “trattenute”, “intrappolate”. Dobbiamo liberarle per recuperare la nostra spontaneità e quindi poter cambiare.
D. Chi si avvicina alla Core Energetica?
R. Persone, dagli adulti ai bambini che hanno problematiche con il partner, con i soldi, con il lavoro, o hanno una forte carica nervosa, o ancora, non sentono emozioni. Dopo essersi sottoposti a questa pratica, in sedute individuali, di coppia o di gruppo. gli individui nel tempo si sentono più liberi, affrontano esperienza che prima non si permettevano, vivono trasformazioni concrete e significative. Imparano a dire no, o al contrario sì, mettono dei sani confini tra il loro sé e quello altrui.

Per saperne di più:
www.core-energetica.it