Le vibrazioni dell’anima

Sono quelle dei mantra, suoni che liberano la mente e ci collegano con il divino

di Sonia Cecchinato. Un CD ci propone dei mantra letti da Enzo Decaro e musiche di Rino Capitanata.

In occasione dell’uscita del CD L’Essenza dei Mantra – Le Vibrazioni dell’Anima, un percorso meditativo con Enzo Decaro & Rino Capitanata, incontriamo i due autori che, invocando la forza di antichi Mantra, hanno creato questo CD con l’intento di portare pace, armonia e bellezza e avvicinarci alla nostra parte divina.

Le vibrazioni dell'anima
Enzo Decaro, attore i cinema, teatro e Tv, e sceneggiatore, è anche un ricercatore spirituale.

«Qual è il suo rapporto con la spiritualità?», chiedo a Decaro.
«È un percorso che ci viene insegnato come distante rispetto alla vita quotidiana», risponde. «Personalmente cerco di onorare questo aspetto della mia vita rendendolo sempre più quotidiano e meno lontano.

Credo maggiormente in una forza spirituale che si manifesta attraverso le persone, gli incontri, a chi arriva nel tuo percorso di vita.

Fondamentale in questo mio cammino di ricerca spirituale fu la conoscenza di Madre Teresa, che vidi direttamente all’opera in quello definisco il suo “bunker d’amore” a Calcutta. Una vera e propria benedizione e per tutti occasione di crescita.

Ho potuto constatare direttamente come una donna minuta, tutta ossa, potesse trasformarsi in un momento all’altro in una specie di gigante di fede, di forza, di bellezza e riuscire a trascinare con la sua caparbietà e azione spirituale quotidiana migliaia di persone in un contesto in cui molti di noi sarebbero scoraggiati».

Il rapporto tra Mantra e epigenetica

Le vibrazioni dell'anima
Rino Capitanata, musicista e editore.

«Che rapporto c’è tra i Mantra e l’epigenetica?», domando invece a Rino Capitanata.

«Ricordo prima di tutto che Mantra è una parola sanscrita che deriva dall’unione di due parole, manas (mente) e trayati (liberare) – cioè un suono che libera la mente.

L’epigenetica, che insegna quello che i testi sacri Veda recitano da migliaia di anni, sostiene che il nostro DNA funziona come un’antenna che emette e riceve frequenze. I circa 1000 miliardi di cellule del nostro corpo non solo comunicano fra di esse, ma allo stesso tempo scambiano continuamente informazioni con il mondo esterno.

Questa spiegazione ci stimola a vivere la nostra vita con un nuovo senso di libertà e di consapevolezza. Quindi, in realtà, siamo noi stessi ad avere in mano il destino della nostra salute.
Oggi anche l’ala scientifica più evoluta dell’epigenetica concorda con la visione dei grandi mistici vissuti in India migliaia di anni fa. Il principio sul quale ruota questo concetto puntualizza che non esiste la materia solida e rigida, tutto vibra ed è in movimento. Tutto si muove però a velocità differenti. Niente è statico. Mai.

Ogni oggetto è composto da atomi, a loro volta composti da particelle infinitesimali che possono manifestarsi come corpuscoli o onde, cioè vibrazioni. Infatti l’energia che compone la materia si manifesta talvolta come onde e altrove come particelle.
I Mantra agiscono sia sulle onde – che poi diventano forma e intervengono sulle forme comunicando loro, di volta in volta, nuovi messaggi – sia sulla struttura intima delle cellule.

I Mantra armonizzano i centri energetici
Le vibrazioni dell'animaAttraverso l’ascolto, i Mantra formano e informano l’energia, sia quella invisibile sia quella visibile, che comunemente chiamiamo materia. Essi armonizzano i centri energetici del nostro essere, e permettono a Kundalini, l’energia vitale, di scorrere liberamente in ogni cellula.

Studi, ricerche e sperimentazioni reiterate nelle università dell’India e degli Stati Uniti hanno dimostrato scientificamente che l’ascolto dei Mantra in lingua originale risveglia i centri dormienti del cervello ed hanno profondi effetti positivi, sia psicologici che fisiologici.
I Mantra, ascoltati e ripetuti regolarmente, armonizzano gradualmente tutte le cellule del corpo e hanno una grande influenza anche su luoghi ed oggetti.

In India i Mantra sono un antichissimo linguaggio spirituale risalente a più di 5000 anni fa. È chiamato Devanagar, cioè la lingua parlata nelle terre (nagar) dei Deva (gli esseri di luce che vivono in altre dimensioni).
I suoni della natura inclusi nel Cd sono stati registrati al Sun Temple (situato nello stato dell’Orissa in India, vicino alla sacra città di Puri, il tempio dedicato a Surya, il dio Sole), a Rishikesh, a Benares e sulle rive del Gange.

Il Gayatri Mantra
«
Decaro, in questo CD ha recitato questi antichi mantra millenari con la relativa spiegazione. Ci può fare un esempio?»
« ll Gayatri ad esempio é una preghiera rivolta all’Intelligenza Universale. Il suo scopo è quello di accendere il potere del discernimento per permettere all’uomo di analizzarsi e di rendersi conto della sua natura divina.

È conservata come reliquia nei Veda, le più antiche scritture dell’uomo. Veda significa infatti conoscenza, e la preghiera alimenta ed aguzza la capacità di accrescimento della conoscenza.
In realtà le quattro Mahavakyas, o concetti base racchiusi nei Quattro Veda sono impliciti in questo Gayatri Mantra, che agisce come un talismano protettore per coloro che la pronunciano con continuità.

Questa preghiera è adatta a qualsiasi credo, perché essa dal Glorioso Potere che pervade il Sole ed i Tre Mondi (Fisico-Eterico-Causale) invoca la crescita, il risveglio ed il rinvigorimento dell’ Intelligenza.

Il Gayatri Mantra, sinonimo del Divino, è lo stesso suono di Dio e permea tutto il Cosmo manifesto. È la Realtà che trascende l’universo soggetto a conoscenza e a sperimentazione. Il termine Gayatri proviene da gayantam triyate iti, che significa “ciò che preserva, protegge o salva dalla corruttibilità, colui che lo recita”.
Gaya vuol dire essere e insegna la verità, il principio della vita. Occorre infatti accostarsi a questo mantra con dovuta umiltà, reverenza, fede ed amore.

La Gayatri ha anche tre nomi: Gayatri, Savitri e Saraswati. Gayatri rappresenta i sensi, Savitri è l’energia vitale o prana, ed è il simbolo della verità. Saraswati è la dea del linguaggio e dell’insegnamento, il simbolo della chiarezza intellettuale.
Questi tre aspetti sono presenti in ciascun uomo e simboleggiano la purezza di pensieri, parole ed azioni, che ogni aspirante deve raggiungere sul sentiero della realizzazione spirituale».

Le tre parti del Gayatri Mantra

Il Gayatri Mantra si divide in tre parti: descrizione, meditazione e preghiera.
Nella prima parte – Om Bhur Bhuvah Suvah – il Divino viene descritto nella Gloria della Luce che illumina i tre Mondi o Regioni dell’ esperienza: Terra, Aria e Cielo.

Nella seconda parte – Tat Savitur VarenyamBhargo Devasya Dhimahi – si medita invece sullo Splendore e la Grazia che fluisce da quella Luce: la parola Dhimahi significa infatti meditazione e qui rappresenta l’elemento chiave.

La terza parte – Dhiyo Yo Nah Prachodayat – è una preghiera per ottenere la visione del Divino nella Sua effulgenza e magnificenza, attraverso il risveglio della coscienza e dell’intelligenza che pervade tutto l’universo. Con l’unione di questi tre aspetti, ogni devoto realizzerà uno stato di purezza e di coerenza nella vita quotidiana, e si definirà rinato.
Quando si insegna a recitare questo Mantra, la persona interessata viene denominata Dvya, due volte nato, e chi lo recita si trasforma in un saggio.
Il significato del mantra è: meditiamo sul Fulgore Supremo dei tre universi. Che Esso possa illuminare la nostra coscienza.

Il Significato del Mantra Om Mani Padme Hum

Java (indonesia). il Buddha del tempio Borobudur.

OM. Rappresenta la presenza di tutti i Buddha, l’inizio di tutti i mantra la coscienza stessa o la Luce.
Quando intoniamo l’Om, la funzione è liberare tutto ciò che deve essere sciolto dentro di noi, allontanare l’ego, l’orgoglio e l’attaccamento.

Questo mantra protegge e crea anche vibrazioni benefiche e salutari e ancora insegna a meditare sul ritmo tranquillo e mettersi in contatto con la devozione.

Mani significa il gioiello della compassione, capace di realizzare tutti i desideri. È il suono della trasformazione, perché il gioiello della mente (o la pietra filosofale) che ci mette in contatto con l’eternità.

Aiuta anche a chiudere la porta d’ingresso di energie dense soprattutto l’invidia.

Può anche essere considerato la mente sottile, raffinata e collegata con la compassione per tutti gli esseri, in questo modo crea uno schema di pensiero positivo facendo una igiene mentale e portando sensazione di felicità. E in una fase più avanzata il distacco delle sofferenze che i desideri ci causano.

Padme significa il fiore di loto, quella che nasce dal fango e fiorisce. Cioè, nasce dall’oscurità, da dove c’è sporcizia e difficoltà, apre i suoi fiori soltanto dopo essere salito oltre la superficie del fango. Crea emozioni positive e molto forti per chi ha difficoltà a gestire le proprie emozioni.

Hum. Questa sillaba rappresenta la mente illuminata e funziona con un suono di pulizia, dissipa le ombre. Eternità e aiuto nella sofferenza di sentimenti di rabbia e odio.
È la liberazione di tutto ciò che non fa parte ed è positivo per la nostra anima. È anche l’infinito, la Madre Terra e l’Eternità.

Foto di Bob Williams da Pixabay

Il significato letterale del mantra Il gioiello del Loto potrebbe essere: Dal fango nasce il fiore di loto / l’unione tra l’uomo e l’Universo.

Vi sono anche altri benefici che derivano dalla ripetizione di questo mantra, compresa la produzione di merito e distruzione del karma negativo. Il potere del mantra sta nel placare i pensieri e aumentare la consapevolezza alle vibrazioni energetiche più sottili, ci porta relax e serenità.

Recitare o ascoltare un mantra è sempre un cammino che conduce alla pace.

«Come è stata questa nuova esperienza?», chiedo a Capitanata.
«Il lavoro svolto è durato circa un anno ed è stato per entrambi un’esperienza intensa e vibrante che porteremo con noi per sempre nel cuore».

Ricercatrice, giornalista musicale, approfondisce da anni ogni aspetto della musica per il benessere psicofisico scrivendo articoli e libri sull’argomento.