Imparare le lingue con l’ipnosi

Un modo per attivare l'attenzione, la concentrazione e la memoria

di Ester Patricia Ceresa. Si migliora anche il modo di imparare e di utilizzare strategie per ricordare il vocabolario.

Molto spesso mi viene chiesto se è possibile imparare lingue straniere con l’ipnosi.
È un argomento che desta particolare interesse e allo stesso tempo apre il campo a numerosi equivoci oltre a tediose false aspettative. È, infatti, assai diffusa la credenza che basti una semplice sessione di ipnosi per imparare un idioma diverso rispetto al proprio e quindi ritrovarsi a parlare da un momento all’altro una lingua straniera, senza alcun impegno cognitivo, mnemonico né tantomeno pratica conversazionale.

Imparare le lingue con l'ipnosi
Ester Patricia Ceresa durante una sessione d’ipnosi.

In realtà, l’ipnosi è un facilitatore, perché è una tecnica che permette di entrare in una condizione psicofisica il più favorevole possibile alla concentrazione e alla memorizzazione, presupposti ideali dell’apprendimento in generale e che, di conseguenza, può essere applicata nello specifico anche per imparare qualsiasi lingua.

Succede che, quando il nostro cervello entra nelle frequenze tipiche dello stato ipnotico, si viene a ristabilire una corretta funzionalità degli emisferi, con conseguente aumento e ottimizzazione delle capacità ordinarie e possibile stimolazione per ottenere prestazioni straordinarie. L’ipnosi permette di entrare in una condizione favorevole al riequilibrio psicofisico, al benessere e alla crescita.

In ipnosi la mente tace e si quieta, il corpo si rilassa e si rigenera. E si sa, con una mente calma e serena con un corpo vitale e in salute, si può fare praticamente di tutto, anche imparare l’aramaico!

L’ipnosi, fra le altre cose, viene anche definita come “attenzione e concentrazione”: il dr. James Braid, medico di Manchester che agli inizi del 1800 diede il nome alla tecnica così come la conosciamo oggi, fu il primo a ipotizzare una sorta di “monoideismo” della mente, ovvero una particolare condizione di focus mentale che caratterizza proprio lo stato ipnotico. Vuol dire che quando siamo in ipnosi è come se la nostra mente si fissasse su un punto e anche lo sguardo si fissa come naturale conseguenza;  per dirla in termini popolari è come se fosse tutta “sul pezzo” e quindi può essere guidata solo su quell’elemento che diventa, a quel punto, l’unica cosa rilevante.

L’ipnosi ci fa essere attenti, concentrati e recettivi
Imparare le lingue con l'ipnosiInsomma, più attenti e concentrati, proprio come succede quando si vuole imparare qualcosa veramente. Diventiamo come delle spugne.

Del resto, se ci pensiamo bene, è un’ esperienza comune a tutti: quando un argomento ci acchiappa, siamo di fatto “ipnotizzati” dall’argomento stesso, escludiamo tutto il resto.

Questo significa che in quel momento la nostra mente è concentrata soltanto sull’elemento che ha catturato la nostra attenzione, destato il nostro interesse e attivato il desiderio di saperne di più, mettendo allo stesso tempo “in modalità sfondo” tutto quello che sta accadendo attorno e a disposizione tutte le sue potenziali capacità.
Immaginiamo cosa può accadere a seguire, logicamente in mancanza di distrazioni il cervello è in grado di assorbire informazioni ed elaborarle in modalità ottimale.

Se imparare una seconda, o terza, o quante lingue desideriamo fosse una ricetta sarebbe composta da attenzione e concentrazione come ingredienti di base, ai quali si aggiunge un’abbondante spolverata di emozione e si decora con una miscellanea di valide tecniche mnemoniche.  Et voilà, il piatto è pronto, si possono gustare nuove lingue “in un sol boccone”.

Cosa c’entrano le emozioni

Imparare le lingue con l'ipnosi
Foto di Susan Cipriano da Pixabay.

Le moderne neuroscienze hanno scoperto che nel processo di memorizzazione e apprendimento anche il fattore emozionale risulta essere di vitale importanza.
Il ricordo è strettamente connesso all’emozione che si sta provando, ecco spiegato come mai ci viene più facile ricordare così bene i momenti vissuti con maggiore intensità, sia in positivo che in negativo.

“Belli o brutti ce li ricordiamo tutti”, le memorie corrono sul filo delle emozioni e se ci emozioniamo ricordiamo molti più dettagli perché si imprimono nella cosiddetta “memoria a lungo termine” che, in quanto emotiva, permette di conservare i ricordi per giorni, mesi, se non per una vita intera, a differenza di quella a breve termine che per sua natura è più ripetitiva, permette di conservare ricordi di utilità temporanea e contestuale.

In tutto questo la pratica di ipnosi e autoipnosi può fornire un ottimo contributo in quanto può condurre la persona a esprimersi in una nuova lingua con stati d’animo piacevoli, invece che con sentimenti di preoccupazione e frustrazione. Stimolare a livello inconscio risposte efficaci emozionanti per convogliare le informazioni nella memoria permanente, favorire l’esperienza dell’imparare una lingua straniera in piena consapevolezza e in armonia con i propri stati interiori. Inoltre può lavorare in sinergia con insegnanti di lingue e esperti di mnemonica per accompagnarla insieme, ciascuno con le proprie competenze, letteralmente in un nuovo modo di esprimersi.

Il ruolo delle credenze

Imparare le lingue con l'ipnosi
Foto di Gerd Altmann da Pixabay.

Si possono apprendere le lingue più facilmente di quanto si creda. Perché spesso, anche le nostre convinzioni possono ostacolare fino a metterci i bastoni fra le ruote.

Le credenze giocano un ruolo determinante perché possono incoraggiare o dissuadere, sostenere o ostacolare. Quante volte siamo convinti di non essere capaci a fare qualcosa?

Magari crediamo che ormai è troppo tardi, che è difficile imparare oltre una certa età e che era meglio imparare da bambini quando la mente era ancora elastica, oppure che quella lingua è troppo complicata o che i corsi sono troppo costosi o ancora che bisogna avere tempo e chissà quante altre idee limitanti.

Se pensiamo sia impossibile parlare un’altra lingua correntemente, allora inutile persino provarci, le credenze condizionano fortemente i comportamenti e l’espressione delle capacità perché in quanto “credo”, sono come atti di fede, mica si mettono in discussione.

Per questo diventa importante diventare consapevoli dei pensieri che coinvolgono l’imparare una seconda lingua e cambiarli in altri più costruttivi e complici. In questo l’ipnosi si rivela estremamente utile sia per individuare le credenze e i programmi inconsci limitanti, sia per sostituirle con convinzioni potenzianti e riprogrammare in modelli comportamentali più funzionali alla causa.

Superare con l’ipnosi esitazioni e incertezze

Foto di Zappa9920 da Pixabay

È dunque possibile imparare le lingue con l’ipnosi?

La risposta è assolutamente sì, se l’ipnotista è stato adeguatamente formato e comunque in sinergia con altri esperti del settore linguistico e dell’apprendimento efficace.

L’ipnosi può migliorare il modo di imparare insegnando all’individuo a sentirsi più rilassato, a proprio agio durante l’intero processo e ad utilizzare strategie mirate sia per ricordare il vocabolario che per abituare l’orecchio alle diverse sonorità.

Inoltre, può essere impiegata per aumentare la fiducia in sè stessi nel parlare la nuova lingua, superare le esitazioni e le incertezze con tutto il bagaglio di vergogna o l’imbarazzo che ne derivano e che spesso impediscono di esprimersi davanti a chi la parla già fluentemente per timore di sbagliare o essere derisi. O ancora, più in generale, l’ipnosi può sostenere la persona dall’interno di se stessa ad oltrepassare con serenità le difficoltà iniziali tipiche di quando impariamo a fare qualcosa di nuovo.

Tornare nell’infanzia per far emergere abilità dimenticate
Per concludere, ecco un piccolo appunto personale. Nella pratica di studio ho potuto sperimentare personalmente su 14 casi il tornare a parlare fluentemente una lingua appresa da piccoli durante la prima infanzia e poi in seguito apparentemente dimenticata. In questi casi, se si usa l’ipnosi regressiva, unendola alla tecnica di rianimazione a volte capita che la persona la parli di nuovo.
Durante la regressione si può, con attenti suggerimenti, non solo aumentare la frequenza di questo tipo di eventi, ma anche far parlare il soggetto sia nella sua lingua originale che nella lingua corrente. L’abilità nell’esprimersi nella lingua originale apparentemente rimossa può, in diversi casi, essere mantenuta anche dopo la sessione stessa.

La pratica di ipnosi e autoipnosi può essere utilizzata per assistere praticamente qualsiasi processo di apprendimento. Il contributo dell’ipnosi può anche essere di tipo creativo, ovvero aiutare la persona a usare maggiormente la propria immaginazione per immedesimarsi, ad esempio, in una persona madrelingua e favorire a livello inconscio una “competenza inconscia”.
Il mesmerismo (padre dell’ipnosi), ad esempio, può favorire uno stato simile a quello onirico per la fase immaginativa e tranquillizzante, laddove la fascinazione (ipnosi con la forza dello sguardo) può fissare e potenziare i risultati ottenuti.

Per saperne di più:

  1. Braid, James e Waite, Arthur Edward – Neurypnology; or, The rationale of nervous sleep considered in relation to animal magnetism or mesmerism and illustrated by numerous cases of its successful application in the relief and cure of disease – editore Redway, London, 1899
  2. Lozanov, Georgi – Suggestology and outlines of suggestopedy – Editore Gordon and Breach, New York, 1972
  3. Lozanov, Giorgi e Gateva, Evalina – Metodo suggestopedico per l’insegnamento delle lingue straniere – Editore Bulzoni, Roma, 1983
  4. Titone, Renzo – Bilinguismo precoce e educazione bilingue – Armando Editore, 1993
  5. Ester Patricia Ceresa – Corso Online di Ipnosi e Autoipnosi Lezione 39 – HypnoGuida #8 Impara facilmente con Mesmerismo, Ipnosi e Neurofeedback https://www.esterpatriciaceresa.com/courses/corso-online-completo-di-ipnosi-e-autoipnosi-parte-2/
  6. Mesmerismo https://www.esterpatriciaceresa.com/chiavi-del-cambiamento/mesmerismo-magnetismo-animale/
  7. Fascinazione https://www.esterpatriciaceresa.com/chiavi-del-cambiamento/fascinazione-ipnosi-fascinativa/

Academy Master Trainer in Ipnosi e Coaching, si occupa di sviluppo del potenziale umano e QuantumNeuroTraining. Docente e relatore internazionale in Ipnosi, Psicologia Quantistica, Enneagramma, CNV e PNL3, ha elaborato la nuova Morfofisiognomica, una metodologia innovativa nel campo delle discipline sul Linguaggio del Corpo mirata al benessere psicofisico. Autrice del “Manuale di Morfofisiognomica - Corpo e volto rivelano i tratti del temperamento, del carattere e della personalità" (CISU ed.). Presidente di I.P.C.A (International Professional Coaching Association), organismo promotore di iniziative e congressi internazionali nel campo del Coaching e dell’Ipnosi.