Lettere dall’aldilà

Ritorna Sonia, che risponde di nuovo alle vostre mail

di Sonia Benassi. Due lettere: a un fratello scomparso e a una bimba che oggi avrebbe diciotto anni.

Lettere dall'aldilàSonia sta affrontando la chemio, ma ha una forza incredibile e sembra vincere la sua battaglia. Per rassicurarci, è presente online con tante foto e in compenso riceve centinaia di dimostrazioni d’affetto dalle numerose persone che l’hanno incontrata e che hanno ricevuto da lei (e dall’aldilà tramite lei) parole di conforto.
Con nostro grande piacere, ha deciso di riprendere la sua rubrica.

“Ciao a tutti e ben trovati. Sono tanto felice di poter essere qua ancora presente in questa rubrica, alla quale  tengo tanto. La mia malattia sta tirando fuori le mie risorse più nascoste e la voglia di condividerle è tanta.
Nei momenti di disperazione o di incertezze vi è sempre qualcosa dentro ad a ognuno di noi che ci trasforma in base al momento che stiamo vivendo. Quindi forza, perché tutti assieme ce la faremo. Vi voglio bene, Sonia. TUTTO È VITA”.

Lettera a un fratello che si è perso con la droga
Mi chiamo Gianni e le scrivo per mio fratello Stefano, mancato nel 1988 per quella terribile piaga chiamata AIDS, quando ancora non là si poteva curare. Mai mi sarei aspettato di ritrovarmi a scrivere su di lui, ma eccomi qua. Grazie.

“Fratello mio quanto avremmo potuto fare assieme, ma tu testardo e cocciuto non mi hai mai ascoltato non hai mai ascoltato il tuo fratello maggiore che aveva capito da subito in quale strada ti eri perso. Mamma e papà non si sono mai dati pace ed ora sicuramente la avranno perché l’uno dopo l’altro ti hanno raggiunto.
Io ho una famiglia meravigliosa, due figli Cecilia e Stefano, che porta il tuo nome.
Dimmi come stai e che cosa fai lì, dimmi se ti arrivano i miei pensieri, non sono riuscito ad aiutarti ma sappi che ci ho provato in tutti i modi. La droga ti ha portato via da noi, ma ora sono certo che tu, in quel mondo perfetto dove ti trovi, starai facendo qualcosa di stratosferico. Tuo fratello”.

Ciao Gianni, purtroppo in quegli anni l’AIDS ha fatto tante vittime. Persone fragili si sono perse e
anche ora sta accadendo ancora in questo mondo terreno, dove il troppo avere a portata di mano e le troppe informazioni tolgono gli stimoli e la curiosità che dovrebbero invece portarci alla scoperta. Tuo fratello sta bene, come tutte le anime che raggiungono l’arcobaleno. Un bacio affettuoso, Sonia.

Lettere dall'aldilà“Sto bene! sono stato subito preso in carico dai medici qua che mi hanno risanato le ferite e le mancanze dell’anima e dopo questo processo sono salito velocemente. Sono felice che tu abbia trovato un modo per contattarmi, testardo io, ma testardo tu che dei tanti segni che ti mando nemmeno uno sei in stato in grado di riconoscere (ride).
Mi sono perso in quella vita terrena e mi sono fatto tentare dalla strada che mi sembrava più facile, dove l’estasi di attimi mi hanno portato alla morte. Ho visto tutto il dolore che ho procurato a voi, l’ho visto qua, come un lento film vissuto intensamente.
Ho preso io la mamma e poi il papà e per loro è stata  una grande gioia rivedermi. Guardo la tua famiglia e posso dire di essere il vostro angelo.
Grazie per aver provato ad aiutarmi, ma quando si è in un tunnel così buio esiste solamente la fame di stordirsi. Ho sofferto tanto nel passaggio, ma adesso sono nella pace totale e aiuto chi come me si è perso per dipendenze. Ti voglio bene, Ste.”.

Un compleanno nell’aldilà
Sono Katia e le scrivo dal Veneto. Intanto le faccio i miei più sinceri auguri di una pronta guarigione e la ringrazio per ciò che lei fa. Vorrei che le mie parole potessero arrivare alla mia bimba che se ne è andata 3 giorni dopo la sua nascita.

Foto di Nisha Gill da Pixabay.

“Alice, amore mio, quanti sensi di colpa, quante domande. Avresti compiuto proprio ieri i tuoi 18 anni e ti abbiamo festeggiata, io papà e la tua sorella gemella Aurora. Ho fatto di tutto per tenerti qua ma non avevi le forze, non volevi saperne di attaccarti al mio seno e te ne sei andata proprio in braccio a me. La sofferenza ed il dolore sono forti come quel giorno. L’anima mi è stata strappata e ho cercato di dare amore e attenzione che sarebbero dovuti essere per te ad Aurora.
Ti prego scusami. Ho sempre creduto in una vita dopo la morte e sono certa che lí ti abbiano accolta con una grande festa, con fiori e musica. Ti amo, ti amiamo, la tua mamma.”

Cara Katia ciao. Grazie a te per aver condiviso con noi questa tua dolorosissima esperienza. Alice è sicuramente in alto dove i fiori e la musica la tengono in una pace assoluta. Ti abbraccio e ti mando le sue parole.

“Mamma, sei la mia mamma. Sono grande ma sono bambina, la tua bambina. Si, ho scelto io di non rimanere sulla Terra, non era esperienza che dovevo fare. Aurora doveva essere figlia unica in Terra e io la accudisco da qua.La scelta della facoltà di medicina é giusta per lei ed io la seguirò anche il questo suo importante percorso, la maturità andrà bene.
Ho incontrato il nonno, il tuo nonno e devi dire al papà che ho visto Sergio.
Grazie per avermi dato alla luce e per permettermi di essere sempre luce”

Diplomata al Conservatorio come pianista, docente di musica alle scuole elementari e medie di Parma, fin da piccola ha rivelato le sue doti di sensitiva e medium. tel. 340.3962906 La sua mail: sonia.benassi16@gmail.com