Sogni di altre dimensioni

Una lettrice ci chiede di interpretare due dei suoi sogni

di Manuela Pompas. Due sogni che sembrano collegati, anche se uno fatto a 8 anni e l’altro a 54.

Ecco la lettera di Paola, grande sognatrice.

Leggendo il suo ultimo libro Sogni di altre dimensioni ho visto che c’era la possibilità di inviarle i sogni fatti dai lettori. Con molto piacere le mando due dei miei innumerevoli sogni: il primo l’ho fatto da bambina a 8 anni, frequentavo le elementari in un istituto di suore nel quale non mi trovavo bene; il secondo invece l’ho fatto a circa 45 anni.

Premetto che il mio cruccio da sempre è la ricerca dell’uomo giusto.
Mi piacerebbe molto approfondire, con una persona competente le mie visioni notturne, a scopo terapeutico ovviamente.

Paola,  paolabuz@tiscali.it

Primo sogno. Verso il sacro
Sogni di altre dimensioniÈ il tramonto, scendo nella strada dove abito ed attirata dagli splendidi colori corro verso di esso. Mi faccio spazio tra una folla di persone che pacatamente camminano in senso contrario. Tutto è avvolto da un suono che sembra essere prodotto da un unica nota, ma che rende la visione pregna di sacralità.

Arrivata alla fine della via, sulla destra vedo una scalinata sulla quale ci sono sicuramente Gesù, la Madonna ed entità ancestrali. Purtroppo non riesco a vederli bene perchè il tramonto annerisce le loro figure. Dispiaciuta di essere arrivata tardi ad una cerimona solenne nella quale forse non ero stata invitata, delusa volto lo sguardo alla mia sinistra.

Dal cielo, degli angioletti bianchi, che mi ricordavano quelle delle figurine con le quali giocavo, cadevano. Entusiasta da questa visione corro per vedere dove vanno a finire. Gli angeli cadono nel praticello condominiale di una casa, ma appena toccano terra si infrangono come fossero stati di pietra. Sono delusa.

Secondo sogno. Incontro con il drago

Sogni di altre dimensioni
Foto di Rolando Otero da Pixabay.

Scendendo in una caverna luminosa una roccia si muove sotto i miei piedi, mi accorgo che è un drago femmina che mi chiede aiuto perchè dice che il diavolo ha fatto un incantesimo a lei ed al suo compagno pietrificandoli.

Lui infatti non si muove e non parla. A quel punto alzo gli occhi e vedo la faccia rossa del diavolo che ride. Mi volto verso il drago femmina e le dico: «Non vedi che ti sta prendendo in giro… non avrai paura di quello lì?». Poi rido anch’ io.

Una voce fuori campo dice che devo andare da uno psicologo che si trova nella stanza n. 20.
Lo scenario cambia. Ci sono parecchie stanze numerate, trovo la n. 20 e rimanendo sulla soglia, vedo lo psicologo all’interno con una donna impazzita. Entrambi rimaniamo ad osservarla.

Guardare in alto a destra

Sogni di altre dimensioni
Ralphs_Fotos da Pixabay

Il primo sogno denota chiaramente la tua ricerca spirituale, che porti nella tua anima fin da bambina e probabilmente da un’altra vita. Le figure sacre sono lì, potresti raggiungerle, ma sono oscurate dal tramonto, che forse rappresenta la vecchiaia.

Forse nella vita precedente ti sei avvicinata alla religione da anziana, quando non eri più in grado di cogliere l’essenza, ma solo il riflesso. Tanto che poi guardi a sinistra, che rappresenta il passato, dove le figure sacre sono di pietra, fasulle, deludenti, come può esserlo una religione affrontata solo dal punto di vista convenzionale, della forma.

Il tuo sogno potrebbe essere un invito a vivere nella Luce, guardano in alto a destra, verso il cielo e verso il futuro. E anche se eri piccola (ma l’anima non ha la stessa età del corpo) a non dimenticare il contatto con la tua parte più profonda, che ha degli aspetti mistici da coltivare.

Sogni di altre dimensioni
Foto di veresadamm da Pixabay.

Nel secondo sogno, la caverna può rappresentare l’inconscio, la nostra parte oscura, mentre il drago indica parti ancestrali di te che si sono bloccate, come se tu avessi subito un maleficio. La tua parte femminile, intuitiva però è più forte di quella maschile, razionale, che non sa reagire di fronte a un pericolo.

Il diavolo che appare nel sogno è un pagliaccio, fa paura per l’immagine, ma a saperlo affrontare diventa innocuo, appunto, un simulacro.

Non devi lasciarti suggestionare, vivi pienamente e armonizza la tua personalità, la tua intuizione e la tua parte logica e non aver paura delle ombre.
Messi insieme questi due sogni richamano il sacro, l’aldilà, percezioni di altre dimensioni, che non devi temere, non sono legate alla follia, ma alla sensitività.

La foto di copertina è di Stefan Keller da Pixabay

Giornalista, scrittrice, ipnologa, è considerata un'importante divulgatrice nel campo della medicina olistica, la ricerca psichica, la psicoterapia transpersonale. Ha scritto numerosi libri su questi argomenti e la sua ricerca cardine riguarda la reincarnazione attraverso l'ipnosi regressiva. Spesso ospite nei convegni come relatrice sulle tematiche che riguardano la sopravvivenza, è stata spesso in radio e in Tv e ha condotto anche trasmissioni in una Tv privata. Mailto: manuela.pompas@gmail.com