Viaggio oltre il confine

Il racconto di una vita passata rivissuta in ipnosi regressiva

di Vincenzo d’Amato. Risolvere il dolore presente rivivendo dinamiche di un passato lontano.

Da quando mi sono approcciato al mondo dell’ipnosi, sono passati ormai tanti anni e molte persone hanno varcato la soglia del mio studio. Ogni volta inizia una nuova, straordinaria ed emozionante avventura: sono un po’ il Caronte di ognuno di loro, li guido e li accompagno durante un viaggio oltre il confine.

Vincenzo D’Amato, ipnologo.

Si, perché indotta la trance e raggiunto lo stato di coscienza desiderato, si passa ad una dimensione completamente diversa, fuori dallo spazio e dal tempo dove tutto è contenuto e dove tutto è possibile.
Sono con loro, vivo le loro emozioni, il loro dolore ed il loro piacere, attento a ogni singolo dettaglio quale garante della loro incolumità.

L’esperienza deve essere un modo di comprendere, risolvere e mettere un tassello in più a quella che è la costruzione del processo evolutivo.

Devono uscirne con qualcosa in più, una nuova consapevolezza e magari alleggeriti da un peso, piccolo o grande che sia.
Che sia la curiosità a spingerli a contattarmi o una necessità oggettiva legata a problematiche che vanno ad inficiare la qualità della vita, alla fine di una sessione va portato a casa qualcosa di positivo.

Di solito, vivo molto empaticamente ciò che accade, pur restando perfettamente centrato per poter guidare lucidamente ed intervenire in maniera rapida all’occorrenza. Tra i tanti, un caso mi ha particolarmente emozionato.

Monica

Viaggio oltre il confine
Barbra Streisand nel film “L’amica delle 5 e mezzo”, dove viene messa  in trance per una regressione.

La persona con cui ho condiviso questa esperienza, che per privacy chiameremo Monica (nome di fantasia), arriva allo studio alle 14,30, curiosa ed animata da una grande aspettativa.

Purtroppo non è riuscita a salutare il papà prima che se ne andasse grande viaggio perché lui era in ospedale e non lo ha potuto abbracciare. Le sembra un loop che si ripete nella sua vita, ogni volta che ha qualcosa di importante la perde all’improvviso e non capisce perché.

Dopo una serie di test di induzione ipnotica inizia la sessione ed in pochi secondi e distesa sulla poltrona con chiari segnali di una trance profonda. Iniziando il nostro viaggio oltre il confine, all’indietro nel tempo, la guido verso la scena/evento che è ha innescato questo meccanismo.

Ci ritroviamo all’improvviso in un villaggio in cui era una guaritrice, e si vede al di là di un fiume ad osservare il suo villaggio bruciare, impotente di fronte ad una situazione che le causa tanto dolore.
Dobbiamo però capire cosa è davvero accaduto per poter sciogliere quel nodo in maniera definitiva, ed immediatamente andiamo al momento prima che tutto accadesse.

Viaggio oltre il confine
Yves Montand nel film interpreta l’ipnotista.

Lei è una donna medicina, cura le persone utilizzando le erbe e l’energia ed è per la sua gente un punto di riferimento.
Ha un maestro, con lui comunica telepaticamente, è l’ultimo di una stirpe che fonde esseri umani e natura, infatti, ha attivi i sensi non solo di un essere umano ma anche della specie animale.

La sua vista è sviluppata come per alcuni animali in maniera tridimensionale, vede al buio e il suo udito riesce a percepire vibrazioni che un essere umano purtroppo non decodifica. Così anche il suo olfatto e tutti gli altri sensi.
Ha davvero tanto da insegnare su come trovare e sviluppare il potenziale nascosto dentro di noi.

Si vive una vita serena, una vera comunità dove l’amore vero è alla base dell’esistenza. Questo però a qualcuno fa paura, soprattutto ad alcuni villaggi vicini, che mescolano paura ed invidia, ed invece di avvicinarsi per comprendere attaccano per distruggere.

Viaggio oltre il confine
Villaggio in fiamme.

Arrivano i sanguinari ed all’improvviso quella pace si trasforma in un inferno dove morte e distruzione prendono il sopravvento. Uccidono uomini, non preparati alla guerra, ma anche donne e bambini, con la cattiveria di chi vuole eliminare ogni possibilità che quella condizione possa ricrearsi.

Lei riesce a scappare, lasciando alle sue spalle fuoco, urla di dolore, ed anche il suo maestro che vive nei boschi, dal quale non ha ancora appreso tutto, ma più di ogni altra cosa, che non è riuscita a salutare per l’ultima volta.

Siamo di nuovo in quella scena in cui osserva tutto dall’altra parte del fiume, ed è chiaro che quel nodo nasce dall’accaduto. Una fortissima rabbia interiore e la convinzione che tutto ciò che le sta a cuore è destino che debba perderlo.

Cosa potrebbe cambiare il suo stato interiore?

Viaggio oltre il confine
Yves Montand e Barbra Streisand in un’altra scena del film.

La cosa che immediatamente lei percepisce è che avrebbe voluto salutare il suo maestro ed apprendere quanto le mancava per poter portare a termine il suo compito nell’aiutare gli altri, guarirli e migliorargli la vita.

Andiamo di nuovo indietro ad un momento in cui era con il maestro e con una nuova consapevolezza cerca di recuperare quanto più è possibile per completare il suo percorso, ed a quel punto lo abbraccia come mai aveva fatto prima, lo saluta con la consapevolezza che sarà l’ultima volta, portando a casa una lezione importante, ovvero che le cose importanti le apprezziamo solo quando le perdiamo vivendo un grande dolore.

Un abbraccio nel passato che risolve il presente
Sono
momenti di grande emozione, lei piange disperatamente in un miscuglio di gioia e dolore. Quell’abbraccio ha creato quell’ancoraggio capace di sciogliere quel nodo e rientrando nella scena in cui osserva il suo villaggio bruciare, pur soffrendo per l’accaduto, grazie alla risorsa recuperata riesce a mollare quel senso di colpa, comprendendo che non avrebbe potuto fare di più per salvare il suo villaggio e la sua gente. Aveva recuperato tutti gli insegnamenti ed il suo maestro ora era nel suo cuore.

Alla richiesta di andare a rivivere e risolvere eventuali altri nodi legati a quel senso di colpa, ci ritroviamo immediatamente insieme al suo papà. Le emozioni si intensificano, le percepisco al suo stesso modo. Ciò che non è accaduto in quel letto di ospedale si sta realizzando ora.

Suo padre le dice di non doversi torturare come sta facendo, anche a lui è dispiaciuto non poterla abbracciare un’ultima volta, ma lei non ha colpa, non le hanno permesso di stargli vicino e non avrebbe potuto immaginare che da li a poco avrebbe lasciato il suo corpo in questa dimensione.

Ora sta bene, non soffre più e seppure non lo potrà percepire con gli occhi, lui ci sarà sempre e comunque. Si stringono in un abbraccio straordinario, lo vive con tutti i suoi sensi, con le emozioni e le percezioni del suo corpo fisico e scioglie gli ultimi residui di quel nodo che le stava distruggendo la vita.

Ora ha la consapevolezza che la vita scorre, che il papà veglia su di lei e la sua famiglia e che, grazie alle sue capacità, acquisite in quella vita in cui praticava quel dono ricevuto e che sono sempre attive dentro di lei, con la giusta attenzione, potrà percepirlo in maniera concreta ogni qualvolta lo vorrà.

Un’esperienza davvero unica
L’inconscio ci indica che abbiamo terminato e che non ci sono altri nodi o blocchi da risolvere, per cui possiamo rientrare al qui ed ora.

Facciamo un lavoro di pulizia e ricarica energetica e lentamente, ancora immersi in quelle emozioni così potenti, riapre gli occhi abbracciandomi.
È stata un’esperienza davvero unica e mi sono commosso nel vivere con lei ogni singolo momento.

A volte riviviamo momenti già vissuti, cambiando il punto di vista e sciogliendo così quei blocchi che una errata interpretazione dei fatti aveva creato, altre volte viviamo metafore che però sono funzionali alla risoluzione e al miglioramento della nostra vita, la cosa importante è che arriva sempre ciò di cui abbiamo bisogno in quel momento e scavando dentro di noi possiamo trovare le risorse necessarie per procedere nel nostro percorso evolutivo.

Ciò che ci serve è già dentro di noi, e con l’ipnosi si aprono porte che diversamente resterebbero chiuse per tanto e tanto tempo.

Dottore in Psicologia, Ipnotista, Presidente dell’Associazione Italiana Ipnosi, Presidente dell’A.I.P.E. Associazione Internazionale Processi Evolutivi CEO & Founder della CD Academy, Accademia di formazione internazionale. Dal 2008 eroga corsi di formazione per aziende, professionisti e privati, trattando tematiche di fondamentale importanza.