Estate bollente

di Manuela Pompas

Finalmente è arrivata l’estate, finalmente possiamo raggiungere le spiagge tanto sognate o i monti, e soprattutto godere di un meritato riposo.

Tempo di vacanze: ma quali?
Forse. Per molti sono tempi difficili, certe mete sono diventate irraggiungibili, con i prezzi vergognosamente lievitati e gli stipendi che non sono certo adeguati. E il Covid ha complicato le cose, creando paure e divisioni.

Ci sarà chi potrà permettersi le spiagge più belle e chi ritornerà sui lidi meno alla moda, magari solo nella settimana di Ferragosto, cercando di adeguarsi a un caldo è quasi insopportabile, 35-40°, ai quali dovremo abituarci. Con il rischio della siccità, dell’acqua razionata, dei malori estivi. Persino gli oceani e i laghi stanno riscaldandosi, facendo morire la fauna ittica. E le politiche ambientali spesso sono fatte solo di parole.

Sarà un’estate bollente.

Tuttavia, se tutto è perfetto così com’è, come continuano a ripeterci le guide, dobbiamo domandarci cosa ci sta dicendo l’universo, quale insegnamento dobbiamo trarne.

Accontentarci, o meglio, vivere nel migliore dei modi quello che abbiamo. La mia generazione spesso non aveva il frigorifero, il forno a microonde, la televisione e tantomeno il cellulare. Ci si accontentava anche della 500 e della 600, oppure si andava con i mezzi pubblici, magari fino alla Riviera Romagnola. Oggi giriamo il mondo, abbiamo tutti una macchina, uno o due televisiori, uno o due cellulari.
Dovremmo  ringraziare per quello che abbiamo, anche quando l’abbiamo sudato e facciamo quello che i nostri mezzi ci consentono. Se possibile andiamo in mezzo alla Natura – gli alberi hanno energie curative – e meditiamo, cerchiamo di mettere a fuoco qual è l’obiettivo della nostra vita, al di là di lavoro, famiglia, divertimento.

Tempo per meditare
Ogni anno ripeto un ritornello: l’anima non va in vacanza. Approfittiamo del tempo libero per meditare – una tecnica che ci aiuta a stare meglio sul piano psicofisico e a sviluppare l’intuizione – e soprattutto impariamo a guardarci dentro, capire i nostri errori, i nostri limiti, i nostri blocchi, i nostri desideri.

Jung diceva che la cosa più difficile per una persona è guardarsi allo specchio e vedersi per quello che si è veramente. Dietro la maschera. Dietro l’abito che indossiamo, la professione che facciamo, lo status symbol. Chi sono io? Sono consapevole di essere una scintilla divina dentro un involucro materiale, che sta facendo un’esperienza su questo pianeta per evolvere tornare nella Luce?
Allora, se la strada è questa, possiamo meditare tanto in una bella località delle Dolomiti, quanto in un giardino, in mezzo alla Natura, dovunque siamo. E trovare l’armonia dentro di noi, al di là del fare e dell’avere.

In ottobre, un nuovo convegno sulla medianità
L’anno scorso avevamo organizzato con successo un convegno su Medianità, scoprire l’invisibile, al quale avevano partecipato numerosi esperti e una sola medium, Barbara Amadori.
Quest’anno abbiamo invertito l’ordine delle cose.

Il nuovo convegno, Medianità, un ponte verso l’infinito, andrà online l’8-9 ottobre con pochi esperti e numerose medium, quasi tutte donne. E a ognuna di loro abbiamo chiesto di raccontarci la loro storia e soprattutto di fare una canalizzazione, chiedendo alle entità se vogliono manifestarsi.

Saranno due giornate molto intense, emozionanti, sulle quali potete trovare tutte le informazioni qui.

Manuela Pompas
Giornalista, scrittrice, ipnologa, è considerata un'importante divulgatrice nel campo della medicina olistica, la ricerca psichica, la psicoterapia transpersonale. Ha scritto numerosi libri su questi argomenti e la sua ricerca cardine riguarda la reincarnazione attraverso l'ipnosi regressiva. Spesso ospite nei convegni come relatrice sulle tematiche che riguardano la sopravvivenza, è stata spesso in radio e in Tv e ha condotto anche trasmissioni in una Tv privata. Mailto: manuela.pompas@gmail.com