La Missione Pafote

Un racconto fantascientifico ispirato all'attuale situazione mondiale

di William Giroldini. Storia semiseria di un attacco programmato alla Terra da parte di una razza aliena.

Quando Sir Knok Kaav fu convocato d’urgenza presso il palazzo ove stava la sede delle Risorse Extra Planetarie (R.E.P), intuì subito che la giornata sarebbe andata male, anzi malissimo. Il suo sesto senso non sbagliava quasi mai. Ne ebbe la conferma appena varcata la soglia dell’Ufficio del potente Generale Waalker, il Kevliano più potente dopo il Sommo Sovrano Supremo (S.S.S).

La Missione Pafote
Il generale Waalker (“Predator”)

Il Generale gli fece cenno di sedersi sull’ampio scranno di fronte alla sua scrivania. Nella stanza un altro kevliano stava assorto meditabondo, nel tipo abbigliamento di uno Scienziato Accademico.
«Alla buon’ora Sir Knok! La stavo aspettando da mezz’ora! Ha letto il rapporto che le ho inviato ieri sera a tarda ora?».
«Generale, no, non ancora, stavo impegnato a una festa in onore della Dea della Fertilità Juno Pentamammelle».
«Una delle sue solite feste? O meglio dire orge? Ne sono al corrente, ma qui ora abbiamo a che fare con un grave problema, e nemmeno una parola di quanto sarà detto qui dovrà uscire da questa stanza, pena la desquamazione! Immagino lo sappia».
Un lungo brivido attraversò la schiena di Sir Knok dalla testa fino alla punta della coda. La desquamazione consisteva nell’estrarre con una pinza una ad una le 245 scaglie ossee della schiena, un dolore bestiale seguito da morte garantita in tre giorni.

«Certo Generale Waalker! Ovvio che quanto diremo è dannatamente segreto».
«Bene! allora dovrai illustrare per sommi capi al qui presente Prof. Grook il Piano Strategico Risorse Globali di cui tu sei (fino ad oggi) il direttore generale».
Gli aveva dato del “tu” anziché del “voi”: gran brutto segno, gran brutto segno. Era di sicuro di pessimo umore.
«Ecco prof. Grook», iniziò a dire Sir Knok passando lo sguardo nervosamente fra il potente Generale e l’insigne scienziato. «Il Piano Strategico Globale è stato deciso più di dieci anni fa per far fronte alla grave carenza di risorse del nostro Pianeta, in particolare abbiamo bisogno di molta acqua, i nostri pochi laghi acquosi sono ormai quasi tutti prosciugati e poi ci servono milioni di tonnellate di metalli quali ferro, cobalto, rame e diversi altri, che qui sono assai scarsi. Con la sovrappopolazione queste risorse non sono più sufficienti. E allora…».

Fece un lungo sospiro. Stava andando bene finora? Lo sguardo del Generale sembrava dirgli di continuare.
«Con l’invenzione del Teletrasporto Quantistico Massivo e con la scoperta da parte dei nostri astronomi di numerosi pianeti dotati di grandi risorse l’idea era quella di teletrasportare queste risorse da un pianeta ricco ad uno povero, cioè il nostro.

La Missione Pafote
Il professor Grook (“District 9”)

Purtroppo il raggio d’azione del Teletrasporto non può superare i 16 anni-luce di distanza e in questo raggio c’è un solo pianeta ricco di risorse per noi, nè troppo caldo nè troppo freddo!».
«Quale pianeta?», chiese il Prof. Grook. In realtà già lo sapeva, ma stava al gioco delle parti.
«Si tratta di un pianeta che gli abitanti stessi chiamano Terra. È abitato da una razza umanoide non-rettiliana piuttosto litigiosa ma molto intelligente: sono tecnicamente avanzati, conoscono l’energia atomica. Avevamo ideato un piano molto semplice per farli fuori tutti, prima di teletrasportare miliardi di tonnellate di acqua, e minerali, sul nostro pianeta».

«Quale piano?», chiese con voce melliflua il prof. Grook. Anche questo lo sapeva già. Ma tanto valeva sentirlo dal responsabile del Piano stesso.
«Due anni fa abbiamo fatto un test esplorativo, abbiamo provato a immettere nel pianeta un virus biologico che i Terrestri hanno battezzato Covid19, per vedere cosa avrebbero fatto. Era a bassa letalità giusto per vedere cosa avrebbero fatto».
«E come è andata?».
«Be’, abbiamo visto che i Terrestri sono in grado di prendere contromisure. Anche una versione più letale non li avrebbe fatti fuori tutti».

A questo punto il Generale Waalker intervenne in prima persona. Era ora di aggiornare la situazione ed arrivare ai punti dolenti.
«Il piano inziale di sterminare i terrestri è stato accantonato, perché un esame più accurato dei nostri esperti ha mostrato che ci conviene servirci di loro per estrarre e lavorare tutti i minerali e organizzare il teletrasporto dell’acqua e delle altre risorse. A questo scopo abbiamo impiantato dei piccoli comunicatori telepatici nei loro principali capi di Nazioni. Abbiamo ficcato nel loro cranio (tramite medici e dentisti corrotti da noi, durante visite ordinarie) dei piccoli gioielli tecnologici che ci permettono di influenzare i loro pensieri. Ma ora il prof. Grook ci dirà altre cose».

Foto di Miroslava Chrienova da Pixabay.

«Grazie Generale. In effetti il comunicatore telepatico può influenzare un terrestre, ma solo durante il sonno REM! Vale a dire possiamo instillare idee e comportamenti a noi favorevoli solo quando questi terrestri dormono! Non siamo ancora riusciti a fare di meglio».
«Questo non lo sapevo», sbottò visibilmente irato Sir Knok. «Perché non ne sono stato messo al corrente? Io sapevo che occorreva sterminarli con un nuovo virus (Covid 23) ma di questo tipo di comunicatore telepatico non ne sapevo nulla».
«Perché di te e delle tue capacità manageriali non abbiamo un granché fiducia», sbottò a sua volta il Generale Waalker piantando un sonoro pugno sul tavolo di pietra lavica massiccio. «E se non fossi il cugino di primo grado del Sommo Sovrano Supremo, saresti già stato desquamato da un pezzo».

Sir Knok restò gelato, come di pietra, mentre il suo viso divenne di un verde ancora più scuro (già era verde-bluastro di base) per l’intenso afflusso di sangue ricco di emocianina al cobalto. Si trattenne, anche se avrebbe volentieri sparso le interiora del Generale con un solo colpo ben assestato del pugnale a lama serpentina che teneva alla cintola.

La Missione Pafote
Sir Knok Kaav.

«Dunque, arriviamo al punto più dolente della situazione attuale». disse il Generale rivolgendosi al Prof. Grook.
«Dunque, abbiamo concluso da poco un esperimento il cui esito si può definire disastroso», continuò Grook con aria rassegnata. «Abbiamo preso tre migliaia di nostri connazionali e cinque migliaia di Terrestri (per inciso, non se ne sono accorti, li abbiamo prelevati col teletrasporto da zone povere e sottosviluppate) e li abbiamo sottoposti per un mese ad un certo grado di radiazioni nucleari nocive.

E sorprendentemente i dannati Terrestri sono morti nella misura del 5% mentre i nostri sono morti per il 99%. Una differenza abissale.  Quei dannati bipedi sono assai più resistenti alle radiazioni di noi! Non ce lo aspettavamo».
«Ma… avete ucciso tremila nostri cittadini! E dove li avete presi?», urlò Sir Knok.
«Calma Sir Knok», fece il Generale. «Si trattava di pochi irriducibili oppositori al Governo del nostro Sommo Sovrano Supremo, erano da eliminare comunque. Chiaro?».
«Allora nessun problema, giusto così».

«Ma la cosa più grave e recente è un’altra, che ci preoccupa moltissimo», continuò il Generale Waalker. «Si tratta di questo: come sapete (e se non lo sapete ve lo dico ora) abbiamo messo comunicatori telepatici nel cranio dei tre principali capi terrestri, che gestiscono i tre principali blocchi politico-militare ed economici della Terra. Vale a dire tali Ciadensky, poi Rutinensky e Yipensky».
«Ma strano! Sono imparentati? come mai il loro nome finisce sempre in nsky? Davvero curioso», disse Sir Knok.
«No, non sono imparentati, a parte che sono tutti e tre litigiosi e desiderosi di farsi le scarpe a vicenda, la desinenza nsky l’abbiamo messa noi in senso dispregiativo. Significa “bastardo terrestre” o “stupido terrestre”», rise sonoramente. Era la prima volta che il Generale rideva, quel giorno. Probabilmente non avrebbe più riso nell’immediato futuro, mesi o anni.

(da: “Salvate il soldato Ryan”)

«Allora, dicevo: il comunicatore telepatico induce pensieri e comportamenti utili a noi durante il sonno REM.

E fino a due mesi fa andava tutto abbastanza bene. Poi il comunicatore di Rutinensky si è rotto. Gli era stato impiantato sotto un dente, in una finta capsula dentaria, ma Rutinensky, non si sa bene come, forse ha morsicato un osso non sappiamo, ha spaccato il dente e il comunicatore. Da allora ha fatto internare l’ex dentista in Siberia, e non siamo più riusciti a controllarlo via telepatia REM.

Da quando il suo cervello non è più sotto il nostro parziale controllo, ha pensato bene di dichiarare guerra a una nazione confinante, come si chiama? Ah ecco qui ho l’appunto: tale Uzbaina, e purtroppo non abbiano neppure impiantato nulla nel cranio del loro leader perché pensavamo contasse quasi nulla. L’abbiamo ficcato nel cranio di capi francesi, inglesi, italiani, tedeschi, ma non nell’uzbaino».
«Ora, Sir Knok, prova a mettere insieme le informazioni segretissime che ti abbiamo appena detto e traine le conclusioni logiche. Vediamo se meriti di stare al comando che (attualmente) hai delle Risorse Extra Planetarie».

«Le conclusioni? Logiche?», disse Sir Knok preso in contropiede.
«Ovvio che bisogna aggiustare o sostituire il comunicatore di Rutinensky. Perché? In fin dei conti se si uccidono fra di loro, come sempre hanno fatto, ci fanno pure un favore».
«Ecco perché meriti di essere sollevato dal tuo ruolo ed essere desquamato vivo», gridò il Generale picchiando un’altra volta il pugno sul tavolo.

Una leggera incrinatura apparve circa a metà della pietra lavica bel lavorata, e levigata. «Se quei terrestri decidono di passare alla guerra con armi atomiche, e sono abbastanza pazzi da farlo, ci si può scommettere, che per noi e per l’intero progetto Risorse Extra Planetarie è finita! Lo capisci questo?

Il loro pianeta diventerà così radioattivo da uccidere circa il 20-40% dei Terrestri (secondo le nostre stime), ma il 100% di noi non appena ci mettiamo piede. Acqua e minerali radioattivi! Avremmo chiuso con la Terra per molti secoli e le nostre risorse esaurite ci condurrebbero alla morte».

Il Generale pronunciò queste parole con estrema durezza, mentre una ruga profonda attraversò la dura pelle del viso.
Poi dopo un silenzio che parve lunghissimo, e puntando un dito verso Sir Knok, a voce bassa disse: «Con i miei consiglieri abbiamo pensato a un piano di emergenza. Insieme a pochi prescelti dovrai essere teletrasportato sulla Terra e trovare il modo, qualsiasi modo, di fare terminare la guerra fra Rutinensky e quel tale (lesse un altro appunto) a sì: tale Zervensky, che, ironia della sorte, si chiama veramente Zervensky di suo senza nessuna desinenza aggiunta».

Poi lisciandosi la lunga coda (segno di nervosismo assai pronunciato) aggiunse: «Questa missione sarà chiamata Pafote (acronimo di Pace Fottuti Terrestri) e tu nei sei il responsabile. E se dovesse fallire, sai già cosa ti aspetta».
Fu così che prese l’avvio la storica Missione Pafote, la più importante e disperata operazione extraplanetaria di una razza superiore rettiliana per la propria sopravvivenza. Per colpa di una capsula telepatica spaccata (forse) da un osso in bocca a un terrestre di nome Rutinensky.

William Giroldini
Laureato in Chimica, sviluppatore software ed elettronica, da almeno 30 anni si interessa di Ricerca Psichica con particolare attenzione allo studio della Telepatia e Psicocinesi utilizzando tecniche Elettro-Encefalografiche. Autore di numerose ricerche pubblicate anche su riviste scientifiche internazionali. Direttore Scientifico di AISM (Ass. Italiana Scientifica di Metapsichica).