I casi UFO negli Stati Uniti

A partire da Roswell, i documenti sugli UFO riguardarono i servizi segreti
Foto di J Byers da Pixabay.

di Tiziana Etna. Forse per prepararci alla presenza degli alien sulla Terra, storie di UFO sono diventate film e serie Tv.

La giornalista Tiziana Etna.

Le tante fantastiche sceneggiature del cinema e della televisione americana, come ho già espresso in altri articoli precedenti, hanno portano l’immaginario collettivo a contestualizzare un eventuale invasione aliena principalmente nelle città e nei luoghi simbolo degli Stati Uniti.

Se negli anni ’60 gli alieni rappresentavano simbolicante il maggior nemico degli Stati Uniti – e cioè i Russi – in seguito diventarono protagonisti di fatti spesso realmente accaduti

E quindi è plausibile pensare che attraverso film e serie Tv un gruppo privilegiato di americani, ci abbia piano piano preparati ad accogliere una realtà differente da quella che conosciamo.

Parlando dei rapporti americani con alieni ed UFO è impossibile non citare il cinema, proprio per natura di quanto viene sostenuto dai ricercatori, per le dinamiche degli eventi e delle rivelazioni che trasformano l’arte dell’era moderna in un mezzo per raccontare, documentare.

UFO: quando il cinema racconta la verità

I casi UFO negli Stati Uniti
Travis Walton.
La locandina di “Bagliori nel buio”

Tanti casi individuali hanno trovato attraverso il cinema una valvola di sfogo, per essere raccontati, denunciando mancanze o mostrando altre verità, come ad esempio Roswell del 1994, la cui trama è costruita sul racconto del Maggiore Jesse A. Marcel poco prima di morire.

Oppure il film biografico del 1993 Bagliori nel buio, diretto da Robert Lieberman e interpretato da D. B. Sweeney, ispirato ai rapimenti subiti negli anni ’70 dal taglialena dell’Arizona Travis Walton, rapimento che ebbe anche come i testimoni i suoi colleghi.
Finito il lavoro, Travis e il suo gruppo stava tornando a casa su un camion, quando videro una potente luce attraverso gli alberi, generata da un disco di metallo con una cupola. Questa emetteva bagliori giallastri, misurava circa 5 m di larghezza e 3 m di altezza e sembrava levitare a pochi metri dalla strada.

Walton saltò giù dal camion e corse verso il disco. Quando fu vicino all’oggetto, questi incominciò ad oscillare e un fascio di luce blu-verde emanata dal disco colpì Travis, che si sollevò, e sparì, risucchiato dalla luce. Ricomparve 5 giorni dopo, spaventato, anzi terrorizzato, parlando di esseri dagli occhi terrificanti.

I Presidenti degli USA erano informati?

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John Fitzgerald Kennedy.
I casi UFO negli Stati Uniti
Harry Truman.

Ci sono veramente tanti aneddoti che riguardano anche i padri fondatori degli Stati Uniti ed i vari Presidenti che si sono succeduti e pur conoscendo storie attraverso i film, l’ordine dei fatti ci sfugge.

I sostenitori della paleo-astronautica sono certi che i padri fondatori degli Stati Uniti d’America credessero nella vastità del cosmo e rintracciano incontri ravvicinati di vario tipo nelle biografie ufficiose di molti Presidenti che si sono alternati fin dall’inizio, ipotizzando così addirittura una Costituzione degli Stati Uniti d’America ispirata e guidata dall’alto, da entità più evolute, probabilmente aliene.

La vera prima minaccia concreta sembra essere stata affrontata dal presidente Harry Truman, in carica sia durante l’incidente di Roswell che gli avvistamenti ripetuti di Ufo sulla Casa Bianca nel ’52.
Dopo di che, grazie ai vari interventi dei servizi segreti, tutti i fatti sono diventati progressivamente più intrigati e poi celati anche ad alcuni Presidenti in base alla direzione politica, come ad esempio John Fitzgerald Kennedy, le cui domande, secondo alcuni, avrebbero  condotto all’assassinio.

Ispirati a fatti realmente accaduti

I casi UFO negli Stati UnitiMolti sostiengono che attraverso i film e i telefilm siamo stati volutamente guidati a familiarizzare con l’inevitabile e prossima rivelazione collettiva degli alieni. E a una loro probabile presenza sulla Terra.

Se la fantasia ha viaggiato molto è proprio perché il governo americano si è comportato in modo ambiguo.
Sembra che sul set di Star Trek a dare direttive ci fosse uno strano personaggio. È interessante notare che nella recente prima stagione della serie-tv intitolata Blue Book Projet – ispirato a fatti realmente accaduti – c’è una puntata ambientata un ventennio più tardi che mostra il dottor Allen Hynek offrire supporto a Spielberg durante le riprese di Incontri Ravvicinati del terzo tipo.

Il fatto è che a rendere affidabili certe voci sono in genere i personaggi che le pronunciano, anche se per ovvie ragioni dettate da sottoscrizioni di patti di segretezza e da timore, raccontano le verità sempre in tardissima età, verità di cui con fortuna se ne fanno portavoce figli, nipoti o pronipoti, come Jesse Marcel Junior o Laura Eisenhower.

Un progetto spaziale segreto

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Una scena da “Incontri ravvicinati del terzo tipo” di Spielberg.

Incontri di primo, secondo o terzo tipo, avvistamenti e reperti misteriosi, sono da sempre un’incognita in tutto il globo.

In realtà molti credono che esista un progetto spaziale segreto che riunirebbe diverse nazioni e che ai vertici di oltre trenta stati del mondo ci sia qualche personaggio in contatto con gli alieni; un argomento da approfondire, dal momento che esistono dichiarazioni attendibili e file de-secretati che sostengono presenza umana terrestre su Luna e Marte ed agenti alieni nei nostri eserciti.

Resta ovvio che ipotizzando un’invasione aliena o semplicemente un contatto definitivo e pubblico le super potenze mondiali sarebbero le prime interessate.

Lo scorso mese abbiamo parlato di alcuni avvenimenti ufo sovietici, scegliendo di riportare solo quelli studiati da illustri ricercatori. È ora la volta dell’America.

L’universo ufologico americano è vastissimo, malgrado ciò, ogni episodio o verità storica nascosta è stata affrontata, approfondita, trasformata, ma comunque raccontata dalle produzioni cinematografiche, a tal punto da rendere faticoso distinguere il probabilmente reale dalla pura fantasia. Tuttavia oggigiorno a supporto di alcune ipotesi ci sono appunto i file de-secretati o scomparsi ed avvistamenti di massa del passato, i cui relativi insabbiamenti hanno alimentato la curiosità anziché sopprimerla. E poi ci sono gli avvistamenti di massa della nostra epoca, quella di internet e della comunicazione facile, se pur controllata ed alterabile, permette un confronto immediato; e là dove c’è condivisione dell’esperienza le idee finiscono per schiarirsi.

Abbiamo origini extraterrestri?

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Il cast di Star Trek.

Gli indiani d’America sono forse i più fervidi sostenitori della nostra provenienza stellare. Il loro retaggio è d’ispirazione per i sostenitori degli antichi astronauti e chissà se non incentivi il perpetuare delle visite degli alieni stessi.
Tuttavia, parlando di UFO ed extraterrestri, è all’America capitalista che occorre volgere lo sguardo. Sarà una visione un po’ troppo estrema quella che vede la Costituzione americana un’opera trasversale ed oserei dire subdola, degli alieni?

Sicuramente Benjamin Franklin e gli altri padri fondatori, volevano creare un mondo nuovo ispirati dai miti greci, che a loro volta credevano nell’esistenza di tanti mondi. Ma di contro gli stessi ufologi di tutto il pianeta sostengono che nessuna razza può intervenire nell’evoluzione di un’altra: e mi domando se non ci sia sotto sotto la solita mania di grandezza americana.

Eppure, proprio come nei telefilm statunitensi di Star Trek, nel contesto ufologico si parla molto di una Federazione Galattica, la quale per accoglierci al suo interno starebbe aspettando un nostro salto evolutivo e la realizzazione di un mondo unico, un mondo più che di Stati, di Nazioni veramente unite.

Padri fondatori, Presidenti e progetti segreti
Personalmente credo che tutti possiamo avere esperienze ad alti livelli di consapevolezza come apparizioni o sogni profetici, figuriamoci se dovrebbero fare eccezione i padri fondatori della costituzione americana! Ma ritenere tali esperienze incontri ravvicinati mi risulta un po’ estremo, anche se poi nulla si esclude.
Però per comprenderlo sarebbe necessario trasformare un enorme quantità di idee errate e radicate che abbiamo sull’universo, il mondo e i mondi, i piani esistenziali, la scienza, la religione, la storia umana: ci stiamo ancora lavorando.

Limitandoci a guardare i dati oggettivi: il progresso tecnologico raggiunto nell’ultimo secolo è  straordinario e chiaramente l’esito di studi impegnativi di retro-ingegneria di materiali alieni caduti sulla terra, lo abbiamo visto nell’articolo intitolato Tecnologia da altri mondi. E se ci è permesso teorizzare, prima della seconda guerra mondiale era probabilmente la Germania di Hitler a possedere materiale alieno da studiare e sfruttare (male).  I piloti dei caccia americani avevano già incontrato nel cielo europeo sfere luminose e velocissime che chiamavano foo fighter, ma gli eventi più significativi USA sarebbero arrivati insieme alla guerra fredda e al timore di uno scontro nucleare.

Il caso del maggiore Jesse Marcel

Il libro del Maggiore Marcel su “L’eredità Roswell”.

Il famoso schianto di Roswell avvenne nel luglio del ’47 nei pressi di una base militare, come per altri casi, in possesso di ordigni nucleari. È la nostra stupidità a discapito non solo del pianeta Terra, ma del sistema solare se non dell’intero universo ad aver indotto gli alieni a mostrarsi e talvolta a dare lezioni.
Il presidente Harry Truman su due piedi autorizzò la diffusione della notizia che il giornale locale pubblicò, per poi revocarla immediatamente, subito dopo; la fuga di notizie doveva essere contenuta e l’emerso insabbiato con il monito di “sicurezza nazionale”.

Il Maggiore Jesse Marcel dell’Aeronautica militare fu il primo a recarsi sul posto e a raccogliere gli strani rottami che rientrando a casa mostrò al figlio. Però fu obbligato dai superiori a rivedere la sua posizione, indotto a dire che aveva scambiato un pallone sonda per un UFO e costretto a mettere la faccia nella storica foto di errata corrige. Solo prima di morire si liberò della rabbia verso l’esercito e rilasciò un’intervista verità.

Quindi è dopo la seconda guerra mondiale il momento in cui nasce il Progetto Sign, un primo tentativo di studiare il fenomeno UFO e alieni, seguito da un secondo, il Progetto Grudge, per tentare di screditarlo, ed un terzo noto come il Progetto Blue Book, pensato dall’Air Force per chiudere i casi più che per spiegarli.

Gruppi speciali di ricerca e documenti segreti

Il comandante Edwart  Rupert.
Il professor Joseph Allen Hynek.

Il comandante Edwart J Rupert, decorato pilota e direttore del Progetto Blue Book, e il professor Joseph Allen Hynek, astronomo accademico coinvolto in tutti e due i progetti d’inchiesta precedenti al Blue Book, si accorsero di essere manovrati dall’aviazione che non cercava risposte.

Grazie alle stesse memorie di Rupert, alla curiosità di Hynek e alla preziosità di altre testimonianze, fu chiaro che il Blue Book Projet distorceva i fatti ed archiviava i casi per evitare di classificarli come inspiegabili. Una sorta di specchietto per le allodole per dimostrare interesse al Paese.

Ad ogni modo senza contare la documentazione archiviata in fretta, di oltre 12600 segnalazioni ad oggi ben 701 risultano casi inspiegabili, tra questi l’avvistamento di massa del 1952 su Washington DC.

In segreto si faceva strada un gruppo speciale istituito in seno al governo come unico possessore della verità: Majestic 12.
Ecco che con un comitato segreto non tutti i presidenti degli Stati Uniti dovevano essere informati delle questioni UFO ed alieni. Addirittura esistono documenti redatti un mese prima dell’omicidio di Kennedy, dove nero su bianco è scritto che l’allora Presidente, chiamato in codice Lancer, con le sue domande stava diventando scomodo e che se avesse continuato sarebbe stato necessario bagnarlo, termine che molti interpretano come ucciderlo.

I membri del MJ12 erano un gruppo d’elite costituito in seno alla CIA in seguito ai fatti di Roswell. La divulgazione di questo comitato venne conosciuta solo negli anni ’80 quando il produttore cinematografico J. Shandera ricevette un plico anonimo contenente una pellicola con otto pagine di documenti top secret ritenuti originali ed attribuibili a MJ12. F

Molti ricercatori attuali sostengono che questo gruppo si sia evoluto e trasformato continui ad operare.
Eisenhower, probabilmente al corrente di tutta la situazione da prima di venir eletto Presidente, non poteva rischiare una ritorsione divulgando segreti di stato, tuttavia, secondo la pronipote Laura Eisenhower tentò di ventilare qualcosa in merito a questo gruppo esclusivo.

Valiant Thor, un alieno al Pentagono?

I casi UFO negli Stati Uniti
Valiant Thor, sedicente venusiano.

A marzo del 1957 ad Alexandria, in Virginia, un poliziotto assistette all’atterraggio di un UFO. Un uomo alto, bianco di bell’aspetto e profondamente carismatico scese dichiarando di essere Valiant Thor, un diplomatico, grande generale extraterrestre, “inviato dall’Alto Consiglio” per parlare con il presidente Eisenhower ed il vicepresidente Nixon del futuro della Terra, nel tentativo di aiutarla a risolvere i suoi problemi.

Dopo l’incontro con l’allora Presidente e il vicepresidente, l’alieno venne trasferito al Pentagono dove rimase tre anni, per poi andare via proprio come era venuto. Ci sono molte fotografie di repertorio che girano su blog e riviste tematiche a comprovare la sua esistenza. Valiant Thor sosteneva di venire da Venere, dove la sua gente vivrebbe sottoterra campando fino a 500 anni.

Stando ai testimoni il suo aspetto era umano, con sei dita sia ai piedi che alle mani, privo di impronte digitali ed ombelico e parlava fluentemente oltre cento lingue. La storia di Valiant Thor ricorda molto il film con David Bowie L’uomo che cadde sulla Terra ed è una storia veramente incredibile che, se vera, non garantirebbe che a tutti gli alieni in visita sulla Terra stia a cuore la nostra sorte, ma offrirebbe una speranza.

Intanto un documento top secret Majestic 12 rivelerebbe un accordo tra il governo americano, o una parte limitata di questo, e gli alieni. E viene da pensare che se abbiamo visto abbastanza film e telefilm con spirito critico forse siamo pronti ad accogliere una nuova verità.

Per saperne di più:
Su Wikipedia, la storia di Trevis Walton

Tiziana Etna
Livornese, ha studiato all'Università di Pisa. Giornalista pubblicista presso "Polo Artistico Vinile", redattrice www.fiofamagazine.com presso "Diamo Voce Alla Musica"