I segreti delle Piramidi

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La piramide di Cheope, la più nota.

Il mio primo interesse nei confronti di questi misteriosi monumenti regalatici dagli antichi, risale ai primi anni ‘80, grazie a un libro di M. Toth e G. Nielsen dal titolo: L’energia della piramide. Seguendo le sitruzioni, mi costruii delle piramidi in proporzione con quella famosa di Giza e incominciai a fare esperimenti: era un gioco interessante che andava anche un po’ di moda. Molti si costruivano piramidi: nelle più grandi (una volta le produceva la Zuccari di Trento) ci si dormiva o se ne faceva un luogo di meditazione. Nelle più piccole si mettevano agrumi per mummificarli o le lamette da barba per rifarne il filo. Ma soprattutto era oggetto di sperimentazione il campo che si creava tutto intorno e che qualcuno sosteneva essere benefico anche per la depurazione dell’ambiente. Poi, con il passare del tempo, la curiosità verso questo fenomeno è andata via via scemando.

Invece nel mondo scientifico l’interesse nei confronti di queste misteriose costruzioni non si è mai spento, tanto è vero che nel 2007 il dr. Harry Oldfield, compiendo alcune rilevazioni sulla Piramide Bosniaca Della Luna, ha potuto verificare che aveva cominciato a mutare la sua morfologia, seppur impercettibilmente. Ulteriori studi, compiuti successivamente, hanno poi permesso di rilevare una forte attività elettromagnetica proprio sopra la piramide, attività che è culminata tra il 2009 ed il 2010 con un’emissione di un raggio fotonico potente, visibile ad occhio nudo, come testimoniato dalle numerose persone presenti. Purtroppo non c’è documentazione fotografica di quanto avvenuto. Ne conserviamo invece una molto significativa di un vortice esplosivo di energia, catturato su pellicola, uscito dall’apice della Piramide azteca della Luna di Teotihuacan, in Messico, come pure di quando si è “risvegliata” la piramide Xianyang, in Cina. In seguito a ciò, dal 2012 il governo cinese ha varato un intenso programma di studio, sui cui risultati, purtroppo, non è stata mai data pubblica notizia.

Il fascio di luce fotonica fotografato sopra la piramide maya di Kukulkán (Messico).
Il misterioso fascio di luce fotonica fotografato sopra la piramide maya di Kukulkàn, a Chichen Itza (Messico).
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L’altro fasscio di luce sopra la piramide di Xianyang (Cina).

“La comunità scientifica mondiale deve senz’altro prestare una maggiore attenzione ai fenomeni che avvengono nelle piramidi”, ha dichiarato l’astrofisico russo Anton Ermolenko. “Il fatto stesso che hanno incominciato a svegliarsi dopo il letargo millenario è in sé un fenomeno unico nel suo genere. Io ritengo che noi non dobbiamo ignorare i fatti evidenti, ma cercare di stabilire perché avvengono ai nostri giorni. Poiché non si tratta di un caso isolato, ma di un fenomeno di massa, che si osserva nello spazio dall’Asia al Sudamerica”.
Un particolare studio sulle piramidi bosniache del “Parco Archeologico del Sole” è stato fatto nel 2005 dall’antropologo Semir Osmanagich, da lui definite come le più grandi ed estese del pianeta, con la miglior precisione di allineamento ai punti cardinali ed anche le più antiche: una datazione al radiocarbonio fa risalire la loro costruzione a ben 25.000 anni fa.

Che cosa hanno in comune tutte le piramidi?

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La griglia formata dalla piramidi attorno alla Terra.

La prima cosa che si può dire è che tutte sono orientate in modo tale che i lati siano allineati con i quattro punti cardinali; la seconda è che sono costruite con materiali non elettricamente conduttivi e le loro misure seguono proporzioni particolari, legate alla sezione aurea ed alla proporzione phi. A questo va aggiunto che tutte utilizzano come fonte di ioni negativi corsi d’acqua sotterranei, grotte e tunnel appositamente scavati. Infine, secondo uno studio, la loro collocazione e distribuzione su tutto il nostro pianeta sembrerebbe disegnare una “griglia” ben precisa, la quale forma una mappatura particolare della Terra. Oltre a quelle più note ai più, ne esistono, infatti, molte altre semisepolte o addirittura giacenti sui fondali marini oceanici; ed è stupefacente pensare quale tecnologia avanzata sia alla base di queste costruzioni, una conoscenza di cui solo oggi cominciamo a penetrare i misteri.
Già Nikola Tesla aveva fatto degli studi a riguardo, arrivando alla conclusione che le piramidi, come pure gli obelischi e i menhir (grandi pietre conficcate nel terreno), sono strumenti atti a disperdere gli eccessi di accumulo elettrico che si crea tra la terra e la ionosfera generando tutt’intorno un campo costante di ioni negativi benefico per gli organismi viventi, siano questi piante, animali o esseri umani. Per fare un esempio, sulla sommità della piramide di Giza la misurazione della tensione elettrica è pari a 14.000 volt e gli studi di Osmanagich ci parlano di un raggio di energia di 13 metri di diametro, che trasmette un segnale elettromagnetico inspiegabile, misurato a 28 kilohertz proveniente dal centro della Piramide del Sole.

Le nuove piramidi russe
Scienziati e ricercatori russi stanno portando avanti studi a riguardo già da prima del 1990, anno in cui, dietro indicazione dello studioso e matematico Alexader Golod, hanno costruito la loro prima piramide; ad oggi se ne contano ben diciassette, di varia misura: da cinque, undici, ventidue fino alla più grande da quarantaquattro metri, situata sulla statale che da Mosca porta a Riga, costruita nel 1999 con pannelli di vetro e senza parti metalliche.

Una delle piramidi russe.
Una delle piramidi russe.
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Un crop circle apparso in Inghilterra  che riproduce le piramidi russe.

Le proporzioni di queste piramidi differenziano non poco da quelle della più famosa “sorella” situata nella piana di Giza; più alte e slanciate, sono state progettate seguendo i parametri della sezione aurea.
A tale riguardo lo stesso Golod, in un articolo intitolato Le piramidi a sezione aurea, generatrici di vita, sostiene che le proporzioni con cui vengono costruite devono seguire un preciso intento armonico, allontanandosi dal quale si potrebbero avere effetti molto potenti, sia in positivo sia in negativo. È sua convinzione che la logica che ha determinato la storia dell’umanità fino ad ora sia stata in qualche modo guidata dalla struttura delle antiche piramidi e che ora l’umanità, spinta verso una logica più elevata, abbia bisogno di un nuovo ambiente.
Queste sue affermazioni seguono di pari passo la concezione che scaturisce dagli studi delle interazioni tra il pensiero e la materia definite dalla fisica quantistica e tali strutture piramidali sarebbero portatrici di armonia in un mondo, il nostro, altamente disarmonico, in cui tutto ciò che di negativo ci circonda, a tutti i livelli, non è altro che la conseguenza della deformazione dello spazio in cui viviamo.
E per aggiungere un altro elemento misterioso, il 5 agosto scorso nei campi di Cow Down, East Kennet (Wiltshire) è comparso un crop circle che riproduce le piramidi russe.

Particolarità ed effetti fisici ed energetici
Di fatto, queste piramidi hanno dimostrato possedere delle proprietà molto particolari, di cui non abbiamo a tutt’oggi una reale comprensione scientifica ma possiamo elencare solo gli effetti sino ad ora riscontrati e verificati che sono:
– Un’emissione di energia che, misurata, risulta essere pari a quella di una centrale nucleare senza le conseguenti radiazioni.
– Il cambiamento delle caratteristiche fisico-chimiche degli elementi, come la fluidificazione del petrolio di un giacimento adiacente, l’acqua di fiumi e laghi che viene depurata e non gela neppure a quaranta gradi sotto zero, i medicinali che diventano più efficaci perdendo i loro effetti collaterali. Inoltre qualsiasi sostanza bruciata dentro la piramide perde il proprio odore assumendo quello dell’incenso.
– Animali ed esseri umani il cui sistema immunitario si rafforza, fino ad osservare la guarigione da malattie e la remissione in alcuni casi di tumore.
– Fiori e piante crescono sane e meglio.
– Le sostanze cristalline se poste all’interno delle piramidi cambiano la loro struttura e tendono ad immagazzinare una forma di energia, la stessa emanata dalla struttura; se utilizzate in cerchio, hanno gli stessi effetti delle piramidi trasmettendone il messaggio. Per questo molte persone usano tali cristali per curarsi.

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Il modello di una piramide russa da riprodurre in scala.

Entrare nella grande piramide pare abbia effetti significativi su ogni tipo di patologia che, dopo un breve periodo di recrudescenza, scompare.
A questo punto, invece di precipitarci a Mosca, possiamo costruire una piramide e posizionarla nella nostra casa. Come? Qui di seguito il disegno delle proporzioni di una “faccia”: basta ingrandirla quanto si vuole, farne quattro in cartoncino, oppure tagliare dei bastoncini di legno con tali proporzioni ed assemblare il tutto con la colla o con il nastro adesivo. La si posiziona poi con i lati allineati ai punti cardinali ed otterremo certamente, come minimo, una “sanificazione” dell’ambiente.
Concludo con l’intento che Golod si propone e che trovo davvero emozionante: costruire una struttura ancora più grande, che possa agire beneficamente sull’intero pianeta.