UFO nei cieli della Russia

Uno scenario poco conosciuto nella storia degli avvistamenti

di Tiziana Etna. Anche la Russia ha avuto la sua Roswell,. Non solo, ma sono state registrate migliaia di avvistamenti di UFO.

La giornalista Tiziana Etna.

Parlando di UFO ed alieni, chi più di Hollywood ha stupito con effetti speciali e sceneggiature tessute nelle trame più ardite della metafisica e del paranormale?

La cultura dell’intrattenimento – passando attraverso la scienza, la biologia e l’ingegneria di ogni tipo  attraverso storie e personaggi ispirati dalle reali menti di rinomate  università o dall’azione impavida di un qualche corpo militare a stelle e strisce – in genere l’aviazione – ci ha spinti a speculare su quanto e come il governo statunitense sia al corrente e in contatto con altre civiltà cosmiche e ci siamo abituati a vedere come potrebbe reagire l’America o più precisamente il Presidente degli Stati Uniti di fronte ad una minaccia extraterrestre.

Dalla pura fantasia alle ipotesi di complotto, anche nei film le agenzie governative che si occupano dei casi x-file sono spesso acronimi di enti americani: FBI, CIA, DEA. D’altronde l’Area 51 è in America e il famoso schianto del 2 luglio 1947 accadde a Roswell (New Messico), così anche i primi e più famosi casi di abduction documentati dal cinema sono quelli americani.

Gli avvistamenti tuttavia avvengono in tutto il mondo e realmente oggi giorno sono moltissimi gli ex militari che hanno rivelato segreti di Stato; non è più neanche un caso isolato la dichiarazione del l’ex capo della direzione spaziale del Ministero della Difesa Haim Eshed: «Gli alieni esistono e sono in contatto da anni con Israele e con gli Stati Uniti, però l’umanità non è pronta alla loro rivelazione».

Ma cosa sappiamo degli incontri ravvicinati in Russia?

Dmitry Medvedev, ex Presidente della Russia.

Secondo un recente articolo di Michael Baxter, il presidente Putin ha dichiarato:- «Da oltre sei anni siamo in contatto con gli Anunnaki».
Se questa affermazione fosse autentica sarebbe un’ulteriore conferma, in quanto prima di lui l’ex presidente Dmitrij Medvedev lo aveva esplicitamente affermato in un fuori onda televisivo divenuto virale su internet: «Al presidente neoeletto vengono consegnati i codici nucleari ed i file contenenti i rapporti con gli extraterrestri», una dichiarazione che però non era stata presa sul serio.

Il fatto è che, pur non supportate dalla cultura dell’intrattenimento e gelosamente custodite dal governo, ci sono arrivate anche alcune esperienze ufologiche del popolo sovietico.

Anzi, i russi sono i primi sostenitori della paleo-astronautica grazie ad una corrente filosofica seguita nella seconda metà dell”800, chiamata Cosmismo, secondo il quale, similmente alla paleo-astronautica, il genere umano è nato da un trapianto alieno e l’universo è pieno di vita.

L’analisi delle vicende lascia ipotizzare addirittura una segreta collaborazione tra Russia ed America sulle questioni spaziali.
Se entrambe le super potenze sono consapevoli dell’esistenza degli alieni e di un’eventuale minaccia, la cooperazione potrebbe essere l’unico modo per avere il potere difensivo della terra e per la realizzazione di un esercito spaziale.

Gli alieni lavorano per l’unità tra le Nazioni?

UFO nei cieli della Russia
1975. Gli equipaggi dell’ASTP (Apollo-Soyuz).

Alcuni ufologi sostengono che siano gli stessi alieni a promuovere l’unità tra le Nazioni, affinché il genere umano esplori l’universo per le proprie esigenze e non per competere.

È comunque affascinante sapere che la prima stretta di mano internazionale nello spazio è avvenuta tra un’astronauta russo ed uno americano nel 1975, quando la capsula sovietica “Soyuz-19″, con a bordo i cosmonauti Alexei Leonov e Valery Kubasov, si agganciò alla navicella americana “Apollo-18”, a bordo della quale viaggiavano gli astronauti Thomas Stafford, Vance Brand e Deke Slayton.

Ad ogni modo, secondo i ricercatori la Russia possiede tantissime informazioni in merito ad altre civiltà che abitano l’universo, possiede relitti ed applica la retro-tecnologia, conosce misteri e conserva resoconti di avvistamenti di massa. Il governo è al corrente e/o in contatto con gli alieni e conduce operazioni segrete.

Grandi figure di luce e sussurri spaziali
Prima di analizzare le vicende sovietiche, c’è da dire che avvistamenti di strani oggetti nel cielo ed incontri ravvicinati di vario tipo sono sempre esistiti in tutto il mondo; le prove si scorgono ad esempio in antichi dipinti, tuttavia l’attività ufologica sembra essersi intensificata da quando l’essere umano poco intelligente ed irriverente nei confronti della meravigliosa biglia blu chiamata Terra, ha cominciato a pensare, realizzare, detenere e detonare la bomba atomica.

Ma quel che si sa dell’esperienza russa va ben oltre gli avvistamenti di oggetti volanti non identificati o uno o più  casi analoghi a quello di Roswell (il primo neanche un anno dopo) ed apre a nuove interessanti considerazioni che si collocano in una zona borderline tra scienza e filosofia, come le grandi figure di luce apparse fuori dalla Stazione Spaziale Saljut7 e gli insoliti “sussurri spaziali” riportati dai cosmonauti russi.

Gli incontri ravvicinati in Russia
C’è da tener conto che dal 1922 al 1991 la Russia è stata sottoposta al regime restrittivo di un governo brutale, oppressivo, chiuso e basato sulla segretezza; e quando l’Unione Sovietica è crollata, molti documenti segreti del KGB sono stati declassificati.

Paul Stonehill autore del libro I file USO della Russia spiega: “Centoventiquattro pagine riguardanti gli UFO fino ad allora tenuti nascosti vengono declassificati dal governo russo e quelli relativi al programma segreto attivo tra il 1978 e il 1991 non sono disponibili; però i documenti che ho potuto vedere contengono informazioni importanti non solo su gli UFO, ma anche sul nostro prossimo futuro”.
Al pari delle cronache americane, anche la Russia ha raccolto ed occultato tantissimi casi. Quelli che prendiamo in esame qui di seguito sono solo alcuni tra i più famosi.

Le Roswell sovietiche 

UFO nei cieli della Russia
Cosmodromo di Kapustin Yar.

Il 19 giugno del 1948, più o meno un anno dopo i più noti fatti di Roswell, nella base militare di Kapustin Yar il radar segnala qualcosa di anomalo.

Dopo aver mandato un jet a perlustrare, al pilota viene comandato di abbattere l’oggetto sconosciuto. Un primo colpo non è fatale per l’UFO che contrattacca colpendo l’aereo sovietico, il quale però prima di precipitare riesce a sferrare un secondo colpo, questa volta distruttivo per la navicella che si schianta senza offrire rottami.

Ma diversamente dal caso statunitense sembra esserci un sopravvissuto extraterrestre. Inoltre pare che sotto Kapustin Yar ci sia una base militare che ospiterebbe tecnologie incredibil, similmente all’Area 51.

Avvistato a Petrozavodsk l’UFO medusa

UFO nei cieli della Russia
L’UFO medusa avvistato a Petrozavodsk

Un altro schianto, che avrebbe seminato strani rottami, chiamato la Roswell dell’Unione Sovietica, sarebbe avvenuto a Dal’negorsk nel 1986 e per i mesi successivi la stessa zona fu soggetta a ripetuti avvistamenti. Tre giorni dopo l’incidente, un gruppo di ufologi salì sulla cima del monte. Il gruppo effettuò rilievi, prelevò campioni di terreno e scattò alcune fotografie. Gli ufologi rilevarono un cratere di circa 2 metri per 2 (altre fonti riferirono che le dimensioni erano di 3 metri per 3). Il terreno appariva come se fosse stato riscaldato ad un’alta temperatura.

Nel 1977 a Petrozavodsk-Karelia, centinaia di persone vedono un gigantesco UFO che emana strani filamenti.

Le stesse riferiscono in un secondo momento di aver avvertito un profondo senso di tristezza. Lo strano e terrificante oggetto, per via della somiglianza al celenterato, venne soprannominato l’UFO medusa.

Benché l’esperienza sia stata insabbiata dal governo ha dato vita al programma SETKA, su proposta dello scienziato Anatolij Aleksandrov e portato avanti da due commissioni, che lavorarono dal 1978 al 1990, unendo il mondo accademico e militare  nell’acquisizione e nella conoscenza del fenomeno.

Scampati all’autodistruzione
Qualche anno più tardi (1982), in piena guerra fredda, nella base missilistica nucleare di Usovo Ucraina la Russia è pronta a sferrare un attacco nucleare contro gli Stati Uniti, quando nel cielo appare un luminoso disco volante che effettua manovre impossibili. Senza alcun ordine da parte del quartier generale di Mosca, d’un tratto il pannello di controllo dell’arsenale nucleare si attiva come se qualcuno avesse azzerato  i codici e per quindici secondi di panico viene completamente perso il controllo del pannello. Passato il momento di terrore la base viene smontata e l’episodio, interpretato come un avvertimento, tenuto  segreto per quasi un decennio.

Tremila testimonianze di avvistamenti

Marina Popovich, ingegnere, aviatrice e ufficiale sovietica.

Nel 2003 il pilota collaudatore Marina Popovich pubblica UFO Glasnost, un libro contenente oltre tremila testimonianze di avvistamenti di UFO da parte dei piloti russi, precisando che l’Aeronautica Sovietica e il KGB avevano recuperato frammenti di cinque UFO precipitati.
Esperienze credibili di professionisti che più di altri sono in grado di verificare la straordinarietà di alcuni fenomeni legati alla distanza, alla velocità, alla capacità di manovra ecc. Non è da meno la testimonianza di alcuni cosmonauti, archiviata però come allucinazione collettiva.

Tre membri dell’equipaggio al centocinquantesimo giorno  sulla Stazione Spaziale Saljut7 si vedono improvvisamente circondati da un bagliore arancione che si definisce in sette figure umanoidi alate grandi circa venticinque metri che fluttuano nello spazio; successivamente altri tre membri condividono la stessa esperienza.

Anonimo è invece il racconto del “sussurro spaziale”. Un cosmonauta russo raccontata di aver udito una voce dirgli cose personali e sostenere di essere un suo antenato, gli avrebbe anche consigliato di tornare sulla Terra fino a quando la Russia non fosse stata pronta all’esplorazione del cosmo.
La storia una volta raccontata ha fatto capire che molti altri astronauti avevano vissuto qualcosa di analogo.

Entità angeliche nello spazio, spiriti degli antenati. Non sveleremo mai gli incredibili misteri dell’universo, ma una domanda sorge spontanea: e se la vita fisica fosse solo un avatar? Con i viaggi spaziali potrebbe essere rivelata la natura immortale dell’anima.

Per saperne di pù:
Caso Usovo. L’ufo che rischiò di scatenare una guerra nucleare
Enigmi Alieni, Wikipedia stagione 13 episodio 11.

Livornese, ha studiato all'Università di Pisa. Giornalista pubblicista presso "Polo Artistico Vinile", redattrice www.fiofamagazine.com presso "Diamo Voce Alla Musica"