Anatomia della guarigione

Come affrontare la malattia in modo olistico, ascoltando il paziente al di là dei sintomi

di Giorgio Cozzi. Un’interessante excursus del lavoro di Erica Poli, psichiatra ed esperta del metodo di terapia breve ISTDP.

Giorgio Cozzi, Presidente dell’Aism.

Devo ad Erica Francesca Poli una rilettura delle conoscenze trasversali che la ricerca psichica mi aveva consentito nel tempo di sviluppare. In un magnifico libro, Anatomia della Guarigione (Anima Edizioni) l’autrice espone il suo percorso da medico psichiatra a medico olistico, che sa integrare varie discipline apprese e praticate con successo, finendo per elaborare una prospettiva di guarigione che lavora su vari piani, senza mai tradire la base scientifica.

Anzi avvalorandola, andando a coprire spazi che spesso vengono trascurati e che si rivelano un’opportunità eccezionale per guarire la persona, e per ricaduta la malattia, anziché focalizzarsi solo sulla malattia in sé, superando così dolore e sofferenza che avverrebbero prima nell’anima e nella mente, poi nel corpo.

Già nelle prime esperienze sanitarie, la Poli aveva colto la potenzialità del pensiero, dell’atteggiamento, dell’approccio al dolore e alla sofferenza, individuando come alcune persone riuscivano, opportunamente stimolate, a vivere la malattia come un problema da risolvere in cui la causa era dentro di sé.

Fu così che rimase sempre aperta alla dimensione personale, riconoscendo che ogni patologia apparteneva sì a una classe di fenomeni biologici affrontabili su un piano scientificamente corrispondente, tuttavia prendendo anche coscienza che la malattia era, per così dire, individuale, con radici nel profondo.

Alla luce delle esperienze che stava facendo e degli studi più innovativi che praticava, frequentando i migliori autori di discipline innovative e anche alternative, andò accumulando un sapere tecnologico e metodologico molto ampio e fuori dal comune. Seguendo i pazienti e applicando quanto andava acquisendo, incrementò notevolmente le capacità di analisi, di intuizione, di sintonizzazione con i pazienti, al punto di ridurre, come prescrivevano i canoni delle discipline apprese, i tempi di soluzione dei problemi di salute che incontrava. Chi è esperto di questo campo sa che le tecniche di Milton Erickson, che lei ha appreso, sono strepitose e fuori dal comune, dove anche l’ipnosi ha un ruolo importante.

La grande differenza tra curare e guarire

Anatomia della guarigione
Milano. Erica Francesca Poli, psichiatra e medico olistico.

Erica Francesca Poli aveva inizialmente colto che le convinzioni e le credenze su salute e guarigione influivano pesantemente sui risultati e sui tempi delle terapie, diventando consapevole della differenza tra curare e guarire, stimolandola a sviluppare una specifica competenza psicologica e psichiatrica.

Furono proprio le Neuroscienze che le aprirono la conoscenza delle potenzialità della mente, collegate alla struttura del cervello, attraverso le prove documentate del suo funzionamento con le metodologie PET (Positron Emission Tomography) e FMRI (Functional Magnetic Resonance Imaging), che hanno consentito di rilevare quali parti del cervello sono attive in rapporto a contenuti mnemonici, ideativi, emotivi.

Pertanto è diventato possibile ricostruire la correlazione tra singola attività della mente e le reazioni fisiche e fisiologiche nel corpo. Gli studi e gli approfondimenti in materia di fisica quantistica hanno ampliato gli orizzonti di Poli, che ha potuto collegare i fenomeni naturali con la visione emergente della fisica moderna, che riporta ai concetti di entanglement (due particelle che entrano in contatto, poi hanno modificazioni contemporanee a qualunque distanza si trovino) e di dualità materia-energia che qualificano il ruolo dell’osservatore che in terapia è chiave per l’influenza che ha sulla realtà che affronta.

Queste conoscenze hanno anche aperto la disponibilità a comprendere eventi e capacità che sfuggono all’ortodossia clinica e che ormai sono acclarate dalle prove scientifiche, per cui telepatia, chiaroveggenza, precognizione, apparse nei rapporti con i pazienti, diventano oggetti di ascolto e di analisi che possono orientare con successo la terapia.

L’importanza dei tre cervelli
A questo proposito vale la pena ricordare come l’autrice abbia riconosciuto e valorizzato in terapia la conoscenza anatomica dei tre cervelli: mentale, affettivo, viscerale, rispettivamente nel cervello, nel cuore, nella pancia. Ciò significa che la mente risponde a segnali provenienti dal terzo cervello, la pancia, sede delle sensazioni, velocemente trasmesse alle parti attivate nel cervello, particolarmente ipotalamo e amigdala, che saranno poi i motori delle reazioni, più o meno razionali o istintive. Soprattutto il cuore ha diverse vie di collegamento col cervello segnando le emozioni che l’individuo prova e che, inviate al cervello, guidano le risposte affettive verso il mondo esterno.

Esponente fondamentale della terapia breve
Anatomia della guarigioneIl salto di qualità più consistente è avvenuto in Erica Poli quando ha avvicinato la terapia breve, ISTDP (Intensive Short Term Dynamic Psychoterapy), di cui è diventata un esponente fondamentale, consentendole di concentrarsi sull’ascolto del paziente (non della malattia) e di individuare le origini del male sofferto, aiutando a ristrutturare il campo percepito nel vissuto e riorientandolo verso la salute.

Con questo approccio si ha cura del paziente come persona e si utilizzano le sue risorse per generare uno stato di guarigione (ovviamente se, quando e come, ciò è possibile). In sostanza, tutti vivono in funzione di schemi di riferimento che hanno acquisito e consolidato nelle loro esperienze di vita e solo modificando questi schemi è possibile un’autentica guarigione della persona, al di là della malattia.

Sensi di colpa, vergogna e perdono
Una delle chiavi di volta individuate dalla Poli è il perdono. Esso avrebbe un ruolo determinante nel vissuto personale e nelle credenze che si è costruito il paziente, per cui i sensi di colpa per cose fatte o per azioni mancate, unite spesso alla vergogna provata o nascosta, starebbero alla base di patologie patite. A riprova vengono riportati numerosi casi in cui il superamento di quella “storia” ha prodotto guarigioni rapide e definitive. Alcune tecniche di rinarrazione del passato aiutano a stemperare i vissuti emotivi e a ricalibrare le capacità personali di andare verso il futuro consapevoli e liberi dal giogo di emozioni distruttive.

Anatomia della guarigioneL’autrice indica i passi scientifici compiuti nell’indagine rivolta a individuare che cosa scatena le patologie e le modalità per liberare le persone dai loro effetti, portandola a scoprire come le discipline alternative rivolte alla persona (yoga, meditazione, agopuntura, riflessoterapia, Ayurveda, ecc.) siano strade percorribili per favorire una presa di coscienza di sé e delle proprie dinamiche interiori, per la potenzialità terapeutica che contengono. Indipendentemente, sottolinea la Poli, dal fatto che siano comprovate o meno.

Il valore assoluto dell’amore
Al termine del suo percorso evolutivo, Erica Francesca Poli ribadisce la base scientifica tradizionale per il valore che essa ha nello sviluppo della conoscenza umana e nella terapia, tuttavia sottolinea come altri fattori, che occorre integrare in un approccio globale, abbiano possibilità immense di avere cura del paziente e di riportarlo a quella salute reale (anche dell’anima) che il suo corpo-mente desidera.

Per questo allarga ulteriormente l’ottica integrativa sottolineando, come fanno anche molti autori dello stesso calibro, il valore assoluto dell’amore come leva fondamentale di vita e come chiave ultima della salute umana, riconoscendo che siamo tutti parte di un sistema dove l’individuo e la collettività, a livello energetico, sono un Tutto inscindibile.

Titolo: Anatomia della guarigione
Autore: Erica Francesca Poli
Editore: Anima ed.
Prezzo: 24€
EAN: 9788863651980

Foto di copertina di Darkmoon_Art da Pixabay

Giorgio Cozzi
Presidente AISM (Associazione Italiana Scientifica di Metapsichica), sociologo e psicologo, coach e trainer. Ricercatore psichico, studia i fenomeni paranormali, i sensitivi, la medianità. Ha pubblicato libri di management e di parapsicologia (“Con gli occhi dell’anima” e “Dimensione Venia”, entrambi Golem libri e "Il fatto QP" con Amazon). Mail: cogios12@yahoo.it