L’illusione di un amore perfetto

La medium Sonia Benassi risponde alle vostre domande

di Sonia Benassi. Due lettere che portano problematiche diverse, legate una alla rabbia e una ai sensi di colpa.

Ciao a tutti. In questo momento così buio e difficile credo dobbiamo rimanere, anche se non è semplice, concentrati sulla vita e sul vivere. Coltivare le giuste emozioni e non farci prendere dalle paure che altro non possono che incutere timore al vivere, certi del fatto che “loro” ci assistono sempre.
Rendiamoli fieri, rimanendo vigili su ciò che ancora questo dono immenso che è la vita ci può regalare. Vi mando anche un messaggio che ho canalizzato di Papa Woityla.
Un abbraccio a tutti. Vi voglio bene. Sonia.

Papa Wojtyla: “La mia anima piange”
“Le mie membra stanche, la mia schiena ricurva, per guardare da qua come un attore muto ciò che l’essere umano sta permettendo. State in silenzio come corde di violìni dovete suonare in accordo e risonanza un assolo che faccia eco come un potente suono che possa arrivare nelle menti diaboliche di chi sta governando questo mondo.
La mia anima piange, la mia anima urla, la mia impotenza nel non fare nel vedere questo scempio di questa santità così chiamata, che santità non è. Il mio respiro è pesante, io porto la gioia in ogni vostra anima.
Figli, siete figli, prendete questo amore che vi sto donando in questa rosea parentesi che voi state creando. La mia testa guarda basso perché è in basso che c‘è bisogno, al cielo non serve nulla. Piangete di gioia perché voi siete diversi, le vostre mani che si toccano in questo momento di perfidia. Mio caro fratello, alza il tuo cuore.
Mia cara sorella, sei figlia mia, sei figlia di te stessa. É un giorno importante questo dove il Cristo è venuto a voi nella sua forma più lieve, forte nella sua luce, nel tempio che più ama.

L'illusione di un amore perfetto
Papa Carol Wojtyla.

Guardatevi. Cosa c’è fuori? piú nulla. La guerra, che cosa è questa guerra? Un teatro per inutili manifestanti dove la maschera del demonio è inchiodata ad un viso che non porta più espressione. La mia anima piange. La vostra sofferenza è la mia sofferenza. La vostra pesantezza è la mia pesantezza ma, grazie, perché la vostra gioia è la mia gioia. Ognuno di voi, unico, partecipante di un cerchio divino che si sta creando non è teatro non è magia. Il mio dono è il vostro dono in comunione di anime perfette. Posso arrivare in ognuno di voi, mettere un seme e far nascere piante differenti dentro ad ognuno di voi nella vostra meravigliosa diversità. Nei vostri limiti, nei vostri difetti, nei vostri errori, siete qua e non siete qua per voi, siete qua per l’umanità. Non esiste egoismo.
Piango. Ho pianto tanto nella mia vita, nel vedere ingiustizie che cercavo di aggiustare. Il mondo è la mia anima. Credete, credete nell’essere umano ancor prima di credere in Cristo. Solo così potrete fare in modo di impedire questi morti che la terra vuole e che il cielo può solo guardare. Stringetevi le mani nel profondo amore che vi lega. Onore a voi. Onore al sole che porta rispetto alla luna in uno scambio perfetto di luce senza mai che l’uno invada l’altro in questa armonia di movimento. Fate parlare la vostra anima e guardate le tacite stelle, capirete chi siete nella vostra immensa ed unica profondità. Non salutatemi, sorrido ad ognuno di voi con rammarico di non poter essere lì con il mio corpo in questa impotenza consolata dalla vostra presenza. Sono il vostro Santo Padre.

Le lettere di Sonia
Un amore perfetto… che perfetto non era
L'illusione di un amore perfettoSono Angelica di Pordenone. Ho bisogno del tuo aiuto e di chi vorrà venire a parlarmi. Ho conosciuto Manuel 8 anni fa su internet. Ci siamo subito innamorati. Io di Pordenone, lui di Asti. Abbiamo iniziato subito a frequentarci, distanza ed impegni permettendo.
Un amore perfetto con la voglia di costruire, anche se in 8 anni quando io parlavo di trasferirmi o di convivere lui mi dava risposte sempre vaghe.
Te la faccio breve. Manuel muore in un incidente stradale e io scopro che aveva una moglie. Il vuoto assoluto per me. Non provo rabbia ne rancore ma vorrei capire. Grazie Sonia. Grazie di cuore.

Ciao Angelica non è una situazione facile ma proveremo a capire anche se a volte da capire c’é ben poco. Mi sembri una donna molto matura e determinata e questo sicuramente ti aiuta ad affrontare questa situazione. Complimenti per la donna che sei.

“Amore mio sono io, Manu. Mi sono ritrovato catapultato qua all’improvviso con tante cose in sospeso da fare e da dire, soprattutto a te. Mi sono innamorato di te e questo non era previsto, doveva essere una cosa così, un diversivo, ma mi sono ritrovato in una situazione più grande di me. Non ho avuto il coraggio di dirti la verità e neppure di lasciare lei. Non mettere mai in dubbio quanto ti amassi e quanto ancora ti amo. Mi ripetevo che dovevo dirtelo, ma avevo paura di perderti e quindi ho sempre rimandato sino al momento in cui quell’auto ha centrato me e la mia moto.
Voglio starti accanto, permettimelo. Mi farò sentire e mi dedicherò a te. Sei sempre stata molto più di me e mi hai insegnato tanto. Ti aiuterò con i tuoi problemi di lavoro e farò si che tu possa avere le soddisfazioni che tanto meriti. Tuo Manu”

Tante domande alla mia mamma
L'illusione di un amore perfettoSonia ciao, mi chiamo Bianca. Ti scrivo perché convivo con i sensi di colpa. Mia madre Angela se ne è andata 18 mesi fa mentre la stavano operando al cuore. Lei non voleva entrare in ospedale, come se lo sentisse, ma io l’ho obbligata. I medici mi avevano detto che sarebbe stato un intervento non complicato e quindi io l’ho convinta nonostante le sue resistenze. Ti prego riportale le mie parole. Te ne sono grata.

“Mamma sono io. Non so se quello che ti sto dicendo attraverso Sonia ti arriverà ma io credo di sì. Tu credevi in un mondo dopo la morte e questo mi consola, ma sto ancora molto male. Tu non ci sei più e per colpa mia. Non avrei dovuto convincerti a sottoporti all’intervento, saresti ancora qua, con noi. Doveva essere un intervento facile invece qualcosa è andato storto. Cosa ti è successo? Qualcuno ha sbagliato? Te ne sei accorta? Hai avuto paura?
Continuo a farmi queste domande senza darmi pace. Il papà viene al cimitero tutti i giorni, anche se tu hai sempre detto che dopo la morte noi non saremmo stati al cimitero. Gli manchi. Tu eri la sua forza, la forza di tutti noi. Vorrei sognarti più spesso e magari riuscire ad abbracciarti. Mi manchi e ti chiedo scusa”.

“Gioia mia, non mi sono accorta di niente ed è stato come entrare nelle tiepide acque di un mare caraibico. Mi sono immersa e mi sono fatta dondolare e trasportare, non mi sono mai allontanata da voi. Nessuno ha sbagliato, semplicemente le lancette del mio cuore hanno smesso di girare.
E mi sono trovata nel mondo che ho sempre immaginato e del quale ho sempre avuto la certezza. Tua nonna era lì sorridente ad aspettarmi ed accanto a lei c’era il suo bambino morto precocemente, mio fratello. Luci, colori e tanta tanta natura incontaminata. Musica lieve che rigenera l’anima. Devi dire al papà di non piangere. Di occuparsi della sua schiena che è diventata troppo curva. Vi voglio bene e vi verrò a trovare. Sentirai le mie carezze e non piangerai più. Mamma”

Sonia Benassi
Diplomata al Conservatorio come pianista, docente di musica alle scuole elementari e medie di Parma, fin da piccola ha rivelato le sue doti di sensitiva e medium. tel. 340.3962906 La sua mail: sonia.benassi16@gmail.com