Brain Code: la musica binaurale

Il primo saggio dedicato all’interazione tra frequenze acustiche, cervello e biologia

di Sonia Cecchinato. È appena uscito l’ultimo CD di Riccardo Tristano Tuis, “Brain Code”, sempre in 432 Hertz.

Riccardo Tristano Tuis, scrittore, compositore e ricercatore indipendente, autore del primo saggio al mondo dedicato all’intonazione a 432 hertz e all’interazione tra frequenze acustiche, cervello e biologia, ha appena pubblicato Brain Code, la prima opera di musica binaurale ove coniuga i toni binaurali alla musica rilassante.

Brain Code: la musica binaurale
Riccardo Tristano Tuis.

Domanda: Puoi parlarci di questo suo ultimo lavoro, libro+ CD,  Brain Code di  musica binaurale ove coniuga i toni binaurali a della musica rilassante.
Risposta: La musica che ho composto durante questo ultimo periodo pandemico ha lo scopo di essere una nostra compagna di giornata, i ritmi e le armonie sono state composte per portare rilassamento al nostro sistema nervoso, al fine di invertire l’emissione di neurotrasmettitori legati allo stress e alla paura che ci hanno inflitto a favore di quelli benefici come l’ossitocina o la dopamina, entrambi prodotti dal nostro corpo se correttamente stimolati.

In questo periodo storico il nostro stato psicofisico è ancor di più sovraeccitato a causa del sovraccarico sensoriale, specie ora in cui i mezzi di comunicazione di massa aumentano in modo esponenziale il fattore di stress, e questo non solo danneggia il nostro sistema nervoso ma anche il nostro cervello.
Lo scopo quindi come coadiuvante è rilassarci, meditare e ascoltare questa musica binaurale per i suoi effetti terapeutici per il nostro corpo e, di riflesso, per  la nostra longevità e qualità della vita oltre ad essere un balsamo per la nostra anima.

Domanda: Ci può spiegare che cosa è la Neurosonic Programming?
Risposta: La Neurosonic Programming è una moderna neuro-tecnologia basata su suoni differenziali in cui specifiche frequenze diversificate tra il canale destro e sinistro ci permettono di stimolare il cervello ad entrare in distinti pattern neurologici più funzionali al rilassamento, alla concentrazione, all’apprendimento, ecc. Inoltre ci siamo basati sulle più moderne ricerche in ambito delle neuroscienze e della biologia.

La programmazione neurosonica vuole essere dunque un mezzo per aiutarci ad attivare la sincronizzazione biemisferica e così potenziare le nostre funzioni psicofisiche e la nostra capacità di concentrazione. Questo perché alcuni specifici suoni possono influenzarci nel cambiare lo stato di coscienza, proprio perché il nostro cervello vibra anche sulla banda di frequenza sonica e subsonica. I suoni possono essere visti come codici informatici numerici che entrano in risonanza con il nostro “computer portatile” che chiamiamo cervello, influenzando così i processi computazionali, emozionali e metabolici.

Nello sviluppo della programmazione neurosonica abbiamo attinto anche ai principi ermetico/pitagorici: già il filosofo e matematico greco e la sua scuola e poi gli ermetici alessandrini si resero conto che toni e armoniche corrispondono a numeri fissi e che le proporzioni delle scale sono proporzioni basate sul numero.

Brain Code: la musica binaurale
Foto di Ramyar Rasooli da Pixabay

Domanda:  Si può ricaricare il cervello con un certo tipo di musica?
Risposta: Il dottor Alfred Tomatis scoprì un modo per ricaricare il potenziale elettrico dei nostri neuroni; dopo anni di studi, iunse alla conclusione che l’ascolto di suoni tra i 5.000 e gli 8.000 hertz porta, grazie alle vibrazioni acustiche, a una sorta di risonanza con le cellule Corti (cellule presenti nella coclea dell’orecchio) che rigenera il cervello. Tomatis concluse che la musica con il più alto potere di ricarica era quella di Mozart e, più in generale, la musica barocca.

Fu in breve coniato il termine “effetto Mozart”. Questi era l’effetto della musica ad alta frequenza che stimola l’attività mentale e si sostiene aumenti, per un breve periodo, il quoziente d’intelligenza dell’ascoltatore. Già in precedenza Lynn Cooper e Milton Erickson avevano dimostrato che l’ascolto di un metronomo regolato a 60 battute al minuto portava gli ascoltatori allo stato alfa, lo stato cerebrale ideale per l’apprendimento.

Le sessanta battute al minuto sono lo stesso tempo in cui si basa la musica barocca lenta. Naturalmente regolare un metronomo a 40-50 battute al minuto indurrà potenzialmente l’ascoltatore a uno stato ancora più profondo dell’alfa.

Un certo tipo di musica non è solo un insieme di suoni che scaldano l’anima o allietano la nostra giornata, i suoni hanno magiche proprietà in grado di modificare i tracciati neurali, il nostro umore e la percezione che abbiamo della realtà. La Neurosonic Programming è conscia di questa dinamica e studia le frequenze e il loro rapporto in cui risiede maggiormente tale magia per aiutare a trasformare l’ascoltatore in un magus durante la propria programmazione neurale.

Brain Code: la musica binaurale
La copertina del libro + CD “Brain code music”

Domanda: Nel suo libro parla di architettura della musica.
Risposta: Si certo, ho citato Andrea Palladio che fu ispirato dalle proporzioni musicali e dalla proporzione aurea nella progettazione delle sue opere che influenzarono l’intera Europa. Il suo stile è ben rappresentato anche oltre Europa, basti pensare alla Casa Bianca, residenza del presidente degli Stati Uniti, che è un chiaro esempio dello stile palladiano.
Il Palladio aveva un’opinione simile a quella di Leonardo riguardo al fatto che “le proporzioni delle voci sono armonie per le orecchie, come quelle delle misure sono armonie per gli occhi”. La prospettiva nella pittura rinascimentale si rifaceva proprio al principio di progressione armonica e la proporzione armonica della pittura impiegava frequentemente la proporzione aurea usata da molti grandi compositori del passato.

Leonardo da Vinci a tale riguardo sentenziò che “La musica è sorella della pittura”. Giorgio Vasari, nel suo libro Vite dei più eccellenti architetti, pittori e scultori italiani, descrive Leonardo da Vinci come un abile suonatore di lira superiore a qualunque altro abbia mai suonato alla corte di Ludovico. Leonardo oltre che eccellente pittore, scultore e scienziato, era un abile musico tanto che si era costruito una lira d’argento a forma di testa di cavallo.

Domanda: Ci può brevemente spiegare che cosa è la tecnica Walk in the dark utilizzata nella Neurosonic Programming?
Risposta: È una sorta di opera talismanica ermetica (il termine talismano deriva dal greco telesma che significa “completamento” e può essere un oggetto, un’idea, ecc. che porta un elemento finale a un processo) che si serve della neurochimica dei nostri cervelli stimolati sia dal buio sia dalle frequenze acustiche e dell’utilizzo di specifiche affermazioni atte a cancellare i programmi inconsci indesiderati o potenziare tratti della nostra persona.

Ricercatrice, giornalista musicale, approfondisce da anni ogni aspetto della musica per il benessere psicofisico scrivendo articoli e libri sull’argomento.