La leggenda dei mutaforma

Un tema intrigante: ma se l'immaginario attingesse per davvero nella realtà?

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di Tiziana Etna. Lo strano fascino di questi esseri che ritroviamo in fumetti, cinema, miti e leggende metropolitane.

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La giornalista Tiziana Etna.

Il cinema, in particolare quello ispirato dai fumetti e dalla letteratura di fantascienza, ma prima ancora i miti e le leggende di ogni dove e di tutti i tempi, hanno raccontato storie di personaggi e mostri capaci di ingannare, ammaliare e talvolta trucidare, grazie alla loro capacità di mutare forma.

Nelle leggende classiche troviamo il dominio di Zeus che può trasformarsi in cosa vuole anche in pioggia dorata, soprattutto a scopo seduttivo e con l’inganno: conquista Europa trasformandosi in un possente toro, si mostra come un cigno per conquistare Leda e prende le sembianze di Anfitrione per possedere Alcmena. Miti che ritroviamo anche negli eroi e nei cattivi dei fumetti, dei film, ecc.

I teorici della paleo-astronautica cercano tracce di un antico mondo in cui gli uomini vivevano tra gli Dei (i quali si racconta fossero capaci di cambiare sembianze) e tra le creature descritte nei testi e nelle opere architettoniche, nel tentativo di scoprire da dove veniamo, chi ci ha creati e perchè, cercando attraverso il confronto incrociato di più discipline di ridisegnare un possibile scenario del passato.

Una diversa interpretazione delle narrazioni antiche
Questa ricerca, sostenuta soprattutto dall’archeologia misteriosa e da una diversa interpretazione delle narrazioni antiche – contenute in libri, spesso genitori dei dogma, nelle foglie di palma o incise su tavolette di argilla – trova confronto anche con la scienza moderna e con continue nuove scoperte ed invenzioni, aprendoci così ad ulteriori speculazioni intorno al tema, che continua a relegare gli esseri mutaforma nel cloud della fantasia, oppure al soggetto delle migliori sceneggiature fantasy.

Tuttavia, con una diverso approccio all’argomento ed accantonando per il momento gli esseri che vivono in altre dimensioni in grado di interagire con noi manifestandosi sul nostro piano di esistenza in diverse forme, le considerazioni dei ricercatori meritano di essere conosciute.

La fantasia apre le porte alla realtà

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Michelle Pfeiffer è Lady Hawke.

La moderna narrazione visiva ha letteralmente stregato almeno tre o quattro generazioni con eroi mutaforma differenti, togliendogli l’appellativo di mostro.
Chi non si è emozionato con Lady Hawke? Legati da un amore eterno e dalla maledizione di non potersi mai incontrare nella forma umana: lei falco di giorno, lui lupo di notte.

Vampiri e lupi mannari sono passati dalle trame horror al romanticismo estremo, tant’è che non occorreva aspettare Twilight dopo aver visto Brad Pitt in Intervista col vampiro o Kate Beckinsale in Underworld. Una tra tante è la serie tv per adolescenti  Teen Wolf  che accoglie nella trama tutte le  principali trasformazioni mitologiche uomo-animale nelle varie tradizioni e nei bestiari, includendo la kitsune giapponese: una donna-volpe e lo skinwalker del folclore Navajo, che raccontano di persone in grado di trasformarsi in uno dei tanti animali presenti sul territorio, una facoltà, quella di assumere l’aspetto di un determinato animale raggiunta da alcuni sciamani che ne entrano in possesso indossando la pelliccia ed entrando in simbiosi con l’animale.

Le conseguenze di esperimenti genetici o tecnologici

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Jeff Goldblum nel film “La mosca” diventa un insetto per un errore di programmazione durante un esperimento.

È con gli eroi Marvel e con gli X Man che le creature mutaforma diventano frutto dell’evoluzione, la conseguenza  di esperimenti genetici e/o di integrazione tecnologica e malgrado sia rappresentato il futuro e il progresso, si ricollegano agli antichi culti pagani. In questo panorama è forte la presenza della mitologia Norrena: Thor  e Loki il dio mutaforma dell’inganno.

Ma sono i più moderni cartoni animati, non solo gli anime giapponesi, ad introdurre i giovanissimi a concetti come: l’energia, l’evoluzione, la rinascita, tanto che meriterebbe un ‘esamina a se, tuttavia restando in tema, qualche anno fa tanti bambini indossavano un giocattolo da polso che non costava neanche poco e volevano essere Ben Ten. Emulavano l’eroe bambino del cartone statunitense, il quale possiede una sorta di orologio delle mutazioni, làscito del nonno che aveva scoperto una tecnologia mutaforma aliena, capace di trasformare l’essere umano in differenti razze presenti nell’universo.

La tecnologia mutaforma cambierà il nostro modo di vivere

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Il Dragon drone creato dai ricercatori all’Università di Tokyo.

«La tecnologia mutaforma cambierà il lavoro come lo conosciamo», è l’intervento di Sean Follmer al TEDxCERN dove dimostra la direzione intrapresa per lo sviluppo futuro, controllando dei prototipi mutaforma 3D.

Elisabetta Intini nell’articolo pubblicato su Focus nel 2018, scrive: “Si chiama Dragon, non (solo) per la somiglianza con le creature mitologiche, ma anche per il risultato di un molto complicato acronimo [.-.] È stato realizzato da un gruppo di ingegneri dell’Università di Tokyo, che lo hanno dotato di un “superpotere”: può cambiare forma mentre è sospeso in volo, adattando aspetto e conformazione allo spazio disponibile”.

Nell’autunno del 2019 all’Università di Harvard in Massachusetts degli scienziati hanno creato dei reticoli che si trasformano in base a variazioni di temperatura, in pratica si tratta di una rete che da superficie piatta muta in forme tridimensionali, come ad esempio in un volto.
E stiamo parlando di opere dell’ingegno umano. Fra qualche anno potrebbe non essere più tanto fantastico credere che una razza aliena molto più evoluta riesca a vivere tra noi grazie alla capacità di mutare forma: è ciò che ipotizzano i sostenitori degli antichi astronauti, come potrebbe esserlo credere che noi stessi possiamo conquistare tale abilità, addirittura agendo sul DNA.

Troviamo in natura animali che si mimetizzano ed altri che cambiano di forma in base alle circostanze come il polpo mimetico (Thaumoctopus mimicus) o il bruco di una particolare falena (Hemeroplanes triptolemus) scoperti di recente.

I mutaforma dei racconti e delle leggende

La leggenda dei mutaforma
Gary Oldman è “Dracula di Bram Stoker”, nel film di Coppola.

Altri mutaforma sono quelli delle storie medioevali: demoni, vampiri, licantropi e mannari di tanti animali, li ritroviamo in ogni parte del mondo: attraverso tali racconti abbiamo appreso che c’è una diatriba tra vampiri e lupi mannari, del paletto nel cuore o la pallottola d’argento.

Abbiamo appurato che i vampiri esistono, ma succhiano energia e non sangue: li abbiamo chiamati vampiri energetici e chi non ne ha mai incontrato uno? Ma in tanti posti del mondo gli echi di quei racconti ancora spaventano per come sono stati reali e soprattutto fatti di sangue.

Diffuse nei paesi dell’est, fino ad ispirare il Dracula di Bram Stoker, le storie di vampiri esistono anche in Italia: Vincenzo Verzeni nella seconda metà dell’ 800′ venne definito “il vampiro della bergamasca”; affetto da patologie che gli conferivano delle deformità, fù condannato per l’omicidio di due donne e l’aggressione ad altre sei. I cadaveri che vennero ritrovato mostravano morsi sul collo e tutte le vittime sopravvissute riferivano il tentativo di fare lo stesso. Altro elemento di mistero intorno a questo personaggio è la data di morte che sembrava avvenuta per suicidio all’interno del manicomio criminale ma che poi venne accertata e certificata quasi cinquant’anni dopo.

Vampiri e licantropi sono figure aliene?

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Lo scrittore inglese David Icke.

I sostenitori degli antichi astronauti appoggiano l’ipotesi che molte storie di vampiri, di licantropi ed altri mostri mutaforma assetati di sangue siano vere e da associare a molti racconti di rapimenti alieni, o almeno ad alcune razze extraterrestri che ci fanno visita o che potrebbero addirittura camminare tra noi sotto mentite spoglie, avvalendosi di una capacità genetica naturale o acquisita attraverso l’abilità di manipolare il DNA.

Anche sotto questo aspetto, con l’ingegneria genetica abbiamo superato i confini della fantascienza e siamo arrivati ai dubbi di ordine etico che non fermeranno i biohacker: lo dimostra Selezione Innaturale, una recente  docuserie di Netflix. Quindi potrebbe non essere cosi assurdo che una civiltà più evoluta rispetto a noi di un milione di anni, sia capace di mimetizzarsi o di attivare una sorta d’interfaccia olografica.

Nell’ufologia si annovera il contatto con differenti razze aliene, alcune a favore della nostra evoluzione, anche se per qualche motivo non possono interferire, ed altre più devote al dominio, al controllo e al potere.

Uno dei più noti scrittori delle teorie del complotto David Icke, sostiene che i Rettiliani sarebbero in grado di mimetizzarsi  grazie ad una sorta di condizionamento percettivo, alterando alcune frequenze con cui la “realtà” appare e che usino questa capacità per sostituirsi ai presidenti degli Stati Uniti e per infiltrarsi tra gli uomini potenti della Terra.

Per fortuna sembrerebbero esistere anche alieni energetici che possiedono questa capacità naturalmente, come gli esseri di luce che dimorano nella quinta dimensione e sono in grado di manifestarsi nella nostra assumendo una forma 3D che siamo in grado di comprendere.

Il futuro dei mutaforma

Il bacio della pantera
Ne “Il bacio della pantera” (di Jacques Tourneur, 1942) Simone Simon, la protagonista, si trasforma in una belva.

Certo sembra assurdo credere che l’individuo possa trasformarsi fisicamente in un lupo oppure in un pipistrello. Resta più facile accettare che alcuni alieni siano tra di noi, perchè uguali a noi (o noi a loro).

Ma perchè escludere la relazione con i contatti e i rapimenti alieni? Magari avvenute da parte di più forme di vita e scambiati per questi esseri leggendari, solo perchè necessitano del nostro sangue o del nostro DNA  per sopravvivere o per evolvere.

Qualcuno potrebbe contestare asserendo che se alieni evoluti e buoni sono tra noi ci potrebbero aiutare. O invece sembrerebbe corretto che vogliano solo nutrirsi della nostra energia: più volte dalle canalizzazioni è emerso che si tratterebbe di uno scambio di energie differenti, un po’ quello che accade tra il regno animale e vegetale con lo stesso rapporto ossigeno/anidride carbonica.

Ad ogni modo e nel dubbio, rafforzare il proprio campo aurico ed elevarsi ad uno stato superiore di consapevolezza sembra l’unica via percorribile per andare incontro a un futuro che… mutaforma.

Per saperne di più:
Dragon Drone: il video

Livornese, ha studiato all'Università di Pisa. Giornalista pubblicista presso "Polo Artistico Vinile", redattrice www.fiofamagazine.com presso "Diamo Voce Alla Musica"