Il vecchio Lee e la fortuna

Le Fiabe orientali della Buonanotte

di Paolo Menconi. Una favola ci mostra come nella vita niente è del tutto positivo o del tutto negativo.  

Lee era un vecchio cacciatore e viveva in una terra di confine con popolazioni barbare. Un giorno, durante una battuta di caccia, Lee e alcuni cacciatori della sua tribù si spinsero lontano, in territori occupati da alcune tribù barbare. La caccia fu abbondante ed erano tutti molto soddisfatti ma, al ritorno all’accampamento, Lee si accorse che uno dei suoi cavalli, uno splendido stallone, era sparito.

Gli altri cacciatori andarono da Lee per consolarlo della perdita del bel cavallo. Lee, però, invece di essere troppo rattristato per la perdita del suo bel cavallo rispose: “Non preoccupatevi per me! Non sono triste, amici. Chissà se la perdita del cavallo non sia un segno di buona fortuna?” Gli altri cacciatori lo guardarono stupiti. Era forse impazzito?

Il vecchio Lee e la fortunaUn po’ di tempo dopo, con grande sorpresa di tutti, lo stallone fece ritorno all’accampamento insieme ad altri due bellissimi cavalli. Gli altri cacciatori si radunarono intorno a Lee e uno gli disse: “Avevi ragione, Lee! La fortuna ti ha veramente sorriso: ne avevi perso uno e adesso ne sono tornati tre!”.
Lee, guardò i suoi amici e rispose: “Chissà se questo fatto non porti invece qualche disgrazia?”.
Gli altri cacciatori lo guardarono con gli occhi sbarrati! “Una disgrazia? Ma come poteva essere una disgrazia?”

Il nipote di Lee, visti i nuovi cavalli, chiese al nonno di poterne cavalcarne uno. Al nipote piaceva la velocità e amava sentire l’aria fresca accarezzargli il volto. Così tutti i giorni faceva una bella cavalcata sulle colline, veloce come il vento. Un pomeriggio però, mentre cavalcava spensierato, forse per la troppa velocità, cadde a terra e si ruppe una gamba e un braccio.
Quando gli altri cacciatori videro che cosa era capitato al povero nipote, andarono da Lee per consolarlo della disgrazia.

Ma, anche questa volta, il vecchio Lee stupì tutti e commentò: “Vi ringrazio per la vostra preoccupazione, amici; ma chi sa che questo non sia un segno che porti fortuna?”
Un paio di mesi dopo una tribù guerriera oltrepassò il confine e invase le terre dove viveva Lee con la sua famiglia. Tutti gli uomini forti e i giovani in grado di combattere, furono radunati per andare in battaglia e respingere l’invasore.
La battaglia fu durissima e gran parte di quegli uomini e di quei giovani non fece mai ritorno a casa.
Lee era troppo vecchio per la guerra e il nipote non poté partire per il braccio e per la gamba rotte e così, entrambi, si salvarono.

Morale. La vita va guardata cercando di trovare sempre gli aspetti positivi di quello che ci accade, anche quando, sul momento, le situazioni possono sembrare difficili e avverse.

Paolo Menconi
Presidente di un Istituto di Ricerca Internazionale che collabora con varie Università. CEO e Founder di una Start-up innovativa ed ha al suo attivo numerose pubblicazioni professionali. È stato Direttore Generale di diverse aziende e si occupa da anni di formazione, comunicazione, marketing e sviluppo commerciale. Appassionato di arte, si è occupato attivamente di musica come musicista e compositore e scrive fiabe per bambini.