La sfida: Natale sani senza ingrassare

Un'esperta in Psicoalimentazione ci aiuta a nutrirci correttamente durante le feste

di Marilù Mengoni. Come affrontare le cene delle feste, mangiando bene senza troppe restrizioni, ma senza rischiare chili di troppo e colesterolo alto.

Le vacanze di Natale sono un cruccio per coloro che temono di prendere peso e di ritrovarsi a gennaio con un senso di pesantezza e spossatezza.

Marilù Mengoni.

In effetti gli studi danno loro ragione: solo durante questo periodo le persone accumulano da due fino a ben cinque chili! Per non parlare poi degli acciacchi dovuti all’infiammazione e all’abbassamento delle difese immunitarie che portano le persone ad essere più suscettibili ai vari malanni di stagione.

Il messaggio è chiaro: bisogna imparare a gestire questo periodo con intelligenza e maggior consapevolezza. Ecco quindi una serie di suggerimenti utili per attraversare questo periodo con calma, serenità… e senza spiacevoli conseguenze.

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I consigli per vivere bene il periodo natalizio
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Attenzione ai dolci industriali
Non riempire la casa di pandori, panettoni, cioccolate, torroni.
Sono bombe piene di zucchero. E lo zucchero, come ormai confermato da molti studi, può agire da cancerogeno, oltre a causare se in eccesso malattie metaboliche.
Leggi l’etichetta di questi dolci natalizi e ti accorgerai che stai introducendo nel tuo corpo tutta una serie di elementi chimici che non vanno a finire dentro la spazzatura, ma dentro di te.

La sfida: Natale sani senza ingrassare
Foto di Décio Guanabarino Silveira Guanabarino da Pixabay.

Se non conosci qualche sigla indicata, fai una rapida ricerca in Internet e ti accorgerai che spesso si tratta di additivi che sono stati vietati in altri Stati perché indicati come sospetti cancerogeni o comunque nocivi in altri modi alla salute.

Piuttosto dirigi la tua attenzione verso un dolce più sano, un panettone artigianale biologico, preparato con pochi semplici ingredienti e mangialo in maniera consapevole come piccolo sgarro che ti puoi concedere.

Puoi anche cimentarti a prepararlo tu, utilizzando farina integrale biologica e dolcificanti naturali, come puoi trovare nel libro “Calendario dell’Avvento – con le ricette del metodo Kousmine”.

Muoviti, cammina, fai attività fisica
Fai più movimento, soprattutto fai camminate all’aria aperta che abbassano lo stress e ti aiutano a essere così più presente quando fai delle scelte alimentari. Lo stress gioca infatti un ruolo chiave nel farti dirigere in maniera inconsapevole verso il cibo, predisponendoti alle grandi abbuffate per cui piangerai poi lacrime di coccodrillo quando salirai sulla bilancia alla fine delle feste. Ritagliati da mezz’ora a un’ora tutti i giorni per fare dell’attività fisica e vedrai come cambierà il tuo umore e il tuo desiderio verso il cibo.

L’importanza di una buona colazione
Anche in questo periodo non trascurare la colazione. Partire con il piede giusto ti permette di tenere sotto controllo gli sbalzi glicemici e questo aiuta a contenere la fame. Se la tua colazione è troppo veloce o ricca di zuccheri, come potrebbe essere la brioche con il caffè, questo può causare un rapido aumento degli zuccheri del sangue, seguito da un altrettanto rapido abbassamento.

La sfida: Natale sani senza ingrassare
Crema Budwig, mela e cannella

Il risultato? Uno stato di agitazione, ansia e voglia di mangiare ancora. E se in questo momento ti trovi davanti i dolci di Natale, non avranno scampo! Saranno già nel tuo stomaco prima che tu te ne renda conto.

L’antidoto? Una colazione sana e a carico glicemico controllato. Il suggerimento è la crema Budwig, a base di yogurt, olio di semi di lino, semi oleosi (come semi di girasole, mandorle o noci per esempio), cereali o pseudo cereali integrali crudi (esempio: avena, o grano saraceno), succo di limone e tanta frutta di stagione, eventualmente abbinata a spezie calde.
Esempi di abbinamenti: mela e cannella, pera e vaniglia o kiwi e zenzero. Se vuoi approfondire, puoi trovare tante varianti della crema nel libro “50 sfumature di Budwig”.

Preparati prima del cenone
Prima di arrivare ai giorni “fatidici”, inizia con una detox soft, in cui elimini per un paio di settimane cibi grassi o che possono causare infiammazione: evita insaccati, formaggi, pane e pasta raffinati, zucchero. Inizia i pasti con abbondanti verdure crude e la sera fai una “cena da povero”, evitando completamente i prodotti animali.
Per esempio puoi prepararti un buon riso integrale con i legumi, oppure un minestrone, o dei burger vegetali accompagnati da verdure. Se vuoi andare oltre, per quelle due settimane evita completamente i prodotti di origine animale e mangia cereali in chicco (farro e orzo non perlati, riso integrale, miglio, sorgo, teff, ecc.), legumi, verdura di stagione, qualche seme oleaginoso o frutta a guscio (non superare per questo i 30 grammi al giorno per non rischiare di aumentare l’infiammazione).

Quando puoi concederti pasti totalmente liberi
La sfida: Natale sani senza ingrassareL’idea è quella di mangiare sano tutti i giorni che precedono i veri giorni festivi e poi concederti alcune pause.
Quindi mangia liberamente, ma solo la cena del 24, il pranzo del 25, la cena del 31 e, nel caso, anche il pranzo del 6 gennaio.

Per il resto mantieni un sano equilibrio, evitando la “mangiata continua” che di solito inizia già il primo dicembre e termina il 6 gennaio.
Seguendo questi semplici consigli eviterai di accumulare cuscinetti di grasso, di sentirti stanco e intorpidito a causa dell’infiammazione e il tuo corpo ti ringrazierà.
Non solo: anche la tua mente sarà più lucida, concentrata e aumenterà la motivazione, il senso di soddisfazione e l’autostima.

Per saperne di più:
Marilù Mengoni: I libri
Marilù Mengoni: Difendiamoci dall’inverno

Marilù Mengoni
Dott.ssa in Psicologia e in Biologia, Esperta in Psicoalimentazione®, è menbro dell'A.M.I.K.(Associazione Medica Italiana Kousmine) e di SONVE. È docente presso la Scuola di Naturopatia CNM ITALIA College of Naturopathic Medicine - CFE di Padova e docente a contratto presso l'Università Unicusano. Tiene seminari, conferenze e corsi di formazione. Ha scritto: numerosi libri, tra cui "Donne sOle"e "50 sfumature di Budwig". È una dei protagonisti del docu-film di Thomas Torelli "Food ReLOVution". website: psicoalimentazione.it