Tempi difficili: un’Apocalisse annunciata?

Come non preoccuparsi di questi tempi? E non per il Covid, che è una malattia curabile, come è stato dimostrato, che non ha fatto più stragi del tumore, della polmonite, dell’infarto, ma è solo più diffusa nel mondo. Sappiamo che all’inizio è stata curata male, perché i medici non avevano gli strumenti adatti e sappiamo anche che le cifre sbandierate dai media erano falsate. Anche se uno moriva di cancro o di qualunque altra patologia finiva nelle statistiche del coronavirus.

I dati dell’Istituto Superiore della Sanità

Foto di Elliot Alderson da Pixabay.

Sappiamo da un report dell’Istituto Superiore della Sanità (ISS) del 5 ottobre 2021 che su 130.468 pazienti deceduti per Covid19, l’età media dell’80% era di 80 anni1, potremmo chiamarli pazienti fragili? Mentre i pazienti deceduti sotto i 50 anni sono dell’11%, quindi 1610.
L’11% presentava una patologia, il 18% 2 patologie e il 67% 3 o più patologie, la più comune delle quali è stata l’ipertensione arteriosa, seguita dal diabete e dall’insufficienza renale e dalla demenza.

E qui pongo una domanda che potrebbe sembrare fin infantile: perché, se una persona presenta patologie, non si cura dal medico e dallo psicologo? Perché non cambia alimentazione (eliminando per esempio zuccheri, farine e sale raffinati, i tre veleni bianchi, i fritti, i latticini…) e stile di vita?
Non entro neppure in merito del protocollo alla rilevazione della malattia: tachipirina (il cui abuso secondo un recente studio inglese potrebbe provocare gravi danni a cuore, reni, fegato e intestino) e aspettare 5 giorni per osservare le reazioni del paziente!

Altre domande: perché la Sanità non ha formulato altri protocolli, per alzare per esempio gli anticorpi delle persone prima che si ammalassero? E perché non è stata accettata la cura del plasma, che ha guarito TUTTI i pazienti di De Donno? Perché vengono totalmente ignorati i rimedi omeopatici, che hanno guarito centinaia di pazienti?

La verità negata: medici sospesi e radiati
Non credo di essere una complottista e neanche una noVax (free Vax è più carino), tanto più che questo non è un vaccino ma una terapia genica sperimentale. Però se sono molto preoccupata per questa ansia del governo, che nel dare notizie usa la tecnica della rana bollita.
Ogni giorno riceviamo notizie diverse: dobbiamo vaccinare tuti, no, quelli sopra – sotto – di fianco ai 60 anni- anche i bambini – chi non si vaccina non potrà più andare da nessuna parte…

E i medici che non accettano queste posizioni estreme, di chi non segue la Scienza ma le Case Farmaceutiche, vengono radiati. Anzi, più precisamente, per la Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), il medico che sconsiglia la vaccinazione deve essere sanzionato e rischia fino alla radiazione. Quindi prima la sospensione (fino al 31 dicembre) di centinaia di sanitari, ricercatori e clinici che hanno curato e spesso guarito i loro pazienti. Qualche nome? Dario Miedico, Massimo Citro, Barbara Balanzoni, Silvana De Mari, Alessandro Meluzzi…

Robert Kennedy contro la dittatura farmaceutica
Seguendo stampa e Tv mainstream tutto è perfetto: vaccinatevi tutti così il pericolo sparirà. La professoressa Ilaria Capua, direttrice dell’UF One Health Center dell’università della Florida, ha addirittura tuonato: “I non vaccinati per scelta devono pagare una franchigia da 1000-2000 euro al giorno per i costi non sanitari in caso di ricovero per Covid”.
Nessun quotidiano né Tv ufficiali accennano alle notizie che invece girano in Internet, anzi deridono e bloccano medici e studiosi che hanno idee “diverse”.

Ma questa è l’Apocalisse? È la vittoria – se pur temporanea – della Bestia?
Gira da qualche giorno su TikTok un filmato Rai in cui l’allora Presidente Francesco Cossiga tuonava contro Mario Draghi, che mai avrebbe dovuto diventare Presidente del Consiglio dei Ministri (sic!) essendo stato sotto la Golden&Sachs, grande Banca d’Affari Americana, perché altrimenti avrebbe svenduto l’industria pubblica italiana. E su FaceBook è stata rilanciata l’intervista che Massimo Giletti ha fatto a Robert Kennedy che, piangendo l’evidente fine della democrazia, si lancia contro la dittatura farmaceutica.

Questa è l’Apocalisse?

Dal manoscritto “The Cloisters Apocalypse”

Molti, in preda a una comprensibile preoccupazione, credono di intravvedere in alcune norme attuali – che portano le famiglie e le persone alla separazione, all’isolamento, talvolta fino alla violenza – norme simili imposte dal nazismo, dove al posto della stella gialla oggi abbiamo la tessera verde. Il marchio della Bestia? Esagerato? Forse.

Ma forse non è del tutto vero che gli italiani sono pecoroni e lo stiamo verificando dalle manifestazioni pacifiche sempre più frequenti (quelle violente sono manovrate da gruppi estremi della destra).
Un esempio di queste le trovate in notizie, dove si parla di chi ha seguito l’esempio di Gandhi…

Ma siccome tutto ciò che accade fa parte di un disegno divino, anche se tutto il peggio che possiamo ipotizzare fosse reale (leggi complotti, dittatura, Terzo Ordine Mondiale), non potrà che finire con vittoria del Bene. E già qualche spiraglio si intravvede, rilevando quante persone di tutte le età e fascia socio-culturale sta risvegliando la Coscienza, aggregandosi per mantenere la libertà di pensiero e di cura (peraltro garantite dalla Costituzione) una società nuova.

Una serata sull’Apocalisse

Silvano Paolucci.

Il 17 novembre Silvano Paolucci ci parlerà sul nostro YouTube proprio dell’Apocalisse. E ci anticipa la fase finale, quella del ritorno del Cristo
«Il Ritorno del Cristo (Parusia), esprime il bisogno/desiderio del Suo ritorno quando i tempi si fanno difficili. La Parusia introduce immancabilmente l’Apocalisse, l’ora più buia dell’umanità, In cui la Luce potrebbe essere sopraffatta dall’ombra.

Per prima cosa dobbiamo scegliere: noi da che parte stiamo? Luce o ombra?
Qui si separano i due percorsi, poiché l’Apocalisse è “La Rivelazione” e deve necessariamente porre un contesto di separazione. Ricordate? “Io non tornerò per unire ma per separare la gramigna dal buon grano”. Ecco espresso, in profondità e sintesi, il Suo ritorno e a seguire l’Apocalisse.
Ma è già iniziata o sta per iniziare? sta per finire? Cercherò di chiarire per quanto è possibile nell’intervista video del vostro magazine».

 

Manuela Pompas
Giornalista, scrittrice, ipnologa, è considerata un'importante divulgatrice nel campo della medicina olistica, la ricerca psichica, la psicoterapia transpersonale. Ha scritto numerosi libri su questi argomenti e la sua ricerca cardine riguarda la reincarnazione attraverso l'ipnosi regressiva. Spesso ospite nei convegni come relatrice sulle tematiche che riguardano la sopravvivenza, è stata spesso in radio e in Tv e ha condotto anche trasmissioni in una Tv privata.