Mantenersi in salute in poche mosse

Lo sappiamo, ma non lo facciamo: stare bene richiede impegno

di Romana Sartori. A volte basta seguire qualche semplice accorgimento per mantenere il proprio equilibrio psicofisico. Ecco qualche consiglio.

In questo periodo, più che in altri, la salute è una preoccupazione molto diffusa. Come è noto, essa non è solo l’assenza di sintomi, ma una sensazione di completo benessere fisico, mentale e sociale, insomma di equilibrio. Spesso va conquistata e mantenuta prendendosi cura di sé, seguendo regole basilari che ormai tutti conoscono.

Il pasto con una verdura cruda o una minestra (composta da non più di tre tipi di verdure.
Evitare la frutta a fine pasto, e magari riservarla alla prima colazione o agli spuntbere due bicchieri di acqua. prima dei pasti e altri due a due ore di distanza.
Evitare del tutto di bere nella mezz’ora successiva al pasto.
Bere molta acqua durante la giornata.
Seguire i consigli della nonna: masticare bene, spegnere il televisore quando ci si siede a tavola, lasciare le discussioni o gli argomenti fuori dai momenti dedicati ai pasti, magari benedire quello che si sta per mangiare.

Quando gli alimenti diventano farmaci
Mantenersi in salute in poche mosseIl processo digestivo è una funzione molto importante del nostro corpo, che deve svolgersi in modo ottimale o quasi, perché normalmente lo attuiamo tre volte al giorno.
La sapienza dell’Ayurveda, dei cinesi, ma anche della nostra medicina tradizionale da sempre riconoscono agli alimenti il ruolo di farmaci, proprio perché li assumiamo quotidianamente. E, in quanto farmaci, vanno scelti e digeriti bene, per assorbirne gli elementi nutritivi ed evitare gli effetti indesiderati. Come favorire allora la digestione?

Negli ultimi anni abbiamo toccato con mano quanto la manipolazione abbia reso indigesti o comunque non privi di conseguenze sgradevoli alimenti che prima facevano parte della quotidianità.
La mia generazione è cresciuta a frumento (la pasta compariva in tavola almeno una volta al giorno, e comunque, se la sera c’era la minestra, conteneva quasi sempre pasta o pastina, quindi di nuovo frumento).
E la prima colazione prevedeva sempre il latte vaccino.

La saggezza nei consigli della nonna
Attualmente vedo ogni giorno persone che manifestano sintomi di intolleranza a questi due alimenti, e che evitandoli migliorano il proprio stato in poco tempo. La spiegazione sta nel modo in cui viene coltivato il grano, vengono allevate le vacche e trattati i loro prodotti. Le nostre madri facevano bollire il latte usando un disco di vetro per evitare che trasbordasse dal tegamino: certamente più impegnativo di aprire un tetrapack, ma era un altro latte e non dava quasi mai problemi.

La Natura ci aiuta a essere più sereni
Mantenersi in salute in poche mosseLe nonne poi raccomandavano ai ragazzi che vanno a scuola di dormire almeno 8 o 9 ore e di non portarsi a letto i pensieri. Di non poltrire più di tanto al mattino: anche Napoleone diceva di alzarsi appena ci si sveglia, e su questo punto la sentenza dei posteri su di lui non è per niente ardua.

Ma seguire questi pochi consigli oggi non è più sufficiente: siamo tutti immersi in un campo energetico pesante, incupito da nuove preoccupazioni e soprattutto dalla paura. È diventato più raro incontrare persone gaie che trasmettono serenità, leggerezza, allegria e voglia di sorridere.
Sempre di più sento dire che mantenersi sereni richiede un costante lavoro, un vigile impegno. E quindi è ancora più importante di prima prendersi cura del proprio stato d’animo, aiutandosi con il contatto con la natura: passeggiare nei boschi o in un parco, ma anche semplicemente curare i ciclamini sul davanzale.
L’importante è creare una connessione con il mondo vegetale, che sembra essere sempre stato in attesa di un nostro cenno di disponibilità per trasmetterci calma e positività.

Tecniche per recuperare lo stato di naturale benessere
Se alimentazione, respirazione, attività fisica (fare almeno 10.000 passi al giorno) e sonno agiscono sull’organismo, per stare bene esistono molte tecniche mentali che ci aiutano a livello emozionale e mentale.
Il training autogeno serve a scaricare lo stress quotidiano, come la meditazione, che in più, oltre a liberare endorfine e riportare la nostra frequenza a valori ottimali, ci aiuta a entrare a contatto con la coscienza e il Sè.

Ecco ad esempio un esercizio di ricarica energetica, efficace per toglierci tensioni, ansie e paure di cui magari non eravamo nemmeno consapevoli.
Immaginate (o meglio sentite) una corrente di energia che dalla testa va alla sommità di una pianta, scende lungo il fusto e torna a noi entrando dai piedi, risale lungo la colonna per poi uscire di nuovo a creare un flusso che ci unisce alla pianta. Dopo qualche minuto, bisogna invertire la direzione del flusso, e così l’esercizio sarà completo.1

La magia della musica

Mantenersi in salute in poche mosse
Foto di Tomislav Jakupec da Pixabay.

Un altro aiuto sostanziale ci viene dalla musica. Chiunque può 1111percepire che vibriamo con le frequenze che ci circondano: chi vive in città, per esempio, vibra inconsapevolmente con le frequenze dell’inquinamento acustico e questo genera stress e stati depressivi. I suoni della natura (il vento, le onde sugli scogli, i suoni percepiti nei boschi) vibrano a 432 Hz, che è la frequenza dell’universo. Un “bagno” di musica di Beethoven, Bach, Mozart, Verdi, o anche di autori contemporanei come Emiliano Toso o Rino Capitanata, o ancora il suono di una fontanella zen, creano armonia e ci riconciliano con la vita.

Concludendo, come in medicina non esiste la ricetta che va bene per tutti, anche quando si tratta di benessere ognuno può trovare in sé il suo particolare modo di connettersi con l’energia divina. E non è necessario attraversare un oceano in navigazione solitaria o creare una pregevole opera d’arte: anche compiere azioni semplici, magari riordinare la casa o lavare l’insalata, purché  sappiamo mettere attenzione e amore in tutto ciò che facciamo, possono avere un effetto benefico, perché la salute non può prescindere dal contatto con la nostra parte più profonda e più sacra.