La corsa al turismo spaziale

La nuova costosa avventura di chi vuole esplorare l'Universo

di William Giroldini. È partita la corsa nello spazio riservata ai civili, riservata per ora ai tycoon, ai miliardari che possono permetterselo.

Vi ricordate quando nel 1800 ci fu in America la corsa alla conquista di nuove terre? Vere corse con carri e cavalli per accaparrarsi appezzamenti di terreno in tutto l’Ovest americano. E poi la corsa all’oro in California e altri stati.

La corsa al turismo spaziale
Richard Branson, della Virgin Galactic.

Oggi abbiamo una nuova corsa, ma allo Spazio e al turismo spaziale. E con l’importante differenza che nell’800 anche se eri povero e spiantato potevi sempre sperare di trovare il tuo piccolo pezzo di terra o un filone d’oro. Ora, se non hai un conto bancario molto molto consistente, non puoi partecipare al gioco.

Ma vediamo chi sono le Società e gli uomini d’affari che propongono il nuovo entusiasmante turismo spaziale, inaugurato quest’anno (2021) nonostante Covid19 e talebani al potere.

I protagonisti del turismo spaziale: la Virgin Galactic

La prima Società è stata la Virgin Galactic di Richard Branson, ovviamente miliardario americano. In luglio Branson è decollato dallo Space-port America nel deserto del New Mexico e a bordo della sua navicella è salito oltre la soglia di 55 miglia di altezza, che la NASA considera come fine della atmosfera.
Ed ha volato per alcuni minuti in assenza di gravità diventando, a tutti gli effetti, un astronauta.

Virgin Galactic utilizza un enorme aereo da trasporto, che decolla da una pista convenzionale, poi lascia cadere in quota un mezzo simile a un grande jet privato. Accende il suo motore fino a raggiungere un’altitudine di oltre 80 km, poi scivola di nuovo verso il basso.

Jeff Bezos, fondatore di Amazon.

In entrambi i casi, fino a sei passeggeri possono staccarsi dai loro sedili per galleggiare in assenza di peso e ammirare la curvatura della Terra.

Virgin Galactic ha annunciato l’inizio delle operazioni commerciali regolari per l’inizio del 2022, dopo due voli di prova finali (se tutto andrà bene, i rischi non sono mai da sottovalutare). Ben 600 biglietti da circa 250000 dollari l’uno sono già stati venduti. La compagnia prevede di operare con un massimo di 400 voli all’anno.

la Blue Origin di Jeff Bezos

La seconda Società è stata la Blue Origin di Jeff Bezos, altro miliardario americano, fondatore di Amazon. Con Blue Origin, un razzo decolla verticalmente e la capsula con i passeggeri dentro si stacca in volo fino a raggiungere un’altezza di 100 km, prima di ricadere sulla Terra frenata da tre paracadute.

Il volo inagurale (a cui ho assistito anche io ovviamente in diretta TV)  è andato benissimo. Blue Origin non ha annunciato un prezzo, ma un posto sul primo volo con equipaggio è stato messo all’asta per 28 milioni di dollari. Decisamente caruccio.

La SpaceX di Elon Musk

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Elon Musk, fondatore di SpaceX.

Ma pronto a  surclassare entrambi c’è anche SpaceX, la Società di Elon Musk (proprietario della Tesla, automobili e molto altro). SpaceX sta anche considerando voli di turismo spaziale, ma con obiettivi molto più ambiziosi, ovvero un viaggio di diversi giorni e molto più lontano, in orbita attorno alla Terra.
Il prezzo di un viaggio a bordo del suo razzo Falcon 9, che alimenta la capsula Dragon, è di decine di milioni di dollari.

La società di Elon Musk sta anche progettando un viaggio in orbita per quattro persone, organizzato dalla società intermediaria Space Adventures, la stessa società responsabile del volo del miliardario giapponese Yusaku Maezawa sulla ISS a dicembre, ma a bordo di un razzo russo Soyuz.

Infine, lo stesso Yusaku Maezawa dovrebbe fare un viaggio intorno alla Luna nel 2023, questa volta a bordo di un razzo ancora in fase di sviluppo da SpaceX, chiamato Starship.
Se volete partecipare, e avete qualche risparmio da parte, potete ancora iscrivervi, ma saranno scelti  solo otto fortunati.

Perchè tutta questa agguerrita corsa allo Spazio?

La corsa al turismo spaziale
La navicella Dragon della SpaceX.

Lo Spazio (inteso come spazio esterno della Terra, includendo il Sistema Solare) diventerà una nuova frontiera sia commerciale, sia industriale e anche per il settore del turismo.

Un primo obiettivo è raggiungere Marte per installare una colonia umana. Ma gli obiettivi a lungo termine sono colonizzare e sfruttare le risorse minerarie immense dei numerosi asteroidi.

Essi sono ricchi di acqua, materiali organici, metalli preziosi, ferro, nikel, e altri metalli rari sulla terra, e materiali necessari per costruire basi spaziali o basi permanenti su lune e pianeti.

Ma torniamo alle ragioni per cui l’idea di viaggi turistici nello Spazio è così affascinante. Penso si tratti della innata sete di avventura e di conoscenza dell’Uomo, profondamente incisa nel suo DNA.
Per esempio Robert A. Heinlein nel racconto Minaccia dalla Terra (1957) avanzò per la prima volta l’ipotesi di un futuro dove il viaggio spaziale sarebbe stato usato come forma di turismo, con una propria industria e delle strutture sviluppate appositamente.  L’idea fu ben accolta, e negli anni ’60 e ’70 era un’idea comune il fatto che alla fine del secondo millennio sarebbero esistiti alberghi spaziali.
Ma la lunga pausa seguita allo sbarco lunare  dell’Apollo 11, fece tuttavia diminuire l’attenzione verso l’esplorazione spaziale.

Kubrick e il sogno di volare nell’infanzia

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La Stazione Spaziale Internazionale.

La produzione del film di Stanley Kubrick 2001: Odissea nello spazio nel 1968 diede nuova linfa al sogno di viaggiare nello spazio: nella pellicola i protagonisti arrivavano ad una stazione orbitale sull’Orion III, una specie di aeroplano spaziale con il logo PanPanAm sulla carlinga.
Il centralino della compagnia aerea ricevette 93.000 richieste di prenotazione per un ipotetico viaggio spaziale.

Basti questo episodio per dimostrare come l’Uomo non veda l’ora di esplorare lo spazio e ogni angolo del nostro vasto Universo non appena avremo la possibilità tecnica di farlo, non importano i rischi. L’avventura umana è solo agli inizi, e il nostro amato pianeta sta diventando troppo stretto ed affollato.
Lo Spazio ci sta aspettando, e io personalmente conto di andarci alla prossima reincarnazione. Spero a costi già più abbordabili.

Per saperne di più:
Dello stesso autore:
L’uomo alla conquista di Marte
L’avventura dei wormholes

William Giroldini
Laureato in Chimica, sviluppatore software ed elettronica, da almeno 30 anni si interessa di Ricerca Psichica con particolare attenzione allo studio della Telepatia e Psicocinesi utilizzando tecniche Elettro-Encefalografiche. Autore di numerose ricerche pubblicate anche su riviste scientifiche internazionali. Direttore Scientifico di AISM (Ass. Italiana Scientifica di Metapsichica).