Io come Aladino e il genio della lampada

Una fiaba moderna ci spinge a prendere atto delle nostre potenzialità
Foto di azwer da Pixabay.

di Franco Bianchi. Una rivisitazione attuale dell’incrocio di due fiabe, “Ali Babà e i 40 ladroni” e “Aladino e la lampada meravigliosa”, con tanto di morale.

Avevo deciso di passare un po’ del mio tempo libero in mezzo alla natura. Mai e poi mai mi sarei immaginato di dover vivere un’avventura simile.

Il deserto mi aveva sempre affascinato con i suoi paesaggi, la sua solitudine, il contatto brusco e immediato con la natura, il sentirsi così vulnerabili nei confronti della nostra madre Terra. Così eccomi qui io, il deserto fatto di dune di sabbia sconfinate e un cammello un po’ malandato, ma speriamo sufficientemente in forze per portarmi alla meta fissata.

Foto di sylviacopol0 da Pixabay.

Il cielo limpido e terso fa da contorno ad un sole accecante e arroventante ed il calore si fa sentire. La mia scorta di acqua cala rapidamente, ma mi godo tranquillo il tragitto mentre il cammello sotto di me sbuffa come irritato con una frequenza sempre maggiore.

Poi, improvvisamente, si ferma. Non solo, si accuccia ed io rapidamente scivolo a terra dalla sua groppa. Mi rialzo e noto subito che l’animale è in difficoltà, respira a fatica e non vuol saperne di proseguire. Adesso sono in mezzo al deserto, lontano parecchi chilometri dal mio obiettivo con un telefono che mi ripete non aver copertura. Mi rendo conto di essere profondamente solo e che tutta la moderna tecnologia è inutile: sono io con le mie forze ed il deserto.

Il cammello sbuffa sonoramente e si sdraia. È arrivato al limite delle sue energie e sembra quasi salutarmi dispiaciuto. Lo accarezzo con calma e lui chiude gli occhi ed esala l’ultimo respiro. Adesso sono totalmente solo ed isolato dal mondo civile.

La paura serra una morsa alla bocca dello stomaco: strana sensazione, ma inevitabile. E subito dopo una reazione dettata dall’istinto di sopravvivenza: scuotiti, agisci, pensa! Il mio istinto mi sta guidando. È una bella sensazione sentire che io ci sono per me stesso, non me ne ero mai accorto.

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Siamo così abituati a vivere all’interno di un ingranaggio che ci protegge e ci guida, ma che soffoca irrimediabilmente i nostri desideri, le nostre qualità, le nostre intuizioni, persino le nostre emozioni ed i sentimenti.

Da dove si comincia? Dallo stabilire la tua rotta, l’obiettivo. Il cellulare ha la bussola e mi indica la direzione da seguire.

Così decido cosa portare con me e cosa lasciare e già questa scelta riconosco essere impegnativa: ogni oggetto è un peso da portare, ma alcune cose sono indispensabili come l’acqua ad esempio. Stimo in un paio di giorni il tempo restante da percorrere a piedi e mi incammino.

Il sole batte furioso sulla mia testa e sulle spalle. I passi diventano sempre più pesanti mentre le ore trascorrono lente ed inesorabili. La sabbia è ovunque e solo la mia volontà mi incita a proseguire con calma e risolutezza perché non c’è alternativa.

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Le dune di sabbia si intervallano l’una dopo l’altra, refoli di vento mi accarezzano sulla cima delle dune rendendo più sopportabile il calore asfissiante.
Quanto tempo è trascorso? Ore? Il tempo sembra essersi fermato ed esiste solo il transito del sole nel cielo. Vorrei sedermi un istante a riposare, ma una voce interiore me lo vieta: se ti siedi non ti rialzerai più. Proseguo mentre il mio sguardo osserva una duna particolare: ha un lato a strapiombo.

Mi avvicino lentamente ed ora mi trovo davanti ad essa. Il mio sguardo osserva con attenzione e noto un dettaglio che mi era inizialmente sfuggito. Un’enorme pietra verticale crea lo strapiombo, ma tale pietra sembra nasconda un battente, come ci fosse un portone di roccia dissimulato.

La mia mente ritorna alle fiabe della mia infanzia e mi metto e ridere. Come un moderno Alì Babà sono davanti ad un portone senza chiavi in mezzo al deserto. I famosi quaranta ladroni fortunatamente al momento non ci sono. Per scherzo pronuncio ad alta voce: “apriti Sesamo!” Con meraviglia il portone lentamente si muove, si apre con un sinistro stridìo. Un antro buio appare davanti a me. Sono inebetito, meravigliato perfino confuso. Forse sto sognando, ma come è possibile che stia accadendo tutto ciò?

Con calma entro ed ho bisogno di alcuni istanti affinchè i miei occhi possano abituarsi alla scarsa luce. Senza fretta passo in rassegna il contenuto della grotta osservando i dettagli, mentre una temperatura fresca mi ristora. In una botte trovo acqua in quantità, perfino fresca: mi sciacquo il viso, bevo a sorsi lenti beandomi di poter ingoiare acqua limpida e fresca. Una vera goduria, una gioia profonda come poche volte nella vita.

Trovo anche del cibo ed un letto per passare la notte a riparo. A fianco del letto un piccolo comodino sul quale troneggia una vecchia lampada ad olio.
La mia mente è ora completamente sconvolta: non può essere che oltre alla grotta di Alì Babà ci sia anche la lampada di Aladino.
Sarà una lampada solo per illuminare la grotta in assenza di elettricità, penso tra di me. Ma la curiosità è forte eppoi perché non provare? In fondo non rischio nulla.

Con un po’ di titubanza sfrego con la manica della camicia la vecchia lampada senza aspettarmi alcun tipo di reazione. Invece con un fragore si materializza uno spirito, proprio davanti ai miei occhi.

Foto di simisi1 da Pixabay.

Con un inchino si presenta: “Buongiorno padrone, sono il Genio della lampada. Sono qui per servirti: esprimi tre desideri ed io li realizzerò per te.
Però hai solo cinque minuti per chiederli: trascorso tale tempo rientrerò nella lampada e non potrò fare altro per te. Solo cinque minuti a partire da adesso. Pensaci con attenzione”. Detto ciò incrocia le braccia al petto ed attende le mie pronunciazioni in silenzio, senza alcun suggerimento.

Mi siedo su uno sgabello che ho trovato ed inizio a pensare febbrilmente a quali desideri esprimere.
E tu che mi leggi, se fossi al mio posto quali desideri esprimeresti? Ti lascio cinque minuti, fermati e pensaci. Ma ricorda, non barare: hai solo cinque minuti. Poi riprendi la lettura.
Sono trascorsi i cinque minuti? Davvero? Sicuro?

Sei riuscito ad individuare i tuoi tre desideri? Sei soddisfatto di ciò che hai selezionato?
Forse potresti esserti reso conto di come i desideri scelti possano essere diversi da quelli che normalmente avremmo espresso tutti i giorni, oppure no. Vuoi sapere quali sono quelli giusti da chiedere? Allora non hai capito: non esistono desideri giusti per tutti, ma solo per te. Vuoi sapere cosa ho chiesto al Genio della lampada? Va bene, te lo dico, ma solo per soddisfare la tua curiosità.

Foto di Daniel Hannah da Pixabay.

Ho chiesto un solo desiderio: che ogni essere umano possa essere sempre accompagnato da un Genio personale così che possa liberamente decidere della sua vita, perfino lasciando che altri possano decidere per lui.
E che ad ogni decisione possa corrispondere la creazione di una realtà conseguente. Così che ciascuno possa davvero essere l’artefice della propria esistenza rendendola piena, gratificante, vissuta e possa sempre imparare dai suoi accadimenti. Ed in totale assenza dei quaranta ladroni che giornalmente cercano di rubarci la nostra energia.

Il Genio era perplesso: mi ha detto che non poteva soddisfare tale desiderio perché era già realizzato. Ogni essere umano possieda la propria lampada personale, anche se non lo sa. Detto ciò mi ringraziò con un inchino ritornando nella lampada. Mi sentivo un po’ strano, ma tranquillo ed in pace con me stesso.
Quando mi sono svegliato mi sono ritrovato nel mio letto ed ho scoperto che tutto ciò è stato solo un sogno. O forse no? Ma un dolce torpore mi ha invaso rendendo la mia coscienza tranquilla.
E tu come ti senti adesso?

Immagine di copertina di simisi1 da Pixabay

Franco Bianchi
Operatore Olistico Supervisor S.I.A.F- IT. nº LO 196 S - OP, formatore sia per privati che per aziende, scrittore e conferenziere. Laureato in Economia, per 13 anni è stato dirigente d’azienda. Ha creato il metodo “be happy now!” nel quale ha messo a disposizione la sua esperienza iniziata nel 1976. In esso sono insegnate tecniche pratiche abbinate ad un percorso personale profondo finalizzate ad aumentare il proprio livello di felicità. L'ultimo suo libro è "Essere felcici ORA!" (ed. Tecniche Nuove). Website: https://www.francobianchi.eu/