Parliamo ancora di Rol

Nuove testimonianze sui poteri straordinari del grande antiquario torinese

di Giorgio Cozzi. Uno dei più grandi sensitivi mai esistiti in Italia è di nuovo protagonista di un documentario di Villa – Danelli

Per quanto si sia scritto o detto su Adolfo Gustavo Rol, si resta sorpresi di fronte a nuove e significative testimonianze di chi l’ha frequentato o ha vissuto esperienze accanto a lui.

Parliamo ancora di RolIl fascino esercitato da questo grande personaggio è sempre presente e in qualche modo si rivela anche attraverso coincidenze che hanno lui come centro dell’attenzione.
Personalmente più volte mi è capitato di scoprire che persone che conoscevo e di cui non sospettavo minimamente la passione e la sensibilità verso Rol, improvvisamente, nel mezzo di un discorso lontano dal paranormale, evocavano la sua figura.

L’ultimo episodio è occorso qualche settimana fa. Per una serie di coincidenze sono entrato in contatto con il regista Giovanni Villa, che insieme a Valentina Danelli sta girando la terza parte del suo documentario Rol e lo spirito intelligente, per il quale ho poi preparato un intervento.

Rol e lo spirito intelligente

Giovanni Villa e Valentina Donelli.

“Da diversi anni mi sono avvicinato a Rol”, mi racconta Villa. “Per la verità l’ho incontrato in sogno più volte e l’ho anche percepito mentre ero in meditazione. Tra l’altro, a parte i messaggi personali, mi ha fatto visualizzare dei luoghi che ho trovato e che metterò nel prossimo documentario.
In seguito ho sognato un negozio dove ho visualizzato una donna, che poi scoprirò essere Giovanna Demeglio, la proprietatria di quel negozio – il “Cassetto della Nonna” – che mi ha poi aiutato a realizzare il mio progetto.

I primi due documentari sono visibili gratuitamente su YouTube.
Nel terzo di saranno altri ospiti, come Luca Verdone (fratello di Carlo), i cui genitori avevano conosciuto Rol, o Emilia Clementi, siciliana, titolare di un centro benessere a Roma, al cui padre Rol aveva profetizzato eventi che si sono avverati dopo 40 anni. Ci sarà anche Giorgio Cozzi, come presidente dell’Aism, che pur credendo alle facoltà di Rol si dispiace del fatto di non averle mai potuto sperimentare scientificamente”.

Testimonianze assolutamente rilevanti

Parliamo ancora di Rol
Roma. Federico Fellini.

All’AISM abbiamo pubblicato una monografia su Rol alcuni anni fa, da una parte riportando esperienze importanti come quelle descritte da De Simone, noto studioso di Parapsicologia, dall’altra rimarcando sia la presenza di scettici, sia l’assenza di prove sperimentali, da cui un grande rimpianto.

Tuttavia la massa delle testimonianze è talmente rilevante che è veramente difficile pensare che fosse un illusionista, tanto più che i racconti di predizioni, verificate solo a fatti accaduti, non possono essere oggetto di trucchi: le previsioni si realizzano oppure no, bianco e nero, dunque comprovate o meno.

Tanti sanno che uno dei frequentatori del salotto di Roi era Federico Fellini, che in molte interviste ha raccontato la sua esperienza “Rol mi aveva detto di non guardare la carta che avrebbe trasformato da un 6 di fiori qual era in un dieci di cuori come avevo chiesto io. Invece volli guardare e vidi una cosa tremenda, da voltastomaco, una massa informa di colore scuro che si trasformava in qualcosa di rosso per poi fissarsi su un 10 di cuori! Stetti male per tre giorni”.

La trasformazione delle carte
Parliamo ancora di RolQuesta modalità era tipica delle operazioni che Rol era solito fare con gli amici, come racconta lo scrittore Pittigrilli di una sera trascorsa in casa dell’amico Enrico Gianeri, dove a un certo punto Rol disse a Gianeri di prendere un mazzo di carte qualunque e di premerlo sul petto e le carte volarono via come scoppiate tra le mani del giornalista pittore.

Subito dopo Rol chiese di prendere una carta qualunque e Gianeri raccolse un 10 di picche, quindi chiese in quale carta voleva che la trasformasse e alla risposta Asso di cuori gliela trasformò, mentre la teneva in mano e la guardava. Anche Gianeri vide disfarsi il seme nero, diventare una sorta di poltiglia, prendere colore e diventare asso di cuori, esattamente come l’asso di cuori presente nel mazzo. Il tutto senza toccare le carte.

In un’altra occasione con lo psicologo Guido Lenzi, Rol effettuò il medesimo esperimento, per così dire in vista dell’interessato, che poté vedere prima un Re di picche, poi su richiesta un Asso di picche e poi di nuovo un Re di picche, notando anche lui una forma di scioglimento del seme e un apparire progressivo della nuova carta e poi ritornare la stessa al seme originale. Essendo uno psicologo, Lenzi analizzò la possibilità che si trattasse in realtà di un’ipnosi, tuttavia la rigettò perché le caratteristiche del fenomeno ipnotico non si erano verificate.

Con le sue doti ha salvato molte vite umane

Parliamo ancora di Rol
Il libro su Rol di M. Luisa Giordano.

Sembra dunque che Rol possedesse il potere di trasformazione della materia, come riportano numerosissime testimonianze.

Tuttavia i fenomeni che Rol riproduceva erano anche di ben altra natura: si faceva percepire rimpicciolito o altissimo, compariva e scompariva all’istante, materializzava e smaterializzava oggetti, faceva apparire disegni su carte bianche lasciate in altra stanza, senza mai entrarvi, era telepatico e precognitivo oltreché chiaroveggente.

Queste doti le aveva usate in tempo di guerra per salvare persone dalla deportazione, affascinando i militari tedeschi con i suoi “giochi” che li sorprendevano sempre. Per questo gli venne intitolata una piazza in un paese piemontese, offerta da un sindaco che, guarda caso si chiamava Giorgio Cozzi.
Le coincidenze non finiscono mai, sarà interessante scoprire nel nuovo documentario di Giovanni Villa, altre storie inedite.

Noi sperimentatori rimaniamo sorpresi e attenti ad ogni conferma delle eccezionali doti di Rol, rimpiangendo di non averlo portato in una sede scientifica dove tante certezze dei paradigmi attuali sarebbero, con tutta probabilità, saltate.

Eder Lorenzi e Rol
Un altro episodio simpatico è capitato a me come sperimentatore di Eder, il noto sensitivo di cui abbiamo parlato in Karmanews diverse volte, mancato lo scorso anno.

Eravamo ad un Convegno organizzato da Alberto Serena, per NuovaMente, dove Eder ha svolto diverse psicometrie con oggetti del pubblico, descrivendo alcuni aspetti della realtà dei possessori. Al termine, Alberto Serena invita Eder a fare un’ulteriore prova su un mazzo di carte che gli aveva dato un suo amico. A me aveva detto che si trattava di un mazzo di carte di Rol e che era curioso di sentire cosa diceva Eder di cui conosceva bene le doti sensitive.

Eder Lorenzi durante un esperimento con Cozzi.

Eder si concentrò e disse che si trattava di carte usate da un prestigiatore, che venivano usate per illudere i presenti. Alberto Serena ci rimase male, rivelò che le carte gli erano state date da un amico e che erano state di Rol. Restammo tutti colpiti. Tra l’altro una mia amica sensitiva, presente al convegno, mi disse, prima del responso, che aveva visto la figura di Rol (che conosceva come immagine) sulle spalle di Eder.

La sera stessa Alberto Serena telefonò all’amico e gli raccontò quello che era successo nel pomeriggio e scoprì che l’amico gli aveva detto una bugia: le carte erano le sue, non di Rol, e le usava spesso per giochi di prestidigitazione. In qualche modo possiamo dire che da una parte l’immagine di Rol genuino sensitivo non veniva intaccata dall’esito dell’esperimento, mentre nel contempo si era ottenuta una prova significativa delle capacità di Eder, che aveva visto giusto contro le aspettative del richiedente.

Il mistero continua
Insomma, forse una volta di più dobbiamo confermare che non abbiamo la prova certa e verificata, con protocollo sperimentale in doppio cieco, delle qualità extrasensoriali di Rol; dall’altra abbiamo continue conferme, spesso su stimoli, come le carte, portate dai presenti e non toccate da Rol, che si trasformavano di simbolo, seme e numero, sotto gli occhi dell’osservatore.

Per saperne di più:
Tutti i libri di Maria Luisa Giordano
Remo Lugli: “Una vita di prodigi” – ed. Mediterranee
video

Giorgio Cozzi
Presidente AISM (Associazione Italiana Scientifica di Metapsichica), sociologo e psicologo, coach e trainer. Ricercatore psichico, studia i fenomeni paranormali, i sensitivi, la medianità. Ha pubblicato libri di management e di parapsicologia (“Con gli occhi dell’anima” e “Dimensione Venia”, entrambi Golem libri e "Il fatto QP" con Amazon). Mail: cogios12@yahoo.it