Elon Musk, l’uomo che progetta il futuro

Imprenditore, ma soprattutto innovatore visionario che ci porterà nello spazio

di Cristina Penco. Un ritratto del rivoluzionario ed eccentrico imprenditore sudafricano naturalizzato americano, che ha lanciato realtà innovative come Tesla, SpaceX e Paypal.

“Un innovatore tutto genio e sregolatezza”. “L’uomo che ci porterà su Marte”. Di sicuro Elon Musk è un visionario e rivoluzionario, uno degli imprenditori più disruptive della nostra epoca. A inizio anno ha scalato la classifica dei nababbi più ricchi del mondo guadagnandosi la seconda posizione del Bloomberg Billionaires Index.

Elon Musk, l’uomo che progetta il futuroAl vertice della top ten resta sempre il fondatore di Amazon, Jeff Bezos, con un patrimonio di 183 miliardi di dollari. Ma Musk viene subito dopo, con oltre 136 miliardi di dollari (successivamente, secondo la rivista Forbes, a inizio aprile 2021, la cifra ammontava a 168,7 miliardi di dollari).
Eppure, pensate, questo Paperone dell’hi tech vive in affitto in una casetta prefabbricata grande meno di quaranta metri quadrati e del valore di 50 mila dollari. Una sorta di cubo grigio, con una porta laterale.

Lo hanno scoperto i media americani, e lui lo ha confermato: la sua residenza principale di Musk è uno spazio ristretto e minimal a Boca Chica, Texas. Ha anche una super villa in California, che però viene utilizzata part-time. L’unica abitazione di proprietà, ha ammesso l’imprenditore sui social , è quella per gli eventi speciali nella Bay Area. “Se la vendessi, sarebbe uno spreco, a meno che non ci vivesse una famiglia numerosa, cosa che un giorno potrebbe succedere”.

Dalle auto elettriche alla conquista di Marte

Elon Musk, l’uomo che progetta il futuro
L’auto elettrica Tesla Model 3, il cui elemento più importante è la sicurezza.

Oltre i tre quarti dei beni di Musk derivano dalle azioni di Tesla, il colosso dell’auto elettrica che in un solo anno è passato da 100 miliardi a 500 miliardi di valutazione di mercato. La Model 3 è diventata l’icona della mobilità elettrica portata a livello di mercato di massa. Pure i giganti del mercato globale, che all’inizio avevano storto il naso, con parecchio scetticismo, davanti al suo ideatore, oggi devono riconoscere che l’auto elettrica rappresenta il futuro prossimo del comparto.

Ma a far lievitare il tesoretto di Musk è l’azienda aerospaziale SpaceX, di cui è amministratore delegato. A fine 2020 la Nasa ha completato la certificazione ufficiale del primo sistema di veicoli spaziali commerciali per il trasporto di esseri umani. Le capsule e i razzi da essa prodotti, dunque, saranno tra quelli impiegati per garantire voli regolari verso la Stazione spaziale internazionale.

È stato annunciato, inoltre, entro la fine del 2021 il primo orbitale di uno Starship completo, il potente sistema di lancio progettato dall’azienda di Musk per portare il primo uomo su Marte. Il test in cui verrà sperimentato per la prima volta anche il primo stadio del lanciatore, chiamato Super Heavy, prevede un volo di 90 minuti che dovrebbe concludersi al largo delle Hawaii, dopo aver raggiunto una quota di oltre 100 chilometri.

Treni supersonici, tunnel anti traffico e pagamenti digitali

Elon Musk, l’uomo che progetta il futuro
Lo Space X di Elon Musk, dove si progettano veicoli spaziali.

Insomma, è veramente l’uomo che progetta il futuro.
Il lavoro di questo imprenditore sudafricano nato a Pretoria nel 1971, con cittadinanza canadese e naturalizzato statunitense, è decisamente sui generis. E va ben oltre gli schemi canonici: ciascuna delle imprese che ha creato ha generato potenti onde d’urto nel business e nell’industria americana, con inevitabili ricadute sul panorama internazionale.

Qualche altro esempio oltre Tesla? Con il treno supersonico Hyperloop Musk ha promesso di collegare ogni angolo del globo attraverso capsule, dette pods, che viaggiano a mezz’aria in lunghi tunnel.

Non solo. È diventato anche l’amministratore delegato di Neuralik, una società che studia lo sviluppo delle interfacce cervello-macchina a larghezza di banda elevata e che le impiega nella comunicazione tra il cervello umano e i computer.
Ha lanciato The Boring Company, che si occupa di combinare una rete di autostrade sotterranee con un sistema pubblico di trasporto elettrico per risolvere il problema del traffico urbano e per permettere di viaggiare ad alta velocità anche su lunghe distanze. Senza dimenticare che, sempre a Musk, tra gli altri, si deve il popolare sistema di pagamento elettronico PayPal (era entrato tra i suoi creatori con la sua X.com).

Non solo marketing: lui è già nel futuro

Il Tesla Cybertruck, 6° modello – ovviamente elettrico – della Casa di Elon Musk, con forme ispirate al film “Blade Runner”.

Critici e detrattori non esitano a definirlo un venditore di fumo e un guru di marketing abile a sfruttare la Rete e i social per amplificare i suoi messaggi. Basti pensare ai tweet con cui detta i ritmi delle oscillazioni delle criptovalute, provocando risalite violente o cadute precipitose facendo leva sui suoi quasi 58 milioni di follower.

Tuttavia per fan ed estimatori questo eccentrico miliardario dalle idee geniali non è solo un imprenditore capace, ma una mente proiettata nel futuro in grado di riplasmare e rivoluzionare ogni settore in cui entra, animato da forti ambizioni e guidato da competenze indiscusse maturate nei vari campi.

Il suo approccio è vincente. “Un prodotto o servizio sbagliato riflette un’organizzazione sbagliata”, ha ripetuto spesso: difficile dargli torto. E ancora: “Se il design sta richiedendo troppo tempo, c’è qualcosa che non va”. Non è questione di mera estetica e funzionalità: è un concetto che può essere applicato a qualsiasi ambito e processo produttivo e lavorativo.

La confessione in tv sull’Asperger
Elon Musk, l’uomo che progetta il futuroA maggio 2021 Elon Musk è andato davanti alle telecamere del Saturday Night Live, lo show comico cult della tv americana. E ha rivelato: “Sto facendo la storia perché sono la prima persona con la sindrome di Asperger a condurre lo show. O, almeno, il primo ad ammetterlo”.
In realtà era già successo con l’attore Dan Aykroyd nel 2003, sempre nella stessa trasmissione.

La sindrome di Asperger è considerata un disturbo dello spettro autistico “ad alto funzionamento”. La locuzione fu coniata dalla psichiatra del Regno Unito Lorna Wing in una rivista medica del 1981 con riferimento ad Hans Asperger, uno psichiatra e pediatra austriaco, il cui lavoro non fu riconosciuto fino agli anni novanta.
La National Autism Society del Regno Unito afferma che le persone con Asperger possono trovare più difficile “in particolare, capire e relazionarsi con le altre persone e prendere parte alla vita quotidiana della famiglia, della scuola, del lavoro e della vita sociale”.

Nel suo monologo di apertura, il co-fondatore di Tesla e SpaceX ha offerto una spiegazione per alcuni dei suoi passati comportamenti che hanno spiazzato parecchie persone. “So che dico o posto cose strane, ma è così che funziona il mio cervello. A chiunque abbia offeso voglio solo dire che porto le persone su Marte”, ha detto. Ha quindi ironizzato su alcuni suoi tweet, sul nome insolito dato a suo figlio X Æ A-12, nato nella primavera 2020 e ha parlato di quando ha fumato uno spinello su un podcast.

Da leggere
Per chi volesse avere un ritratto approfondito e sfaccettato di questo visionario genio della tecnologia dalle notevoli e curiose abilità si consiglia di leggere il libro di Ashlee Vance, L’uomo che sta creando il futuro, Elon Musk (Ed. Hoepli), dedicato alla vita, alle opere, ai progetti, alle profezie del miliardario.  Il volume ripercorre le tappe della vita di Musk, dall’infanzia difficile in Sudafrica – con episodi di bullismo vissuti a scuola, da ragazzo – fino alle vette del business mondiale.

Vance ha conversato con il protagonista per oltre cinquanta ore. Ha intervistato quasi trecento persone per ricostruire le alterne vicende delle aziende rivoluzionarie fondate da Musk e per dipingere il ritratto di un uomo dalla personalità complessa che ha trasformato l’industria americana, innescando nuove ondate di innovazione e facendosi anche molti nemici.

Scrive Marco Montemagno, imprenditore hi tech ed esperto di comunicazione, nella prefazione alla versione italiana della biografia: “Elon Musk è una continua ispirazione per tutti gli intraprendenti, per tutti quelli che vogliono realizzare qualcosa che vada oltre, pur nella consapevolezza, come lui più volte ha ripetuto, che fare l’imprenditore non è per tutti perché è come masticare vetro mentre osservi l’abisso”.

Tra i protagonisti dell’Italian Tech Week
Elon Musk dialogherà con John Elkann, presidente di Exor, Ferrari e Stellantis, su come la tecnologia ridisegnerà il nostro futuro, dalle auto alle neurotecnologie, dalle navi spaziali a molto altro ancora. Accadrà a Torino sul palco dell’Italian Tech Week (supportata dalla media company Gedi attraverso il nuovo hub di contenuti sulla tecnologia Italian.Tech), in programma il 23 e il 24 di settembre a Torino. La seconda edizione di questa conferenza italiana riunirà startupper di successo, fondi di Venture Capital e professionisti della scena tech internazionale alle Officine Grandi Riparazioni. L’obiettivo dell’evento è quello di riunire le menti più brillanti della scena tech internazionale per ispirare e attivare coloro che credono in un futuro in cui la tecnologia e l’innovazione possano espandere le possibilità umane.

Per saperne di più:
Ashlee Vance, L’uomo che sta creando il futuro, Elon Musk – Ed. Hoepli.
Elon Musk su Wikipedia
Elon MUsk capo di Tesla

Cristina Penco
Giornalista, genovese di nascita ma milanese di adozione, si occupa di attualità, costume, società, non profit, moda ed entertainment, e anche di teatro e cinema ("grandi fabbriche di sogni", dice, "officine di creatività e cultura"). Anche se si è dedicata prevalentemente alla carta stampata, è presente in rete e ha fatto brevi incursioni in radio e in Tv. Mailto: cristina_penco@yahoo.it