Nikola Tesla, ritratto di un genio

L'uomo che ha ispirato E!dison e ha illuminato il mondo

di Tiziana Etna. Uno scienziato, forse in contatto con altre dimensioni, dalle incredibili e innovative scoperte, trafugate alla sua morte dall’FBI

Nikola Tesla. Foto di Gordon Johnson, Pixabay.

Anche se non siamo mai stati nello spazio, grazie alla tecnologia che ci permette di vedere addirittura altri pianeti nei film ed i documentari che non risparmiano immagini mozzafiato ed i voli notturni, è facile intuire la forza dell’emozione che gli astronauti in orbita nella Stazione Spaziale Internazionale provano guardando la terra da quella prospettiva, soprattutto di notte, quando le luci si accendono.

Dietro a questo spettacolo c’è il nostro progresso. Infatti, se solo duecento anni fa fosse stato possibile vedere la Terra dallo spazio, il risultato visivo non sarebbe stato lo stesso.

L’uomo all’origine del progresso del nostro tempo
Ma a chi dobbiamo tale merito? Qualcuno risponderebbe: Thomas Edison. E sarebbe attribuito correttamente solo in parte, come se chiedendo “A chi dobbiamo l’invenzione della radio?” qualcuno rispondesse Guglielmo Marconi. Anche lui lavorava alla telegrafia senza fili che permise di inviare e ricevere messaggi sfruttando le onde elettromagnetiche. Ma non tutti sanno che nel 1943 la Corte Suprema degli Stati Uniti corresse la paternità della radio.

La verità è che c’è un genio, al suo tempo incompreso e boicottato, dietro all’illuminazione del mondo, dietro la radio, il wi-fi e a molto altro, c’è un inventore, uno scienziato, un visionario: Nikola Tesla, l’uomo all’origine del progresso del nostro tempo, colui che ha illuminato il mondo.

Nonostante la sua genialità, lo conoscono in pochi
Prima di scrivere questo articolo ho chiesto a persone di media cultura chi fosse stato e cosa avesse fatto Tesla, certa che in pochi avrebbero saputo darmi una risposta diversa da “è un’automobile!” Purtroppo ho avuto tristemente ragione, solo qualche libero ricercatore ha saputo dirmi qualcosa di un personaggio che non può cadere nell’oblio, né essere ricordato con onore solo dal suo popolo.

Per i teorici del paleo-contatto, l’umanità è stata creata da esseri provenienti dalle stelle che in tempi remoti vivevano tra noi come divinità; secondo alcuni non sono mai andati via ed hanno continuato ad aiutare l’umanità ispirando uomini come Leonardo Da Vinci, Albert Einstein e Nikola Tesla.

Pur contestando quest’ipotesi, è fuori discussione che grandi menti, spinte da un movente interiore hanno realizzato meraviglie, sia in campo spirituale che scientifico e nella storia si rintracciano anime che riferiscono di essere state contattate, ispirate in sogno o in fase meditativa, ricevendo informazioni fondamentali all’introduzione di una nuova realtà.

Ci ha donato un incredibile scatto evolutivo

Parigi, Palais de la Découverte. Una bobina di Tesla.

Progresso e tecnologia per Nikola Tesla non sono sinonimi: la tecnologia che distrugge non è progresso. Agli albori della rivoluzione industriale lui era consapevole dei rischi ambientali, sognava un mondo alimentato da energia elettrica senza fili e gratis per tutti.
Conoscendo l’avidità dell’uomo che solo ora, perché costretto, inizia a coltivare una coscienza ecologica, è già chiaro il motivo per cui non gli sia stato riconosciuto il giusto posto nell’albo dei sapienti che hanno cambiato, evoluto, migliorato l’umana esistenza.

E così Tesla è morto povero e solo in una stanza di albergo di New York. Poche ore dopo la sua morte, anni di appunti, ricerche e strumenti venivano sequestrati dall’FBI e molto materiale mai più reso pubblico.
Le fantastiche idee che l’avida concorrenza gli aveva ritorto contro, adesso appartengono al nostro quotidiano e probabilmente i suoi progetti più arditi sono ad appannaggio esclusivo di forze militari.

Ma chi era e cosa ha fatto Nikola Tesla?
Nikola Tesla nasce a Smiljan in Croazia, a mezzanotte tra il 9 ed il 10 luglio 1856, in una notte tempestosa. Cosa che viene riportata dalle cronache come una sorta di segno del destino enfatizzato dall’esclamazione: “Sarà il figlio della luce”, estratta da una presunta conversazione tra la mamma e l’ostetrica.

Già nell’infanzia è affascinato dai fulmini  e si costruisce giocattoli che fa muovere agli animali, sente subito intuitivamente che può avvalersi della potenza della terra e degli elementi per realizzare un bene comune. Da ragazzo è instancabile, studia fisica, matematica ed ingegneria senza tuttavia laurearsi e dopo un’esperienza lavorativa come ingegnere elettronico per una compagnia del suo Paese, ventottenne si trasferisce in America.
Quando sbarca ha solo una lettera di presentazione per Thomas Edison, inventore con un forte spirito imprenditoriale che grazie al fonografo era riuscito ad ottenere un discreto successo, rinforzato dal progetto della lampadina e dalla corrente continua.

La guerra delle correnti

Thomas Edison. Wikilmages da Pixabay.

La corrente continua necessitava di molti impianti e generava poca energia. Dopo qualche mese alle dipendenze di Edison, Tesla propone un sistema migliore, e cioè la corrente alternata che attualmente usiamo tutti in tempi moderni.  Gli investitori avevano speso molto per realizzare gli impianti per il progetto di Edison. Dare ascolto all’inventore croato sembrava improduttivo.

Tuttavia era talmente superiore che quando Edison se ne accorge accende la “guerra delle correnti”, tenendo infamanti e denigranti dimostrazioni pubbliche, uccidendo animali, anche in modo scenografico,  come con l’elefantessa Topsy- comunque destinata alla soppressione – e tutto solo per dimostrare  la pericolosità della corrente alternata e delle idee di Nikola Tesla.

Si contendono le Cascate del Niagara per l’istallazione della prima centrale idroelettrica e, malgrado la campagna denigratoria, a vincere è Tesla, per la quale, per tutto il processo di produzione, trasferimento e distribuzione della corrente, ben nove brevetti su tredici gli appartengono.

Tra gli altri ostacoli
È Guglielmo Marconi ad inviare la prima trasmissione radio oltre l’Oceano Atlantico, ma pare che ci fosse riuscito lavorando sui brevetti di Tesla, che invece era troppo impegnato ad utilizzare le risorse fornite dal magnate JP Morgan per un progetto d telefonia, nella costruzione di una torre per la trasmissione senza fili, tralasciando il contatore.

Belgrado. Il Museo dedicato a Tesla.

Quando Marconi raggiunge lo scopo, Tesla perde i finanziamenti ed altri investitori vengono scoraggiati dagli stessi JP Morgan ed Edison, soprattutto quando l’inventore geniale testando un trasmettitore per localizzare le tempeste riceve un bip di origine sconosciuta ed ipotizza un contatto con Marte. E loro sfruttano la sua dichiarazione per screditarlo e dichiararlo scienziato pazzo.

Tra i sostenitori del paleo contatto c’è chi crede che Nikola Tesla fosse ispirato da qualcosa di superiore, e che sia nato con una mission per l’umanità.

Tesla credeva che sintonizzando la mente ad una fonte di conoscenza nell’universo poteva attingere ad informazioni che gli permettevano di riscoprire tecnologie antiche o aliene. In seguito ad uno shock durante uno dei suoi test entrò in una dimensione senza tempo, dove disse di aver esplorato il continuum spazio temporale.

Tra i 160.000 documenti e brevetti mai realizzati custoditi al museo a lui dedicato a Belgrado in Serbia c’è anche il prototipo di una nave antigravitazionale. Mentre sono circa 700 i brevetti noti, tra questi  tachimetri, comunicazioni radio, siluri, turbine, elicotteri, lampade fluorescenti e neon e raggi x.
“Il presente è loro, ma il futuro è mio” è la sua celebre frase: come dargli torto?

Tiziana Etna
Livornese, ha studiato all'Università di Pisa. Giornalista pubblicista presso "Polo Artistico Vinile", redattrice www.fiofamagazine.com presso "Diamo Voce Alla Musica"