Faccio diete ma ingrasso: cosa fare?

Affrontiamo un problema comune a molte persone

di Marco Bartoli. L’obesità è un problema in aumento in tuto il mondo. Vediamo come è possibile combatterlo e curarlo soprattutto con le medicine orientali

Oggi vorrei rispondere ad alcune lettere che mi sono giunte nelle ultime settimane su una problematica molto diffusa, l’obesità. Ecco la prima firmata Giovanna (provincia di Piacenza).

Faccio diete ma ingrasso: cosa posso fare?“Gentile dott. Bartoli, ho 55 anni sono un’impiegata e negli ultimi 10 anni sono ingrassata 12 chili. Pur avendo tentato diversi approcci dietologici e pur praticando sport due volte alla settimana (facevo aerobica in palestra ed ora a casa per via delle palestre chiuse) non sono riuscita a perdere nemmeno un etto.
Può dipendere dalla menopausa? Può dipendere dal fatto che mia madre e mio padre sono entrambi obesi e a partire dai 50 anni sono diventati diabetici? Posso sperare di poter tornare al mio peso forma?”.

Ed ecco la seconda lettera: “Salve dott. Bartoli, sono alta 1,61 e peso 81 kg.Ho 47 anni e secondo la mia nutrizionista attualmente sono un obesa di grado 1. Fino a questa estate ero sovrappeso, ma non obesa, poi dopo Natale ho messo su dei chili che non riesco a perdere con nessuna dieta. Per meglio dire, perdo fino a 5 chili, ma appena sospendo la dieta li riprendo subito. Non ho patologie di rilievo tranne un leggero ipotiroidismo per il quale assumo eutirox. Perché non riesco a dimagrire nonostante una dieta molto frugale, niente caffé o alcolici e niente dolci? Se potr° aiutarmi o darmi dei consigli le sarò grata.” (Rosanna di Milano).

Sovrappeso ed obesità: un problema scottante

Le ultime statistiche affermano che più di un terzo della popolazione adulta italiana è in sovrappeso (35,3%), mentre una persona su dieci è addirittura  obesa (9,8%). Quindi complessivamente il 45,1% dei soggetti maggiorenni in italia è in eccesso ponderale  dati ufficiali Epicentro, Rapporto Osservasalute 2016).

Come mai così tante persone hanno difficoltà a perdere peso? E come mai  molti approcci detologici, seppur supportati da validi studi, non sortiscono gli effetti sperati soprattutto a lungo termine?

Le diverse valutazioni delle medicine orientali

Faccio diete ma ingrasso: cosa fare?
Foto di Engin Akyurt da Pixabay.

Un aiuto per risolvere questo complicato enigma ci viene dato dalle medicine olistiche di tipo orientale, grazie alle quali mi è stato possibile far dimagrire moltissimi pazienti che sembravano senza speranza. In effetti nel mondo delle millenarie medicine orientali (medicina cinese, medicina ayurvedica indiana) non ci si è concentrati solo  sull’aspetto calorico del cibo, ma anche suquello energetico.

Cosa voglio dire? Mentre il dietologo occidentale misura il cibo in base alle calorie che contiene, il medico cinese sa che questo non può bastare. Egli studierà per esempio la capacità di un dato cibo di penetrare con la sua energia un dato meridiano piuttosto che un altro.

Prendiamo ad esempio la soia: un dietologo occidentale sa che in ogni 100 grammi di soia vi sono 172 kilocalorie, 18 grammi di proteine, 9 grammi di grassi, 8 grammi di carboidrati, 6 grammi di fibre e diverse vitamine e minerali.

Un medico cinese conosce molto più profondamente le qualità nutrizionali della soia: egli sa che questo cibo penetra specificamente nei meridiani energetici della milza e intestino crasso, ha una natura leggermente fredda ed un sapore dolce, ha un azione riattivante il sangue, disintossicante, diuretica. Rinforza la milza, allevia la distenzione epigastrica, umidifica la secchezza.

Nella medicina cinese è utilizzata per il trattamento della malnutrizione infantile, diarrea, emaciazione, tossiemia gravidica, infezioni piogene della pelle, emorragie. Essa presenta un’azione antibatterica ed  antiflogistica.
Nel preparare una dieta, il medico esperto in medicina cinese deve tenere conto della particolare costituzione energetica della persona ed armonizzare le energie di tipo acqua, terra, fuoco, legno, metallo presenti nei cibi e nella persona stessa.

Faccio diete ma ingrasso: cosa fare?
Foto di Robert Hund da Pexels.

Egli sa che un determinato sapore stimola una determinalta coppia di organi ed inibirà altri organi se è presente in maniera preponderante. Ad esempio un sapore amaro stimola l’energia fuoco e tutti gli organi ed i sensi collegati come cuore, intestino tenue, sangue.

Con il giusto approccio si può dimagrire

Quindi capite benissimo che l’approccio dietologico della medicina cinese è molto più complesso della dietologia occidentale. Dopo 30 anni di esperienza come medico posso dirvi che applicando questi concetti teorici riuscimo a far dimagrire anche persone con gravi problemi metabolici.

In effetti, come sottolineano le lettere riportate, essere ipotiroidei o presentare un familiarità per obesità o diabete di tipo II non fa che aggravare e rendere più complicato il processo del dimagramento.

Se si generano fenomeni di resistenza insulinica le cellule muscolari, adipose o epatiche non rispondono nel modo giusto all’azione dell’insulina e la loro capacità di assorbire ed usare il glucosio diminuisce.

Il corpo è spinto a produrre più insulina e si sviluppano spesso  sintomi concomitanti  come fame, letargia, deficit nella concentrazione, ipertensione, aumento di grasso addominale.

Stress e fame nervosa

Faccio diete ma ingrasso: cosa fare?
Junk food (Foto di Engin Akyurt da Pixabay).

La fame nervosa dovuta allo stress non fa che peggiorare la situazione. Inoltre l’ipotiroidismo – cioè una ridotta funzione della ghiandola tiroidea – contribuisce a bloccare il metabolismo che diviene incapace di bruciare le calorie. Però ci sono buone notizie per fortuna! Esistono piante medicinali in grado di stimolare dolcemente (ma anche in modo intenso se serve) la funzione tiroidea.

Esistono piante medicinali efficaci sulla fame nervosa. Soprattutto dobbiamo capire che il corpo aumenta il suo peso quando non è più in grado di espellere le sue tossine. La ritenzione idrica non è altro che il tentativo di aumentare il volume dei liquidi circolanti per diluire i veleni presenti nel sangue che i reni non riescono ad espellere.

L’obesità non è altro che il tentativo di produrre delle discariche per accogliere dei materiali tossici che non riescono ed essere espulsi e che potrebbero danneggiare organi vitali. Ecco allora che il corpo preferisce depositarli nel tessuto adiposo.junk food

Quindi un approccio dietologico corretto e soprattutto efficace non potrà trascurare la presenza di un piano depurativo personalizzato in grado di eliminare le tossine che come la sabbia blocca gli ingranaggi del motore metabolico del corpo. Chi volesse capire meglio il concetto di depurazione e quanto sia importante anche ai fini dietologici può rivedere una mia intervista su YouTube.

Foto di copertina di Roberto Hund da Pexels.

Per saperne di più:
Franco Bartoli su YouTube: L’importanza della depurazione

Marco Bartoli
Medico chirurgo, da 28 anni si dedica allo studio ed all'utilizzo clinico delle più potenti piante medicinali dei diversi continenti. È stato per molti anni docente di Medicina Omeopatica, Medicina Ayurvedica, Medicina cinese presso sedi prestigiose come la Libera Università Leonardo da Vinci di Roma e l'Istituto Paracelso di Roma.