Superare i traumi con la Time Line

Continua la serie di approfondimento della PNL

di Terry Bruno. Nella PNL si utilizza la Time Line come tecnica per superare i traumi passati o le ansie del futur0, ma anche per riuscire a realizzare i propri obiettivi.

Il tempo scorre, portando con sé ricordi, sensazioni, emozioni, esperienze, eventi del passato, del presente e, perché no, del futuro, cioè la percezione inconscia di “quello che ci accadrà”, delle nostre aspettative.
Il tempo è una dimensione della nostra quotidianità, del percorrere le diverse tappe della vita che fluisce inesorabilmente. Non possiamo né toccarlo, né vederlo, eppure ne abbiamo la percezione, che è però soggettiva, in quanto non è il tempo a passare a una diversa velocità, ma è l’uso che ne facciamo.

La percezione del tempo nelle varie età della vita
Quando si è giovani esso sembra scorrere più lentamente perché affrontiamo le esperienze per la prima volta ed esse lasciano una traccia dentro di noi. Si creano così i ricordi che conserveremo accuratamente per il resto della vita. Crescendo queste occasioni si riducono e, di conseguenza, abbiamo meno momenti indimenticabili da ricordare tali da marcare l’evolvere della nostra esistenza.

Pensate a come cambia la percezione del tempo, se ci annoiamo o proviamo ansia. Esso ci appare interminabile, quasi fermo. Se invece stiamo bene in una determinata situazione, con una persona che ci affascina e con cui condividiamo ogni cosa sul momento, ecco che il tempo scorre alla velocità della luce. Eppure le lancette del nostro orologio girano scandendo i secondi, i minuti, le ore, senza alcun mutamento.

La consapevolezza del tempo soggettivo

Superare i traumi con la Time Line
Salvator Dalì. “Orologio molle”.

Le neuroscienze hanno spiegato la “consapevolezza del tempo soggettivo” – o cronestesia – come conseguenza della connessione tra tempo e coscienza. In pratica l’individuo “viaggia mentalmente” nel suo tempo e la cronestesia è legata ad alcune funzioni neurocognitive come il ricordo (che è una funzione della memoria), considerando il passato e il futuro, passando per il presente.

In Pnl esiste una tecnica, chiamata Time Line o Linea del Tempo, che agisce sulla rappresentazione del modo con cui memorizziamo i nostri ricordi del passato a livello inconscio e come proiettiamo quelle informazioni nel presente e anche nel futuro, condizionandolo.

Le sue applicazioni sono varie, dal superamento di traumi passati o ansie future, alla realizzazione degli obiettivi fornendo le risorse necessarie. Si ha così una trasformazione del passato che ci permette di liberarci da esperienze dolorose, traumi o convinzioni in grado di influenzare il presente, creando una nuova rappresentazione mentale di ciò che è stato

Quasi tutte le persone memorizzano il tempo in forma lineare, ma vi è anche chi lo fissa a spirale, a zigzag, ad anello, a V… Ciascuna organizzazione genererà un determinato effetto sull’individuo o sulla sua percezione del tempo.

Trasformare il tempo in immagini, suoni, sensazioni

Superare i traumi con la Time Line
Viaggiare nel tempo: succede nel film “Ritorno al futuro” (1985) di Robert Zemeckis.

Noi possiamo comprendere come vengono memorizzati i ricordi, osservando la gestualità o il modo di parlare.
Pensate a quante volte sentiamo dire o diciamo: “Lasciati il passato alle spalle”, o “Ho sempre il passato davanti a me”,  “Quando ti girerai e guarderai ciò che è passato, ti sembrerà tutto diverso”, o “Guarda come è roseo il futuro che è davanti a te”.

Questa capacità di trasformare la propria soggettività temporale in immagini, suoni, sensazioni e di descriverne la loro posizione nello spazio, ci permette di poter lavorare con la tecnica della PNL.
È opportuno sottolineare tuttavia che la PNL non si interessa alla realtà dei fatti, ma alla rappresentazione mentale che gli individui hanno dell’accaduto.

La Linea Temporale è un elemento fondamentale per comprendere come è strutturato lo spazio-tempo nell’individuo, ma è anche l’elemento principale della personalità. Essa è la rappresentazione statica con cui la persona vive lo scorrere del tempo come successione di ricordi.

Cosa accade quando si usa la Time Line?

Superare i traumi con la Time Line
Immagine di Mohamed Hassan (da Pixabay)

Nel momento in cui si accede a un evento traumatico, viaggiando lungo la linea del tempo, si acquisiscono le caratteristiche del momento in cui si è vissuta realmente l’esperienza. A esse si uniscono anche quelle del presente, in cui si sta rivivendo la stessa esperienza. Ciò che determina la differenza è il rievocare il tutto con nuove risorse, come l’essere nel “qui e ora”.
Sulla Time Line si è in uno stato di trance, cioè uno stato alterato di coscienza, che permette di concentrarsi maggiormente su ciò che avviene al proprio interno.

Dal punto di vista neurologico, si ha l’attivazione della corteccia frontale, responsabile anche della memorizzazione verbale e visiva. Cosa significa tutto questo?
L’esperienza visiva immaginata si sovrappone a quella ricordata modificandola. Tale modifica determina anche un cambiamento dell’influenza che essa ha sulla vita della persona.

Quali tipologie di Time Line
Ne esistono due tipi: In Time e Through Time e anche una combinazione tra le due.

Una persona Through Time (attraverso il tempo) ha gli avvenimenti disposti su una linea temporale immaginaria, posta davanti a sé, per cui ha percezione e consapevolezza della durata del tempo, e per questo è, in genere, precisa e puntuale. Alcune persone Through Time, si sentono perfino a disagio se non sono puntuali, perché danno molto valore alla tempestività. Hanno un ottimo controllo sugli eventi perché sono dissociate emotivamente.

Solitamente vedono il loro passato a sinistra e il futuro a destra o viceversa. Il presente è per lo più a metà di questa linea temporale, per cui hanno una maggiore facilità nel prendere decisioni e vedere le conseguenze. Conducono una vita piuttosto organizzata, ordinata, pianificata. Uno svantaggio e non sentirsi dentro gli eventi, o tutto al più viverli parzialmente.

Superare i traumi con la Time Line
Foto di Mohamed Hassan (da Pixabay).

Una persona In Time è attraversato dalla sua linea del tempo. Ha in genere il passato alle sue spalle e il futuro davanti a sé o viceversa. Quindi tende a non ricordare le esperienze troppo in là nel tempo o a fare delle progettualità molto a lungo termine.
Vive appieno i momenti belli o brutti: la gioia lo travolge, la frustrazione e la tristezza lo opprimono.

Proprio perché vive il tempo, quest’ultimo passa velocemente o molto lentamente, per cui tende a distrarsi con maggiore facilità e a volere più tempo per raggiungere un obiettivo, che spesso non riesce a realizzare.

Frasi tipiche sono “Come è stato possibile che la giornata sia già finita così in fretta?” o “Come è volato il tempo”. Ha difficoltà a superare le ansie che diventano opprimenti e il futuro spesso appare vago e lontano, questo perché è coinvolto dalle proprie emozioni. È in genere poco puntuale.
La Time Line, quindi, ci permette di comprendere il nostro modo di vedere il trascorrere della nostra vita, di esserne consapevoli e, se necessario, d’intervenire per vivere meglio i ricordi e mettere le basi per costruire il futuro che desideriamo.

In copertina, foto di Gerd Altmann (da Pixabay).

Terry Bruno
Psicologa, psicoterapeuta, trainer in comunicazione e PNL