Yoga Nidra: allenarsi al rilassamento

Ce ne parla una facilitatrice esperta di percorsi di benessere

di Alida Mazzaro. Mai come in questo momento abbiamo la necessità di rilassarci: ecco una tecnica alla portata di tutti per scaricare le tensioni e ricaricarsi.

Tra gli obiettivi che tutti desideriamo raggiungere c’è la capacità di vivere momenti di tranquillità e pace, dormire bene, svegliarci pieni di forza. Purtroppo spesso anche quando crediamo di essere rilassati una parte di noi è in tensione, a livello psichico e muscolare.
Le tecniche di rilassamento che possiamo utilizzare sono molte, come il Training Autogeno, la Mindfulness, la meditazione. Inoltre c’è anche lo yoga Nidra, di cui vi propongo una seduta virtuale.

Lo Yoga Nidra (da yoga che significa unione e Nidra che vuol dire sonno) è conosciuto, diffuso, pubblicizzato come lo yoga del rilassamento. È uno strumento eccezionale che aiuta sia il nostro corpo che la nostra mente a rilassarsi. Il rilassamento che si ottiene con questa tecnica è anche chiamato sonno dinamico. L’obiettivo è separare la coscienza dal sonno e dalla presenza nel mondo esterno, per permetterci così di trasformare le nostre abitudinarie forme mentali.

Per iniziare, occorre praticare con una persona che vi guidi nell’esplorazione del corpo, nella visualizzazione, nella consapevolezza del respiro e delle sensazioni, almeno per le prime volte. Poi potrete anche usare delle registrazioni.

Come si svolge una seduta?

Yoga Nidra: allenarsi al rilassamento
Roma. La facilitrice Alida Mazzaro, counselor e insegnante Yoga.

Vediamo come si svolge una seduta in una serie di semplici passaggi.
La vostra stanza dovrebbe avere una temperatura equilibrata e silenziosa. Scordate il cellulare e informate tutti che per qualche tempo (circa un’ora) non siete reperibili. Ricordate che non dovete dormire ma mantenere la consapevolezza.
Importante: utilizzate una o più coperte per coprirvi, perché il rilassamento regala un abbassamento della temperatura, quindi meglio non soffrire il freddo.

Primo passaggio: Yoga Nidra viene praticato in shavasana, la posizione yoga chiamata del cadavere.
I piedi sono leggermente distanziati, le mani con il palmo verso il cielo, il corpo abbandonato a terra.  Gli occhi sono chiusi. Focalizzate la mente sui suoni esterni, per permettervi di calmarvi.

Secondo Passaggio:
Ora è il momento di scegliere il sankalpa, cioè una dichiarazione positiva ed espressa al presente, con una frase semplice, chiara e positiva. Un desiderio, un obiettivo, una meta.
Questa intenzione va sempre espressa al presente: “Io sono guarito”; “Io sto vivendo la vita che è giusta per me”, “Io sono in pace con me stesso”.

Quando il sankalpa è praticato su una mente calma e rilassata, il messaggio viene impresso nel subonscio. La frase viene ripetuta per 3 volte, mantenendo una profonda consapevolezza.

Yoga Nidra: allenarsi al rilassamentoTerzo Passaggio: l’istruttore segue una regola ben precisa nominando le varie parti del corpo in modo capillare, mentre voi ripetete mentalmente la sequenza, in modo automatico.
In questa pratica ci sono tre requisiti: rimanere consapevoli ed ascoltare la voce che dirige e seguire le istruzioni anche quando sono molto veloci.

Quarto Passaggio: Il rilassamento fisico prosegue rimanendo consapevoli econtando il numero dei respiri, in modo da promuovere la concentrazione ed il rilassamento.

Quinto Passaggio: Sensazioni e Percezioni. La pratica prosegue risvegliando sensazioni corporee ed emotive opposte, quali il caldo ed il freddo, la pesantezza e la leggerezza, il dolore e la gioia, l’amore e l’odio. Ciò armonizza i due emisferi opposti del cervello a sviluppare la forza di volontà sul piano emozionale.

Yoga Nidra: allenarsi al rilassamentoUltimo passaggio:  si raggiunge il rilassamento mentale, attraverso la visualizzazione di immagini che spesso hanno un significato che permette di elaborare i contenuti dell’inconscio sul piano della mente conscia.
La pratica della visualizzazione rilassa la mente pulendola dal materiale doloroso, portando la mente alla concentrazione o addirittura alla meditazione. Normalmente questa pratica viene terminata con una immagine che porta pace e calma.

Prima di ritornare dalla condizione di sonno psichico allo stato di veglia, dovete ripete per tre volte la risoluzione che avevate scelto e ripetuto all’inizio della pratica.

Quindi, pur rimanendo tutto il tempo in uno stato di passività, si mantiene la volontà attiva di ampliare la coscienza. È una pratica che consiglio caldamente con un insegnante esperto e in una situazione di apertura di cuore e di mente. Lo yoga Nidra ci permette di di attivare il sistema nervoso parasimpatico, nel riposo sia fisico che mentale.
(Prima puntata – continua)

Per saperne di più:
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Alida Mazzaro
Naturopata, indirizzo psicosomatico. Counselor Trainer. Insegnante di floriterapia presso l’Accademia delle Arti Erboristiche di Roma. Certificata Kundalini Yoga - Restorative Yoga. Collabora con “Progetto Natura e Salute” portando lo yoga nelle scuole. Lavora con il Comune di Lucca e di Capannori, insegnando nelle scuole primarie, dopo aver seguito la formazione di A.I.Y.B. Vivo a Roma. website: www.alidamazzaro.it mail: alidamazzaro@hotmail.com