II Sole, i Soli e il gioco cosmico

Nelle opere di Alice Bailey il gigantesco buco nero nel centro galattico spiroidale viene definito il Sole Centrale Spirituale. Questo concetto è stato poi ripreso dalla tradizione esoterica occidentale, a cui appartenevano anche gli esploratori della Ahnenerbe, un’associazione fondata da Heinrich Himmler nel 1939 e che letteralmente significa: “Società di ricerca dell’eredità ancestrale”, ovvero della razza ariana. Le SS-Ahnenerbe compirono, dalla data della fondazione fino alla fine della guerra, numerose spedizioni in Europa e altrove, accomunate dalla ricerca di passaggi dimensionali, o portali, e di contatti con altri mondi o energie. Si occupavano di astronomia, controllo climatico, rimedi occulti, erbe psicoattive, armi segrete e oggetti ritenuti portatori di potenti energie, come il Santo Graal o la lancia di Longino. Tra il 1938 e il ’39 andarono alla ricerca del regno di Agharti in Tibet, regno sotterraneo illuminato da un sole “fumoso” e governato da saggi rappresentanti della razza ariana, era la loro convinzione, cui persino Buddha sarebbe appartenuto.

I due soli
Quanto sopra esposto, per portare l’attenzione sull’idea, perseguita nei millenni da parte di componenti esoteriche dei maggiori poteri planetari, del possibile incontro con il vero “Potere”, chiamato Sole Nero dalla Ahnenerbe nazista.

Wewelsburg
Il simbolo dello Schwarze Sonne (Sole Nero) nella sala del Castello di Wewelsburg, centro ideologico e mistico delle SS, dove si riunivano i dodici leader di un gruppo esoterico tedesco.

Il simbolo dello Schwarze Sonne fu posto sul pavimento della sala di meditazione nel Castello di Wewelsburg, dove i principali dodici leader si riunivano: una vera società iniziatica composta ai vertici da scienziati e ricercatori, non solo militari, i quali però ne rappresentavano la struttura ufficiale. Usavano rituali nei quali bevevano gocce di sangue e acqua “potentizzata”, secondo gli insegnamenti di Rudolf Steiner, allo scopo di creare una magica comunione con la natura, al fine di attirare o respingere altri esseri: alchimia rivisitata, come in Faust, al servizio dei dominatori-controllori. Il loro pensiero era che chi possedeva il controllo del Sole Nero avrebbe controllato l’intera galassia.
Oggi il gioco cosmico si ripete, la ricerca dell’energia oscura affascina ed inebria, tanto è vero che, secondo gli scienziati russi, il Pentagono starebbe studiando ed esplorando un iper-tunnel spazio-temporale situato al Polo Sud attraverso il quale potrebbe realizzarsi questo accesso.
Secondo la fisica i buchi neri sono fonti inesauribili di energia oscura e contenitori di informazioni al limite dell’infinito che sono ‘registrate’ come superstringhe di frattali spiroidali, come le stringhe di DNA sono immagazzinate nel nucleo cellulare. Le spirali emettono onde di torsione (campi torsionici) più veloci della luce che sfuggono ai campi gravitazionali; sarebbe così, in teoria, possibile creare curvature temporali, essere ovunque e sincronizzare i processi evolutivi di distinte civiltà planetarie. La possibilità di potere interagire con l’oscuro Sole Centrale Galattico intelligente ci proietta in una dimensione molto diversa da quella convenzionale.
Iniziati di antiche civiltà come quella dell’antico Egitto, dei Maya, del Tibet, pensavano che questo processo fosse controllato dalla super intelligenza cosmica, l’Utero di Iside, la Madre del mondo, come parte del ciclo evolutivo galattico, detto anche Fiore autoimpollinante. Il sole chiaro sarebbe dunque un riflesso visibile di quello nero, incomparabilmente più bello, potente e vitale.

Aumento vibrazionale, salto quantico oltre il 2012
Il cambiamento è qui e lo stiamo vivendo: il nostro pianeta e il nostro sistema solare stanno, di fatto, mutando e noi con loro, il tanto citato anno 2012, con l’allineamento dei pianeti, è stato forse il momento in cui si è innescato un processo di cui siamo attori. Spaventati? Forse, un poco: tutto quello che è nuovo ci spaventa. Ma il cambiamento è nello stato naturale delle cose, è scritto da sempre, amiamolo e cerchiamo di comprenderlo.

emissioni
I flares, o eruzioni solari, in aumento.

Nella precedente puntata, si parlava degli effetti del Sole sul nostro pianeta e … detto, fatto! Il 13 giugno scorso abbiamo potuto toccare con mano le conseguenze, per fortuna limitate, di un grande emissione solare, prolungata nel tempo. Come riportato da tutti i media, i flares sono cominciati il giorno 10 con due brillamenti solari definiti di classe X2 (la classe X è la più potente nella scala di misurazione adottata e X2 significa doppia intensità), scagliando verso il nostro pianeta un miliardo di tonnellate di particelle per proseguire il giorno successivo con un’emissione di plasma classificato X1. Questa “onda” protonica ha raggiunto la Terra e causato una tempesta geomagnetica ed il conseguente black-out di strumentazione elettronica che abbiamo sperimentato.
Il mondo scientifico si ha un gran da fare e si sta muovendo nel tentativo di capire e spiegare il perché di queste anomalie nel nostro sistema solare e degli effetti che ne derivano. Il nostro pianeta è stato sempre protetto rispetto a queste tempeste da un campo magnetico, la magnetosfera, che dovrebbe fungere da scudo protettivo nei confronti dei raggi cosmici per deviarli e ridurne l’impatto al suolo formando le cosiddette Fasce di Van Allen, un doppio toroide che avvolge la nostra Terra e funziona come una dinamo.
magnetosfera Ultimamente, stiamo assistendo ad un cedimento energetico di questa struttura protettiva. Essa è generata dal magnetismo prodotto dal nostro pianeta ed i geologi dicono che quest’ultimo ha raggiunto il punto più basso degli ultimi duemila anni e che la forza del campo magnetico si è ormai ridotta del 38% e continua a decrescere. L’Agenzia Aerospaziale Europea (ESA) ha messo in orbita una serie di satelliti chiamati Swarm per monitorare tale tendenza ed ha scoperto che, mentre si riscontra un calo energetico sostanziale nell’emisfero settentrionale, in altri settori, come l’Oceano Indiano meridionale, si è rafforzato da gennaio. Inoltre il campo magnetico è particolarmente debole nel Sud dell’Oceano Atlantico, conosciuta come Anomalia del Sud Atlantico, ed ha causato funzionamenti a “singhiozzo” a molti satelliti. Infine, le ultime misurazioni confermano il movimento del Nord magnetico verso la Siberia.
Schermata 2014-06-09 alle 10.09.30Al processo naturale in corso dobbiamo, purtroppo, sommare i plurimi interventi compiuti dalle “superpotenze” sulle fasce di Van Allen e il successivo progetto Haarp, di cui abbiamo lungamente disquisito sul nostro giornale.
In tali condizioni, siamo ben poco difesi e la pressione del vento solare agisce comprimendo letteralmente il nostro scudo, come si può vedere nell’immagine qui a lato, che mostra gli effetti dell’ultima emissione: la linea verde indica l’estensione normale della magnetosfera, quella tratteggiata l’orbita lunare e la sfera bianca e nera la Terra.

Le conseguenze dell’attività solare
E noi? Dato che tutto ciò che esiste in questa nostra dimensione è costituito da atomi e, quindi, da campi elettromagnetici, noi pure risentiamo di tutto ciò. L’Istituto russo di North Industrial Ecology Problems è giunto alla conclusione che in corrispondenza ad esposizione prolungata a picchi di attività elettromagnetica si verifica un incremento significativo di ansia, depressione, disturbo bipolare e, addirittura, di suicidi. Gli effetti psicologici delle espulsioni di massa coronale sono in genere di breve durata e includono mal di testa, palpitazioni, sbalzi d’umore e senso di malessere generale.
Per contro, l’attività elettromagnetica influenza la ghiandola pineale nel nostro cervello ed è generatrice di una produzione di melatonina indipendente dalle normali condizioni in cui questo avviene e che può causare, a sua volta, sonnolenza, ma è anche nota per effetti collaterali opposti. Molti effetti biologici della melatonina sono prodotti attraverso l’attivazione dei recettori, mentre altri sono dovuti al suo ruolo come antiossidante pervasivo e potente, con un’efficacia particolare nella protezione del DNA nucleare e mitocondriale. (Vedi articolo: https://www.karmanews.it/2147/la-pineale-e-gli-ormoni-della-sensitivita/).

Come si può vedere, aumentando le emissioni solari, aumentano sulla Terra i terremoti.
Come si può vedere, aumentando le emissioni solari, aumentano sulla Terra i terremoti.

Infine, il nostro pianeta sta variando il suo canto: le frequenze Schumann, che sono rimaste invariate fino ad una cinquantina di anni fa, continuano a salire. Esse sono legate al riscaldamento globale e, con il loro aumento, la frequenza temporale sarà maggiore. La Terra così ruoterà più lentamente e la sua emissione sarà più forte. Gli studiosi hanno individuato otto tipi differenti di emissioni: 8, 14, 20, 26, 33, 39, 44 e 50 Hertz ed il passaggio dai passati 7 Hz agli 8 Hz è fondamentale per la sincronizzazione del nostro cervello perché è esattamente la transizione dalle onde theta del sonno REM alle frequenze alfa di veglia rilassata e meditativa.

Quale cambiamento è in atto?
Si parla tanto e spesso di passaggio vibrazionale, il che vuol dire passare ad una vibrazione maggiore di quella attuale, ma non ci si ferma spesso a considerare cosa questo voglia dire. Un’onda vibra ad una certa frequenza e, per aumentare la frequenza, occorre immettere energia; nella fisica che regola questa nostra realtà una delle leggi fondamentali è quella della termodinamica. La temperatura è una delle risultanti dell’aumento di vibrazione, fa passare l’acqua dallo stato solido a quello liquido a quello gassoso. Che cosa sta facendo la Terra? Sta aumentando la frequenza, quindi non può raffreddarsi, può solo riscaldarsi! Il Sole sta inviandoci quantità di energia spaventosa, comprime la nostra magnetosfera fino a farla contrarre al di qua della Luna e noi sappiamo che comprimendo una sostanza si crea energia… Le implicazioni di questo passaggio possiamo solo osservarle con fede. Da sempre l’essere umano ha pensato di poter usare e governare questo pianeta ed ha causato solo dolore e distruzione. Ora credo che si possa solo accettare il divenire perché quello a cui stiamo assistendo è qualcosa che trascende la nostra piccola visione del tutto e la nostra pervicace idea di poter dominare gli eventi. Tutto sembra indicare che la direzione verso cui ci stiamo muovendo sia quella di una nuova era di coscienza superiore, trascinati da eventi cosmici verso il mondo delle frequenze.

Le fasce di Van Allen.
Un’immagine con le fasce di Van Allen.

Che la nostra attuale dimensione sia all’interno di un grande sistema di specchi ologrammatici non sembra più essere un pensiero fantastico, la realtà supera la fantasia, gli schermi di plasma che avvolgono il nostro pianeta, le fasce di Van Allen, si stanno affievolendo, la realtà sta mutando, ciò che abbiamo sempre avuto davanti ai nostri occhi costituisce una porzione infinitesima della Realtà tutta, dobbiamo ormai capirlo. Non può più essere imbrigliata da concezioni come il tempo unico e lineare che scorre solo in una direzione, il futuro, e dalle concezioni del mondo e dei rapporti tra i suoi abitanti tenuti dentro una cappa riflettente che trattiene all’interno di una concezione della vita arbitraria, artificiosa e falsa. Questa è la vera Crisi Globale: concerne la concezione stessa della realtà in cui il limite umano, come pure i limiti delle risorse del pianeta, sono “creati” e non reali, ma perseguiti per ritardare il risveglio e l’accesso a livelli superiori di realtà e di conoscenza. La stella chiamata Sole è all’interno di questa concezione arbitraria del reale, di questo gioco: è osservata con strumenti basati sull’elettromagnetismo che possono rilevare solo il 4% della realtà ed essa non può mostrare ai nostri occhi la sua forza ‘oscura’, elettrondebole per la fisica, che le grandi civiltà del passato denominavano, appunto, Sole Nero. Ed è anche la ragione probabile per cui i cambiamenti attuali non sono più prevedibili, chissà, potrebbero anche essere l’eco nella terza dimensione di variazioni che accadono in altre dimensioni superiori. Se accogliamo l’invito di essere insieme nel cambiamento ed essere il cambiamento, le trasformazioni e i ritmi cosmici non prevedibili non possono più impaurirci, come i detentori dei poteri ci hanno indotto a credere, ma al contrario ridonarci la speranza a lungo dimenticata.

Daniela Ghirardi e Ubaldo Carloni
(Seconda puntata – Fine)

Per rileggere la prima puntata: https://www.karmanews.it/2940/il-sole-questo-sconosciuto/
Per saperne di più:
Sulle fasce di Van Allen: http://it.wikipedia.org/wiki/Fasce_di_van_Allen
Sul progetto Haarp e le fasce di Van Allen: http://www.pbme-online.org//home/karmanew/domains/karmanews.it/private_html/provanuovo/wp-content/uploads/2014/02/R.BERTELL-DISTRUGGERE-..ULTIMA-VERSIONE.pdf

Ubaldo Carloni
Già ricercatore in biochimica nutrizionale e farmacologia; nutrizionista, diploma e membro AMIK ( Associazione Medica Italiana Kousmine). Autore di varie pubblicazioni scientifiche e divulgative. Specializzazione in Kinesiologia Applicata-Olistica. Master in Zen Shiatsu, esperto in MTC. Ha studiato alla Facoltà Teologica; ricercatore indipendente in discipline Spirituali, Teologiche e Scienza. Tiene corsi e conferenze di Bioenergetica, rapporti tra Chimica, Nutrizione, Ecologia e Salute; Evoluzione Spirituale, Globalizzazione. Mailto: ubacarloni@gmail.com - tel. 348.3150214.