Una favola per sognare ancora

di Manuela Pompas. Incontriamo Paolo Menconi, un uomo dalle due anime, manager, ma anche musicista e autore di una bellissima fiaba.

In occasione dell’uscita del suo libro La Leggenda della Principessa della Montagna, incontriamo Paolo Menconi, Presidente dell’IFO (International Fitness Obsevatory) e autore di un libro sulla gestione delle trattative, che collabora con aziende in vari settori.

Paolo Menconi.

Un uomo impegnato dalle due anime: da una parte c’è il manager che ricopre importanti ruoli professionali, dall’altra l’artista che coltiva grandi passioni, come la musica (è anche musicista e compositore) e la letteratura, al centro della sua vita.

È stato direttore di alcune collane letterarie che hanno pubblicato anche libri per bambini, anche a sostegno di Associazioni Benefiche come l’UNICEF.

«Per spiegare la passione per la musica prendo in prestito una frase che ha scritto per me Eugenio Finardi dopo aver letto il mio ultimo libro», ci dice. «La Musica è l’Arte dell’Assoluto. Le sue leggi sono le leggi immutabili della fisica che regolano l’Universo intero: l’Armonia delle Sfere Celesti. Perfino la Magia deve obbedire ai suoi dettami. Lo sapevano Orfeo, Bach, Mozart, Einstein e Miles Davis: con la Musica si sconfiggono anche i peggiori incantesimi!».

«Ho scritto questa favola per mio figlio»
Che cosa racconta il tuo libro?
«La leggenda della Principessa è una favola. L’ho scritta per tutti, per bambini e ragazzi, ma soprattutto per chi ama sognare. Racconta le avventure di un Menestrello coraggioso che, con una pietra magica e l’aiuto del Popolo dei Piccoli Uomini, libera la generosa Principessa delle Terre del Nord e sconfigge la crudele e malvagia Regina di Ghiaccio. Una metafora, ricca di riferimenti a fiabe del passsato, per ricordare che la generosità, l’Amore e la Musica possono vincere le oscure forze del Male».

Foto di Ri Butov da Pixabay.

Come mai hai deciso di scrivere una favola?
«In realtà l’ho scritta pensando a una sceneggiatura una ventina di anni fa, quando raccontavo le fiabe a mio figlio. L’idea era di realizzare un film d’animazione, ma poi l’ho lasciata nel cassetto.

In questo periodo di lockdown l’ho rielaborata e approfondita: penso che soprattutto in questo momento le fiabe possano aiutarci: dobbiamo sognare per ritrovare quelle energie che ci possono rilanciare verso un futuro migliore.

Mi sono ispirato in qualche modo a due autori fantasy, Tolkien (il Signore degli Anelli) e Marion Zimmer Bradley (Le nebbie di Avalon)».

Storia di un Menestrello coraggioso
«Come tante fiabe, anche questa ha una chiave iniziatica. Il protagonista è un ragazzino, che decide di liberare la Principessa tenuta prigioniera dalla Regina cattiva. Anche se ha paura, ha due armi, la musica e un cuore puro. Infatti si aiuta nella sua impresa cantando una filastrocca, in cui Davide abbatte il gigante Golia con una fionda.

E anche se sa di rischiare la vita, accetta di rispondere a tre indovinelli “truccati”, impossibili da risolvere. “Ma il mio maestro dice che per ogni problema c’è una soluzione”. E lui la trova.

L’incipit del libro: “Tutto ebbe inizio…”
i fu un tempo in cui gli scoiattoli, saltellando da un ramo all’altro e da un albero all’altro, potevano giungere dal Grande Lago sino alla Montagna. In quel tempo, era mia abitudine recarmi, di quando in quando, verso Nord, percorrendo alcuni sentieri tortuosi,  che passavano vicino all’antico cerchio di Pietre, per arrivare alla grande Foresta.

L’aria era densa di un forte profumo di erbe e di resina dei pini, quando sentii un leggero sciabordio e alcune grosse rane mi attraversarono la strada. Fu allora che, seguendole con lo sguardo, trovai ciò che cercavo da lungo tempo: le tracce di piedi piccoli e leggeri vicino ad uno stagno fangoso. Le orme erano fresche nella terra umida, il passo era agile e conduceva verso un laghetto.

e seguii percorrendo il minuscolo stagno vicino alla riva, facendo attenzione a tutti gli astuti stratagemmi che avevano lo scopo di far perdere orientamento ad un eventuale inseguitore.
Il giorno stava per finire quando giunsi al ruscello che, scendendo dai colli, andava a tuffarsi nel la- ghetto.

Qualche uccello solitario volava sulla valle e il sole rosso s’immergeva nelle ombre a occidente. La luce del tramonto colorava con strisce rosse e rosa il cielo, mentre a oriente era sempre più blu e nero. Accovacciato vicino ad una piccola e stretta insenatura del ruscello che riforniva il laghetto, lo vidi: era intento a osservare lenti pesci nuotare pigri, sotto la superficie increspata dell’acqua.

Come in ogni favola iniziatica, la lotta tra il Bene e il Male
Pur essendo una favola per bambini e ragazzi, questo libro può essere anche dagli adulti. A riprova, gli elogi ricevuti da cantanti e musicisti, tra i quali Eugenio Finardi, il Maestro Vince Tempera (“Come un Direttore dirige la sua orchestra, uno Scrittore conduce i suoi personaggi portandoci in un mondo magico), Fiordaliso (“Mi piacerebbe essere magicamente quel Menestrello e con la mia voce aiutare la Principessa e tutti i bimbi e difenderli dal male”), Fabio Treves (“La Musica ha un enorme potere: entra nel cuore delle persone e cancella le distanze e le diversità. Una bella favola come questa, con la musica come protagonista, allarga lo sguardo verso nuovi orizzonti e fa sognare un futuro migliore”).

E come molte favole, anche questa nasconde tra le righe un percorso iniziatico. Il Menestrello ricorda l’adepto, il Bagatto, il Cavaliere, che accetta di affrontare delle prove e di mettere a rischio la sua vita per sconfiggere il male.
Che tipo di percorso hai fatto, nel campo dell’esoterismo?

«Non ho mai appartenuto a nessun gruppo iniziatico», risponde «ma ho sempre studiato tutto ciò che riguarda quei campi che sono al confine tra scienza ed esoterismo. Tanti anni fa ho seguito anche dei corsi di rilassamento, dinamica mentale, sviluppo dell’intuizione; e ho incontrato persone, come un frate esorcista, che mi socchiuso delle porte interiori».
E adesso?
«Adesso ci sarà un seguito. Ho scritto altre fiabe che ho sempre tenuto nel cassetto. E ora è tempo di darle alla luce».

Autore: Paolo Menconi
ASIN: B08ZB6D429
Editore: Independently published (17 marzo 2021
ISBN-13: 979-8722361486

Prezzo: 8,50€

Manuela Pompas
Giornalista, scrittrice, ipnologa, è considerata un'importante divulgatrice nel campo della medicina olistica, la ricerca psichica, la psicoterapia transpersonale. Ha scritto numerosi libri su questi argomenti e la sua ricerca cardine riguarda la reincarnazione attraverso l'ipnosi regressiva. Spesso ospite nei convegni come relatrice sulle tematiche che riguardano la sopravvivenza, è stata spesso in radio e in Tv e ha condotto anche trasmissioni in una Tv privata.