Nudi e crudi

Nudi e crudi

Dal racconto: The clothes they stood up in
Autore: Alan Bennet
Traduzione e adattamento: Edoardo Erba
Interpreti: Alessandra Faiella, Corrado Tedeschi e Claudio Moneta
Regia: Marco Rampoldi
Al teatro della Cooperativa, Milano, fino al 21 giugno.

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Corrado Tedeschi, Claudio Moneta e Alessandra Faiella.

La scena completamente nuda e mrs. Ransome che scoppia in un pianto esasperato e interminabile. Comincia così lo spettacolo tragicomico amato dal pubblico, che anche quest’anno torna al Teatro della Cooperativa con una new entry: Corrado Tedeschi nel ruolo del coprotagonista, nella precedente stagione di Max Pisu.
La vicenda vede due coniugi rientrare a casa e trovarsi con l’appartamento completamente svaligiato, dai mobili alla tapezzeria, compresa la carta igienica. Nel tentativo di ritrovare i propri oggetti e riappropriarsi della loro quotidianità, emerge l’incapacità di comunicare dei due , profondamente diversi: lei in apparenza svampita e alla ricerca di una qualunque emozione capace di farla sentire ancora viva. Lui ottuso e pignolo, legato ai suoi piccoli rituali quotidiani e con un smisurato amore per Mozart. Entrambi intrappolati in una apparenza e una rigidità che nasconde la loro vera anima. Una coppia in cui spesso la comunicazione non verbale contraddice quella verbale. La mimica facciale, le posture del corpo e la distanza con cui si pongono l’uno nei confronti dell’altra sono l’espressione di una incapacità relazionale che li contraddistingue da sempre.
Uno spettacolo che ci racconta l’incomunicabilità della coppia e lo fa con humor british, qualche grassa risata e a tratti anche con una grande amarezza. Bravi e affiatati i due protagonisti portano avanti la vicenda grazie anche ad un poliedrico Claudio Moneta che riesce a delineare con grande maestria ben cinque ruoli diversi.
L’ennesimo successo per Marco Rampoldi che in questi ultimi anni di profonda crisi teatrale incontra sempre il gusto del pubblico.