Dobbiamo volare più in alto

Editoriale

di Manuela Pompas.

Il Covid è al centro di ogni conversazione quotidiana, nelle piazze, nelle case, nei negozi, e naturalmente sulla stampa e in Tv. Questo ha creato un campo energetico negativo (nell’esoterismo viene chiamato eggregora), che si aggancia e potenzia le paure delle persone.

Sì, siamo nel caos, ma non in guerra
Una mia cara amica, di lingua e di carattere toscano puro, di fronte alle lamentele di un commerciante per la situazione economica disastrosa in cui versano molte attività e di conseguenza molte persone, gli ha risposto: «Veramente non dovrebbe lamentarsi. Pensi a quando cadevano le bombe tre volte al giorno, distruggendo paesi e città. Noi in fondo, pur in un momento difficile, ce la caviamo».
Ecco, dovremmo vivere senza lamentarci, non entrare nel ruolo di vittime, lottare per rimanere a galla e avere quanto ci spetta, cercando di vedere il bicchiere mezzo pieno e capire quale lezione ci sta portando la vita: sì, dovremmo capire perché abbiamo scelto di incarnarci in questo periodo storico, in queste condizioni, in questo caos.

Sì, siamo nel caos. Abbiamo molti politici incompetenti, azzeccagarbugli – o meglio azzeccapoltrone – che lottano per mantenere la propria posizione, il proprio potere, e non per salvare la res publica. Adesso speriamo in Mario Draghi, per fortuna grande esperto nel campo della politica e dell’economia.
Abbiamo gravi problemi di salute, una pandemia mondiale, forse unica nella storia. Siamo nelle mani di Big Pharma, aspettiamo i vaccini che non arrivano e non sappiamo neppure quanto siano sicuri, dato che, dicono, non sono stati sperimentati nei tempi canonici.

Impariamo a volare più in alto
In questa situazione, mi vengono in mente le parole di un Saggio che ho avuto la fortuna di seguire per molti anni: “Imparate a volare più in alto”. Ossia non lasciarci impantanare dalle problematiche quotidiane, dalle emozioni negative, dagli automatismi e dai condizionamenti. Ognuno di noi ha un compito, piccolo o grande che sia, da perseguire con tutte le proprie forze, le proprie capacità.

Non è il benessere che ci dà la felicità, ma la consapevolezza di essere sulla propria strada, a contatto con la propria essenza, con il proprio Sé. Individuiamo quali sono i nostri valori essenziali, i nostri ideali, i nostri obiettivi, e cerchiamo di perseguirli, al di là di ciò che pensano gli altri.
Molti anni fa mio marito ha passato un lungo periodo in ospedale e io andavo a trovarlo due volte al giorno: in mezzo a malati molto gravi, giovani e vecchi, mi sono vergognata di quando mi lamentavo per le mie piccole beghe, ho ringraziato per tutto ciò che avevo, persino per i miei problemi, che erano il mezzo per evolvere.

Ecco impariamo a essere grati della vita, della salute e della malattia, delle persone che ci amano e di quello che ci ostacolano, delle opportunità e degli ostacoli. Tutto ciò che viviamo è l’occasione di risolvere e di crescere, psicologicamente e spiritualmente. Guardiamo verso il sole che ci guida e non l’ombra, l’oscurità, le paure. Coraggio, la pandemia finirà, e come diceva un vecchio detto francese, tout casse, tout passe, tout lasse, il n’est rien, et tout se remplace (tutto si rompe, tutto passa, tutto si lascia. Non è niente, e tutto si rimpiazza).

Manuela Pompas
Giornalista, scrittrice, ipnologa, è considerata un'importante divulgatrice nel campo della medicina olistica, la ricerca psichica, la psicoterapia transpersonale. Ha scritto numerosi libri su questi argomenti e la sua ricerca cardine riguarda la reincarnazione attraverso l'ipnosi regressiva. Spesso ospite nei convegni come relatrice sulle tematiche che riguardano la sopravvivenza, è stata spesso in radio e in Tv e ha condotto anche trasmissioni in una Tv privata.