DDH, un medium straordinario

I grandi personaggi del mistero

di Giorgio Cozzi. Daniel Dunglas Home occupa un posto importante tra i grandi medium. Dotato di poteri eccezionali, era in grado di levitare. La testimonianza di Conan Doyle

DDH, un medium straordinario
Il libro di Daniel Dunglas Home.

Iniziamo un percorso di rivisitazione della storia di alcuni personaggi che nel passato hanno dato prova di grandi qualità paranormali e medianiche.

Naturalmente basiamo la ricostruzione su quanto lasciato detto e scritto da autorevoli osservatori, non potendo contare su veri e propri esperimenti scientifici, mai fatti in modo appropriato.

Tuttavia le testimonianze appaiono talmente interessanti e documentate da far ritenere degni di considerazione i fenomeni prodotti da questi sensitivi.

Sensitivo e veggente già a tre anni
Uno dei personaggi che hanno lasciato un segno nei fenomeni anomali è sicuramente Daniel Dunglas Home. Nato in Inghilterra da Elizabeth Home Mc Neale, considerata una veggente, come il prozio e il nonno e da William Home, uomo triste, infelice, beone, aggressivo, ebbe 5 fratelli e due sorelle.
Il fratello Adam morì in mare durante un viaggio in Groenlandia, evento previsto da Daniel Dunglas, che fu affidato alla sorella della madre in quanto nervoso e difficile da gestire.

Nella nuova famiglia, a 3 anni, previde la morte del cugino. Poi si trasferì con gli zii negli Stati Uniti dove più grandicello andava in giro per i boschi con l’amico Edwin, con cui leggeva la Bibbia ripromettendosi reciprocamente che chi moriva prima avrebbe ricontattato chi rimaneva.
Quando gli zii si trasferirono a New York si allontanò dall’amico, che un giorno rivide in spirito, venendo a sapere poco dopo che era morto. La madre Elizabeth lo raggiunse in America e previde la sua morte e l’ora precisa in cui sarebbe accaduto.

Fenomeni straordinari durante le sedute spiritiche

DDH, un medium straordinario
Un fenomeno di poltergeist: sedie e tavoli che volano.

Nella casa degli zii accadevano cose strane, rumori, presenze, oggetti che si muovevano. Fu anche tentato un esorcismo per due volte, ma i fenomeni riapparivano comunque.
Anzi, si racconta di un tavolo che si alzò e librò nell’aria con la zia seduta sopra. Daniel fu costretto a lasciare la casa, mentre si diffondeva la notizia delle sue gesta.

I tavoli si alzarono anche durante una seduta spiritica a cui partecipava un giornalista e l’esperienza fu riportata nel giornale locale (Hartford). Da qui si scatenò una notorietà che indusse Home a svolgere molte sedute spiritiche in cui accadevano sempre fenomeni conturbanti e da cui non ricavava mai denaro, salvo donazioni e offerte libere.
Lui sosteneva che la sua missione era dimostrare l’immortalità. Le cronache raccontano che Home tenesse 6-7 sedute al giorno e che accadeva che i tavoli si alzavano anche con 5 uomini seduti sopra. Talvolta apparivano bagliori di luce fosforescente. Altre volte lui stesso si alzava in volo sino a toccare il soffitto.

Il dono della levitazione

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Daniel Dunglas Home si alza in levitazione (litografia di Louis Figuier).

DDH studiò medicina, ma a un certo punto si ammalò gravemente e gli fu consigliato di andare in Europa, così ritornò in Inghilterra. Fu ospite di un albergatore appassionato allo spiritismo e nel suo albergo teneva molte sedute con persone dell’alta società, provocando fenomeni straordinari come tavoli che si alzavano da terra, lui che si elevava in aria, oggetti che si muovevano.

Lo scienziato Crooks, due volte Nobel, lo vide all’opera e testimoniò che Home si alzava in aria, anche quando tenne un piede sopra al piede di Home e confermò che in tante sedute a cui aveva assistito non aveva mai individuato trucchi o avuto sospetti. Per la verità Crooks aveva partecipato anche ad altre sedute medianiche con la medium Florence sostenendo di aver visto le reali presenze ectoplasmiche di fantasmi da lei materializzate. Per questo, nonostante la sua competenza scientifica, era stato criticato da altri colleghi.

Daniel Dunglas Home girò anche per l’Europa frequentando salotti dove riproduceva i fenomeni di levitazione (anche con la Regina Sofia dell’Olanda, entusiasta).
Adare, un suo amico, lo seguì in molte sedute, registrando accuratamente i fenomeni che si manifestavano e una volta descrisse come Home passasse all’esterno di una finestra per rientrare da un’altra, rimanendo sospeso nel vuoto (una quindicina di metri da terra) per alcuni secondi, in stato di trance.

Sir Conan Doyle, un testimone attendibile

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Sir Arthur Conan Doyle (1859-1930), grande studioso di fenomeni psichici.

Sir Conan Doyle ebbe a dire di Home che le sue qualità medianiche potevano essere definite come a) vocalità diretta (spiriti uditi dai presenti); b) voce in trance (spiriti che parlavano attraverso di lui); c) chiaroveggenza (capacità di vedere situazioni distanti); medianità fisica (telecinesi, levitazioni).

Tra le leggende si narra di un’apparizione di un suonatore di fisarmonica che terrorizzò la moglie, la quale lanciò un urlo vedendolo e il fantasma si inabissò nel pavimento, rimanendo fuori solo con la testa.

Home si sposò con una giovane russa, da cui ebbe un figlio, che morì dopo 4 anni e più avanti si risposò con una ricca russa. Morì a 53 anni.

Fino a dove possono arrivare i poteri psichici?
Stando ai resoconti, anche di personalità importanti, come Crooks e Conan Doyle, sembrerebbe di essere di fronte ad un personaggio dotato di grande sensitività, particolarmente sul piano medianico, sia in trance che in veglia, capace di fenomeni fisici di notevole levatura, tuttavia siamo anche a contatto con una realtà che non ha avuto modo di essere sperimentata in modo scientifico, facendo venire meno quelle prove che trasformerebbero la ricca anedottica in realtà provata.

Rimane il mistero di una fenomenologia così ampia e complessa da lasciare incertezza e anche il desiderio di poterla accertare come si conviene per capire fino a dove possono arrivare le potenzialità umane.

Per saperne di più:
Giorgio Cozzi – Quando i medium emtrano in laboratorio
Manuela Pompas – Luci e ombre della medianità
Giorgio Cozzi La medianità: ipotesi a confronto

Giorgio Cozzi
Presidente AISM (Associazione Italiana Scientifica di Metapsichica), sociologo e psicologo, coach e trainer. Ricercatore psichico, studia i fenomeni paranormali, i sensitivi, la medianità. Ha pubblicato libri di management e di parapsicologia (“Con gli occhi dell’anima” e “Dimensione Venia”, entrambi Golem libri e "Il fatto QP" con Amazon). Mail: cogios12@yahoo.it