Complottismo e inganno cosmico

Fake news, materialismo e ricerca della spiritualità

di Filippo Falzoni. Il complottismo è classificato dalla psichiatria come una psicosi di massa, nata dalla necessità di proiettare all’esterno la propria nevrosi. Ma c’è anche una spiegazione spirituale

Complottismo e inganno cosmico
“L’urlo” di Edvard Munch

Guardando alla storia vediamo che il mondo è sempre stato in una condizione di instabilità sociale e politica, con conflitti costanti tra popoli e nazioni, tanto che i decenni che hanno seguito l’ultima guerra mondiale possono essere considerati, nonostante tutto, uno straordinario periodo di prosperità e pace.

I progressi della scienza in campo medico hanno eliminato molte sofferenze e allungato la vita media e, benché esistano vaste fasce di povertà, le condizioni attuali delle classi meno agiate non sono paragonabili all’indigenza di milioni di persone nei secoli passati.

Ma, nonostante l’estendersi delle democrazie e dei diritti umani, l’umanità non pare abbia risolto i problemi fondamentali che la travagliano. Le problematiche più diffuse che caratterizzano questi tempi di relativa pace e prosperità sono disturbi come la depressione, l’ansia e una vasta gamma di squilibri mentali: un mal di vivere che colpisce anche individui che sul piano materiale hanno tutto quello che desiderano.

Un inganno organizzato dalle classi dirigenti?
Seppure ci siano in ogni epoca uomini e donne che sanno vivere felicemente esistenze di autorealizzazione, una parte significativa dell’umanità è vittima a livello mentale di conflitti e confusione e ciò si estende alle istituzioni. Ed è forse per questo che non si è in grado di risolvere tanti problemi socioeconomici e politici malgrado le conoscenze ed esperienze accumulate nei secoli.

Per questo si manifesta una comprensibile sfiducia nelle istituzioni che assume spesso forme grottesche nei movimenti e nelle sette che propagano idee radicali secondo le quali siamo tutti vittime di un diabolico inganno organizzato dalle classi dirigenti, dai giornali e dalle televisioni di tutto il mondo.

Inutile elencare la lunga lista di queste teorie complottiste, che spaziano dalle più assurde come il terrapiattismo, alle scie chimiche, la negazione dello sbarco sulla luna nel 1969, ecc. che malgrado la mancanza di ogni ragionevolezza, attirano milioni di persone nel mondo.

QAon e Trump: un folle, un narciso o il salvatore del mondo?
Complottismo e inganno cosmicoA queste si aggiungono le recenti come il movimento QAon che vede in Trump un salvatore del mondo dalle trame sataniche dei democratici che bevono il sangue dei neonati, per non parlare di quelle che predicano che i sistemi wireless 5G avranno radiazioni letali che decimeranno la popolazione.

Un nuovo capitolo è nato dalla dietrologia scatenata dal Covid19, secondo la quale organizzazioni segrete intendono sterminare gran parte dell’umanità attraverso virus costruiti in laboratorio e vaccini patogeni in combutta con l’Organizzazione Mondiale della Sanità e con il demonizzatissimo Bill Gates e altri paperoni.

Già molti psicologi si sono pronunciati su queste forme di psicosi di massa perché, se è vero che complotti per interessi commerciali e disonestà dei singoli sono sempre esistiti e possono occasionalmente infiltrarsi in parte delle istituzioni (in genere mafia e camorra), quando si giunge a credere che tutto il mondo sia in mano a pochi malintenzionati che si sono organizzati per distruggere l’umanità con migliaia e migliaia di persone loro complici, è certo che si tratta di una forma di paranoia.

Il complottismo nasce da un disturbo mentale?
La spiegazione di questo disturbo mentale è così descritto dalla psichiatria: “Gli individui vittime della nevrosi e dell’angoscia hanno bisogno di trovare una causa esterna al loro disturbo e se non la trovano la inventano e la proiettano su ciò che li circonda”.

Il contagio di idee persecutorie purtroppo è più rapido di qualunque virus e Internet è un veicolo di trasmissione di straordinaria potenza mai esistito prima. C’è poi chi specula su queste paure con siti che accumulano guadagni in proporzione al numero di visitatori e buttano benzina sul fuoco e i motori di ricerca sono costruiti in modo da riproporre a chi si interessa di un certo argomento tutto quanto è correlato a tale tema, cosicché si è ingannati dal trovare continue conferme alle proprie tesi e nessuna voce contraria.

Un altro subdolo motivo consiste nel fatto che per molti credere di aver scoperto qualcosa di nascosto che la maggioranza non riconosce dà loro una sensazione di superiorità e rafforza il narcisismo che fa immaginare di essere dei risvegliati, appartenenti a un gruppo di eletti che hanno svelato l’inganno e ora hanno il compito di “salvare il mondo”.

Siamo vittime di una psicosi paranoide di gruppo?

Complottismo e inganno cosmico
Foto di Gerd Altmann da Pixabay.

In questo breve articolo vorrei offrire un’interpretazione a questo fenomeno, suggerire che esiste un fondo di verità a monte di questo delirio collettivo, naturalmente una verità che è radicalmente distorta.

Mi domando infatti se l’incredibile diffusione del pensiero complottista e di molte forme di psicosi paranoide non siano altro che una falsa percezione di un fatto reale, di qualcosa cioè che le antiche dottrine di saggezza indicano da secoli.

Gli insegnamenti Gnostici, ad esempio, suggeriscono, che il mondo è dominato non da Dio, ma dal Demiurgo che ci guida sulla strada errata e ci imprigiona in un inganno. Se al termine “Demiurgo” sostituiamo il termine “Ego” e la sua manifestazione nell’egotismo collettivo delle masse, la dottrina gnostica diventa plausibile e la sensazione di essere prigionieri di un inganno universale è giustificata come distorsione di una realtà obiettiva che ci sfugge e che non possiamo riconoscere perché è in noi e di conseguenza, per un classico meccanismo di difesa dell’io, la proiettiamo all’esterno.

Anche la dottrina del Vangelo suggerisce che l’uomo vive nell’errore schiavo del peccato perché non riconosce la Verità e, condizionato dal maligno (l’ego), insegue falsi valori senza aderire alla volontà del Padre suo che è nei cieli (il Sé).

La saggezza dell’Oriente conferma questa posizione secondo la quale l’uomo, sino a che non raggiunge il risveglio o Vidya (la conoscenza del Sé), è vittima di Maya e quindi di una radicale ignoranza percettiva che lo rende schiavo di illusioni di ogni tipo come un soggetto ipnotizzato da un mago.

Se ci guardiamo attorno abbiamo ovunque esempi palesi di come l’uomo sia causa dei problemi che vorrebbe risolvere e ogni tentativo di automiglioramento da una prospettiva erronea produce nuovi errori.

I conflitti generati dalla ricerca della felicità
La ricerca della felicità e persino le aspirazioni spirituali da questa prospettiva egocentrica hanno condotto l’umanità ad una catena ininterrotta di conflitti e dopo secoli di esperienza sul pianeta ogni generazione pare ripetere in forma diversa gli stessi problemi.

L’egoismo e il senso di separazione che il pensiero egoico crea è a monte dei problemi umani ed è la prima causa di sofferenza, alienazione e conflitti.

Dicono gli Gnostici: “L’individuo crea delle maschere alla verità generale; falsi sacerdoti si sostituiscono ai veri iniziati; il rispetto interiore si tramuta in un culto esteriore, una liturgia ilica (nota 1). Le gerarchie sacre si conformano alle gerarchie profane, nella loro autocrazia, nel loro aspetto, nelle loro passioni. La tradizione diventa una religione, poi si frammenta in più religioni; le religioni divengono materialiste e, sotto l’influenza demiurgica, cadono nella superstizione e nelle pratiche più basse. Ecco lo stato intellettuale e sociale del piano umano che la Gnosi chiama Impero del Demiurgo, tale e quale lo fa o, per meglio dire, lo contraffà, l’individualismo egoista della specie”.

Abbiamo perso il contatto con la nostra essenza spirituale
Complottismo e inganno cosmicoUsando termini più vicini a noi appartenenti alla Filosofia Perenne, l’uomo comune che si immedesima con la maschera e il ruolo sociale, cioè nell’immagine mentale che ha creato, perde il contatto con la sua essenza spirituale. L’ego invece di arrendersi al divino vuole fare la parte del divino e agisce in disarmonia con le leggi spirituali (il Dharma).

È difficile spiegare una dimensione elusiva come la dimensione della consapevolezza del Sé in contrapposizione all’ego, dello Spirito rispetto alla persona, con cui la maggioranza degli individui non ha familiarità e che è un tema difficile anche per gli studiosi dell’argomento.

La visione spirituale del Non-dualismo (Advaita Vedanta) è di grande importanza non solo per le illuminanti opere dei grandi saggi che l’hanno realizzata e diffusa, ma soprattutto perché è di natura esperienziale, scevra da superstizione che si rivela coerente a quanto i nuovi paradigmi scientifici ci stanno indicando.

L’Advaita, la cui tradizione è rappresentata da una catena ininterrotta di maestri che dal VII secolo con il fondatore Adi Shankaracharya giunge sino a noi con maestri come Ramana Maharshi (1879-1950) o Nisargadatta Maharaj (1897-1981) che hanno lasciato insegnamenti la cui profondità e veridicità sono riconosciute da tutti gli studiosi. (Non mi dilungherò perché ho già dedicato a questi grandi maestri due articoli su questa rivista.)

Cito l’Advaita perché è la migliore e più profonda spiegazione che l’umanità abbia saputo trovare riguardo alla natura della consapevolezza come substrato divino del mondo fenomenico.

Il mistero dell’Essere e la via del cuore

Complottismo e inganno cosmico
Il mistico indiano Ramana Maharshi.

La saggezza non-dualista mostra con chiarezza i motivi per cui la vita di chi si identifica esclusivamente con il mondo materiale, di chi vive cercando il piacere e fuggendo il dolore senza intuire il mistero dell’Essere e la via del cuore, non sarà mai accompagnata di vera gioia e libertà. Sino a che non si conosce il vero Sé e che è l’ego a dominarci, ci si sentirà insoddisfatti e prigionieri di una nascosta menzogna. Ma il risveglio per ora è ricercato da pochi e, tra i pochi che lo cercano, sono pochi a trovarlo, tanto è forte il condizionamento collettivo di questa cultura materialista. Per questo la società contemporanea sostiene e condivide questa falsa percezione, e che chi ci governa e ha ruoli di potere è ancor più di altri prigioniero dell’ego.

Per cambiare le cose non si deve di certo combattere contro chi è ancora schiavo dell’illusione, cosa che porterebbe a ulteriori conflitti in nome della liberazione dal conflitto, bensì liberare noi stessi e riformare la nostra mente invece di preoccuparci di giudicare la mente altrui. Le religioni di massa hanno fallito nel riformare l’umanità proprio perché la trasformazione è un fatto di risveglio individuale.

Come insegnava Bhagavan Ramana: “Correggere sé stessi è correggere il mondo intero. Il sole è semplicemente luminoso. Non corregge nessuno. Poiché risplende, il mondo intero è pieno di luce. Trasformare te stesso è un mezzo per dare luce al mondo intero”.

Nota 1. Secondo gli Gnostici…
Secondo gli gnostici esseri umani si dividono in Ilici, Psichici e Pneumatici.

Gli Ilici. La stragrande parte dell’umanità è costituita dagli Ilici (Hyle = terra). Essi sono vittime delle passioni: sono schiavi dei pensieri e degli istinti più bassi. Non hanno controllo sui loro istinti e sono sempre alla ricerca del loro piacere personale. Vivono come se non esistesse la morte in una affannosa ricerca di piaceri e beni materiali. Sono attaccati al proprio io e vedono “l’altro” quasi sempre come un antagonista. Sono capaci di atrocità e crudeltà verso i loro simili e gli altri esseri viventi.

Gli Psichici. Una piccola parte dell’umanità è invece costituita dagli Psichici che hanno la capacità di dominare le passioni ed i bassi istinti, ma non ne sono completamente liberi. Le loro forme religiose, qualsiasi esse siano, sono indirizzate al Demiurgo e, come Lui, non hanno nessuna conoscenza o intuizione del mondo superiore.

I Pneumatici. In numero ancor più limitato sono gli uomini Pneumatici, spesso definiti semplicemente Gnostici che sono predestinati, a ricongiungersi col mondo divino superiore. Questi uomini sono consapevoli che questo mondo è un regno corrotto e non si occupano delle sue vicende. Talvolta assumono le vesti di Maestri che vengono in aiuto di coloro che hanno scelto la via del bene.

L’immagine di copertina è di  Stefan Keller da Pixabay.

 

 

Filippo Falzoni Gallerani
Psicologo, ha seguito corsi d’analisi Junghiana e corsi post laurea presso la “California Family Study Foundation” di Los Angeles, il Mental Research Institute di Palo Alto (San Francisco) e l'UCLA (University of California Los Angeles). Ha sviluppato il "Rebirthing ad approccio Transpersonale" integrando i suoi studi con i più recenti sviluppi della ricerca nel campo della psiche. Conduce seminari didattici ed esperienziali, svolge sedute individuali, scrive e insegna. Website: www.filippofalzoni.com - www.facebook.com/falzonigallerani.filippo