Pineale tra ricerca e mistero

di Ubaldo Carloni. Gli studi più interessanti sulla pineale (e non solo) sono stati condotti in ambito militare. Le sue proprietà sono ancora misconosciute

Poco sappiamo della nostra vera evoluzione bio-spirituale secondo la scienza ufficiale, la ricerca scientifica multidisciplinare non possiede la coerenza richiesta dall’argomento così fondamentale per la comprensione dell’intera vicenda umana.

La ghiandola pineale solo qualche decennio fa era considerata dalla biologia e medicina ortodossa come un organo persino superfluo dell’evoluzione.

Tuttavia da sempre sappiamo che la Natura è molto efficiente e parsimoniosa, e questa frettolosa posizione non è accettabile. L’unica cosa davvero superflua è costituita da coloro che attualmente tentano di bloccarla, non singoli ricercatori ma un complesso sistema dis-informativo e di controllo dell’evoluzione che parte da molti millenni prima della nostra storia scritta.                                           

Ricerche solo in ambito militare
Fino a pochi decenni fa la ricerca pubblica non finanziava studi sulla pineale. I primi studi pubblicati provengono dalle scoperte di scienziati impegnati in ricerche militari, dotati delle più avanzate attrezzature tecnologiche, che non devono confrontarsi con la comunità scientifica né rispondere al bilancio pubblico.

Il 20° secolo è stato caratterizzato dalla massima segretezza delle scoperte ‘scomode’ in campo fisico, genetico, biochimico, antropologico, volte alla comprensione del complesso mistero uomo.
Queste ricerche divise in comparti tra loro incomunicabili, come nella migliore strategia militare, non vengono pubblicate regolarmente, ma solo in modalità diacronica.

Compaiono cioè quasi all’improvviso, spesso enfatizzate come ‘scoperta del secolo’ o con titoli analoghi.
Ne sono esempio la scoperta dell’energia del punto zero, energia illimitata e gratuita, o la scoperta dello stato inconscio o di trance, che permette il contatto con altre dimensioni, e molte altre scoperte.

I poteri nascosti della mente

Foto di Okan Caliskan (da Pixabay).

La ricerca sulla pineale rientra in questa categoria.
Gli scopi militari non sono scopi umanitari e, come nella migliore tradizione occulta, accadde che alcuni degli scienziati all’opera iniziarono a divulgare alcune informazioni.

Studi sulla telepatia, la psicometria e le sostanze allucinogene usate dagli sciamani, fornirono dati sui poteri nascosti della mente.

Si è scoperto che il cervello può osservare uno spettro più ampio di quello della sola vista (la grande visione sciamanica) e modificare le proprie funzioni.

L’azione dei colori sul nostro corpo
Gli ormoni dello stress, le catecolamine e i corticosteroidi inibiscono la produzione dei metaboliti della pineale, come la melatonina. I colori a bassa frequenza, come l’infrarosso e il rosso sono utili per stimolare il metabolismo, attivare i meridiani, sono antidolorifici, attivano il sistema simpatico. Quelli ad alta frequenza, dal blu al violetto, attivano il sistema nervoso vegetativo, quelli a media frequenza come il verde, non agiscono direttamente sul sistema nervoso. Perciò questi colori favoriscono una diminuzione dell’iperattività e favoriscono la produzione dei metaboliti pinealici.

Ritornando alle funzioni molto più estese di quanto non conosciamo della mente, i sogni e le visioni sono in grado di annullare lo spazio-tempo, l’interazione è non-locale, il concetto di realtà convenzionale non ha più senso. Forse che sia vero il contrario, cioè che la realtà convenzionale sia invece un’allucinazione collettiva?

Da tempo si parla di una bolla, anche in fisica quantistica, una matrix, non importa la parola usata, il senso è che la realtà convenzionale nasconde altre realtà e che la realtà convenzionale è solo rappresentazione.

Frequenze e ormoni pineali
Sappiamo che al cambiare delle frequenze cambia la coerenza quantistica, in modo che la percezione del mondo cambia. Il mondo perde le sue caratteristiche temporali, così come con una meditazione non troppo profonda.
Quando questo accade, il cervello rilascia gli ormoni pineali (serotonina e melatonina), benché è noto che alcuni di essi, come la serotonina, è prodotta in quantità dalle cellule dell’intestino tenue.

La non località delle particelle elementari che l’esperimento di fisica di Aspect ha mostrato – comunicare e agire a distanza istantaneamente – sconcerta la mente convenzionale, poiché l’umano è costituito dalle stesse particelle organizzate in un corpo biologico.

Ormoni responsabili dei fenomeni ESP

Visione psichedelica prodotta dagli ormoni secreti dalla pineale (DMT).

Dagli studi sullo sciamanesimo si è scoperto che queste particolari molecole contenute nelle piante usate per la visione sono quasi o del tutto identiche a quelle prodotte dalla pineale.

Queste molecole (pinealina, DMT) studiate fin dagli anni ’80, sono responsabili di fenomeni extrasensoriali, ma anche di grande benessere bio-psicofisico. Fin dagli studi degli anni ’60 di mappatura delle aree cerebrali coinvolte, i ricercatori avevano sintetizzato sostanze in grado di alterare queste caratteristiche di impatto cerebrale, sostanze idonee non per esaltare le facoltà ma per appiattirle.  Così nacquero gli psicofarmaci.

Metabolismo di regolazione   
Le ghiandole endocrine del corpo sono regolate da equilibri umorali di sostanze trasportate dal sangue, mentre l’attività della pineale è modulata da impulsi nervosi provenienti dalla retina attraverso la noradrenalina.
La luce esterna permette di metabolizzare il triptofano, un aminoacido essenziale proveniente dalla dieta, per trasformarlo in serotonina (5-idrossitriptamina), quindi in melatonina, potente antiossidante, calmante, stimolante immunitario, antitumorale.

Tuttavia gli studi non hanno confermato che sia la melatonina ad essere implicata in processi mentali extrasensoriali, ma un altro metabolita, la pinolina. Questo metabolita attiva processi verso la mente subconscia e permette di fare esperienze extra-sensoriali.

(2a puntata – continua)
Foto: La terza immagine nel testo e quella in home page sono di Okan Caliskan, da Pixabay.

Per saperne di più:
Ubaldo Carloni. Pineale: un ponte tra corpo e spirito

 

Ubaldo Carloni
Già ricercatore in biochimica nutrizionale e farmacologia; nutrizionista, diploma e membro AMIK ( Associazione Medica Italiana Kousmine). Autore di varie pubblicazioni scientifiche e divulgative. Specializzazione in Kinesiologia Applicata-Olistica. Master in Zen Shiatsu, esperto in MTC. Ha studiato alla Facoltà Teologica; ricercatore indipendente in discipline Spirituali, Teologiche e Scienza. Tiene corsi e conferenze di Bioenergetica, rapporti tra Chimica, Nutrizione, Ecologia e Salute; Evoluzione Spirituale, Globalizzazione. Mailto: ubacarloni@gmail.com - tel. 348.3150214.