Voci dall’aldilà: Il ruolo degli animali

Voci dall’aldilà: Il ruolo degli animali

di Sonia Benassi. Ogni settimana Sonia risponde a due delle numerose richieste che arrivano su [email protected], canalizzando le entità che si presentano

Ciao a tutti, è sempre con molto piacere che seguo e leggo le vostre tantissime “lettere per l’aldilà. Nonostante il mio tempo sia veramente poco cerco di essere sempre presente nel rispondere almeno a due lettere al mese. È una missione la mia che porto avanti con tanta gioia, gioia che ricevo quando riesco a trasmettere messaggi che possano dare una scintilla vera di serenità.
E vi trasmetto anche un messaggio arrivato da Madre Teresa di Calcutta.
Vi abbraccio forte. Sonia.

Un messaggio di speranza di Madre Teresa
Non perdetevi, non perdete l’amore verso voi stessi e verso il prossimo.
Siate amici della gioia ma anche della tristezza, della luce ma anche del buio, della salute ma anche della malattia. Non siate schiavi della paura ma siate fermi nel vostro credo e nel vostro pensiero che se è ben saldo mai vi manderà in confusione.
Le mie mani hanno toccato malati di lebbra, i miei occhi li hanno guardati e la mia voce li ha rincuorati. L’unione l’amore e la consapevolezza renderanno i vostri passi decisi. Abbiate rispetto del sole e della luna. Abbiate rispetto della terra e delle sue radici. Vivete aiutando e porgendo la mano perché solo nell’altro troverete il germoglio che vi darà la VITA.
Parole da una donna che non ha mai temuto nulla, non ho mai temuto la malattia e nemmeno la morte. Non ho mai temuto l’essere umano, quello più feroce perché anche in esso vedevo l’amore. Non chiudetevi in voi stessi non lasciate che questo momento così buio spenga tutte le fiamme in nate dentro di voi. Alimentatele ogni giorno perché solo così si potrà alimentare il mondo intero. Con immenso amore Madre Teresa.

Ed ecco la posta di questa settimana.

Vorrei tanto comunicare con il mio gatto. È possibile?
"Sonia ciao, mi permetto di darti del tu. Mi chiamo Samantha e ti scrivo perché a giugno 2019 il mio gatto, compagno da 14 anni è morto. So che gli animali vanno anche loro nell’altra dimensione e credo che sia davvero così. Mi manca tanto e non ho ancora avuto il coraggio di prenderne un altro. So che è sciocco ma mi sembrerebbe di tradirlo. Scrivo a lui sperando che mi possa sentire. Grazie. Samy".

“Blue, mi manchi! Mi manca il tuo sguardo le tue fusa e il tuo forte miagolio. Avevi 2 mesi quando Carlo ti ha portato da noi e ci siamo subito innamorati. So che stai bene so che ogni tanto mi giri attorno e so che niente finisce e che quindi ti rivedrò ma dammi qualche consiglio dimmi cosa è giusto che io faccia. Ho messo via la tua cuccia e i tuoi giochi, non ho avuto il coraggio di buttarli. Sono ancora appesa ad un ricordo terreno che mi tiene attaccata a te credo nel modo sbagliato. Mi conosci più di chiunque altro, conosci i miei silenzi e la mia voglia di solitudine. Quella solitudine che veniva riempita dalla profondità dei tuoi occhi, come se tu sapessi sempre i bisogni più profondi della mia anima. Ti ascolto se vorrai e riuscirai a rispondermi. Tua Samy.”

Ciao cara Samantha chi meglio di me potrebbe capire l’amore incondizionato che un animale ti dà e ti insegna? Il tuo Blue è sicuramente su molto su, dove solo le anime pure vanno. Credo che lui voglia che tu dia tutto l’amore che hai dentro ad un altro animaletto. L’amore deve continuare. Nessun tradimento ma solo dare un senso un valore uno scopo alla morte del tuo gatto e credo che l’unico modo sia continuare a dare amore. Ti abbraccio. Sonia.

“Sono qua per dirti che sono grato a te e alla vita che tu mi hai regalato. Ci siamo divertiti e ci siamo sempre parlati in un linguaggio silenzioso ma molto chiaro. Sono adesso la tua guida, colui che ti indica la strada, la strada del bene e della poesia. Ho visto che hai smesso di scrivere e questo mi dispiace tanto. Non devi perdere il tuo talento, ricomincia e ritrova la tua vena artistica. Adotta un gattino, fatti amare e ama perché io lo amerò con te. Non privarti mai dell’amore e non privarti mai di donarlo. Parlami ogni volta che vuoi butta la mia cuccia e prendine una nuova per il cucciolo che presto arriverà. Io sarò lì a giocare con voi e ad accudirlo. In silenzio ma sempre presente. Anima nell’anima.”

Ed ecco un'altra richiesta di contatto.

Mia madre se ne è andata e mi manca molto.
"Cara Sonia mi chiamo Marco e le scrivo dalla provincia di Torino.
Sette mesi fa mia madre Alba ha lasciato il corpo ed è iniziato per me un momento molto difficile e di sconforto. Vorrei dirle tante cose e ci provo attraverso di lei ringraziandola anticipatamente e facendole i miei complimenti per come si dedica al dolore degli altri."

Mamma ciao sono io, spero che tu ora stia bene che il tuo viaggio sia stato sereno e che tu abbia finalmente trovato la tua pace. Sono rimasto solo nella nostra casa dove io e te vivevamo assieme da quando papà se ne è andato. Sofferenze, gioie e pianti, ma insieme ce l’abbiamo sempre fatta.
Mi sento smarrito ma con la consapevolezza di avere avuto una grande fortuna, TE. Mi chiedo chi hai incontrato e che cosa fai adesso lí dove ti trovi. Piccoli segnali che mi arrivano e mi fanno capire che tu ci sei.
Spero che tu sia orgogliosa di me certo che continuerai ad indicarmi la strada. Ti amo mamma. Tuo Marco.”

Ciao Marco, puoi darmi del tu. Grazie per questa lettera e grazie per la fiducia che hai riposto in me. Spero di poter alleviare la tua sofferenza attraverso qualche parola di tua madre Alba. Un abbraccio, Sonia.

“Marco figlio mio, mai avrei pensato di poterti ritrovare al di là della vita terrena. Tu sai che non credevo ad un dopo e credevo che tutto finisse in un cimitero. Per me è stato ancora più forte e meraviglioso vedere che qua dove osano le anime tutto è perfetto e tutto è concesso se fatto con e per amore. È per amore che sono qua ed è per dirti che nonostante fossi fisicamente sola al momento della mia dipartita, l’ultimo volto e gli ultimi occhi che mi sono arrivati impressi nella mente sono stati i tuoi.
Ho incontrato subito la zia che è venuta a prendermi con la nonna. Luisa la bambina che viveva accanto a me da piccola è arrivata chiedendomi se mi ricordassi di lei nonostante i settanta anni passati dalla sua morte che morte non è.
Sto bene e sono felice. Non ho pesi e non mi sono portata pesi. Cerco di aiutare le anime bisognose e sofferenti dal distacco improvviso dal mondo terreno. Non cucio più ma viaggio e vedo tutti i posti che avrei voluto vedere ma che non mi sono mai potuta permettere. Sono qua e sono lì con te soprattutto alla sera, sul nostro divano marrone.
Tu parlami e mi sentirai. Mamma.”