La respirazione consapevole

La respirazione consapevole

di Ester Patricia. Vi proponiamo un esercizio di respirazione per potenziare la salute e gestire le proprie energie che proviene dalla tradizione Mazdaznan

Arriviamo in questo mondo e ce ne andiamo con un respiro. Foto di Engin Akyurt da Pixabay.

Respirare è la cosa più naturale del mondo, respirare in modo consapevole è una delle cose più benefiche al mondo. E potenti, aggiungo.
Tutti conoscono l’importanza del respiro: senza respirare saremmo morti. Ce ne accorgiamo soprattutto oggi, che siamo obbligati ad indossare le mascherine, quando prima della pandemia magari lo davamo un po’ per scontato.

Se ci pensiamo, il primo respiro apre il ciclo della vita, l'ultimo lo chiude. La medicina classica dell’antica Grecia considerava Pneuma, ovvero l’aria, e Ignis, ovvero il fuoco, elementi fondamentali perché ci possa essere vita. Molte culture e tradizioni usano la respirazione come strumento di salute e armonia personali, basti pensare al Prana dello Yoga o alla respirazione Zen o ancora quella delle diverse arti marziali.

Respirazione come filosofia e stile di vita

Otto Hanisch (1844 - 1936)

Pochi conoscono l’approccio Mazdaznan, un sistema conosciuto anche con il nome di Neo Zoroastrismo, creato e adottato sia come filosofia di pensiero che come stile di vita, da una comunità prima della seconda guerra mondiale e oggi praticamente estinta.

È stat fondata dal dr. Otto Hanisch (Otoman Zar-Adusht Ha’nisch, nato a Teheran e vissuto in America), il cui pensiero può essere riassunto nel principio secondo il quale “l’uomo è in Dio e Dio è nell’uomo”.

Il Zoroastrismo è uno degli insegnamenti più antichi e misteriosi risalente a circa 4000 anni fa che sopravvivono ancora oggi, una delle religioni più piccole al mondo dalle origini misteriose e fondato da Zarathustra.
Diffuso soprattutto in Persia, oggi ci sono due gruppi principali di zoroastriani, gli iraniani e i parsi. Eppure, nonostante la sua oscurità, la sua influenza continua a farsi sentire: le nozioni di paradiso e inferno, il giorno del giudizio e la rivelazione finale, gli esseri umani come agenti morali liberi, la libera scelta, angeli e i demoni hanno avuto origine proprio dalla scuola di Zarathustra. 

Il logo delle comunità Mazdaznan.

Mazdaznan è l'abbreviazione della vecchia parola persiana "Mazdayaznan" e significa "Pensiero maestro" che domina tutto e include tutto: il pensiero, la parola e l'azione. Il pensiero grande, buono, divino che aspira alla realizzazione. Il Mazdaznan si batte per tutto ciò che è buono, bello e nobile. Per toccare brevemente gli insegnamenti del sistema, il respiro rappresenta il principio fisico di base dell'intera filosofia. Secondo la disciplina Mazdaznan la chiave della saggezza risiede nel potere del respiro, ottenuto attraverso pratiche diligenti nella vita quotidiana, che aumentano non solo la nostra capacità di far fronte alle esigenze del momento ma che possono anche contribuire alla risoluzione dei problemi più sconcertanti della vita.

Il Mazdaznan dona gioia, libertà ed emancipazione
Il Mazdaznan rivela un metodo sistematico di respirazione che smuove le forze negative all'interno del corpo, trasformando le correnti in azioni positive, producendo un potere vivificante che conferisce coscienza alla propria individualità, donando gioia, libertà ed emancipazione.

      Foto di Jill Wellington da Pixabay.

Secondo questo approccio, bisogna imparare a respirare consapevolmente per attirare questa essenza vitale. Senza un profondo intimo desiderio di attirare il potere del respiro non lo si riceve mai, sebbene sia sempre a disposizione come principio fondamentale nel proprio essere.

Uno ne è inconsapevole perché non ne riconosce la presenza. Si conosce e si sente la sua presenza solo quando ci si concentra su di essa e si sente il desiderio di ottenerla.
La linea guida di base è molto semplice: ad ogni respiro, ovvero ad ogni inspirazione ed espirazione, bisogna essere coscienti di se stessi.

Governare la mente attraverso la respirazione
La respirazione ritmica profonda, come diversi esercizi, può essere manipolata per produrre i risultati desiderati. L’idea è quella di insegnare alla mente attraverso il respiro a governare appieno metaforicamente il pieno (quando inspiriamo) e il vuoto (quando espiriamo), il + e il -, il tutto e il nulla. Impariamo sia a prendere che a lasciare regolando l’entrata il trattenimento e l’uscita dell’aria.

L’uomo moderno fa molta fatica a lasciar andare. Diversi studi hanno evidenziato come sia capace di inspirare e trattenere con tutte le sue forze quanto completi solo parzialmente la fase dell’espirazione, di fatto trattiene l’aria, trattiene le cose, ha problemi di distacco.

Per promuovere la crescita fisica si dovrebbero usare lunghe espirazioni; per aumentare certi talenti trattenere il respiro più a lungo dopo profonde inspirazioni. Invertendo questa operazione e trattenendo il respiro dopo lunghe espirazioni, si svilupperà uno stato di ispirazione che porterà alla rivelazione di cose sconosciute, utili nel cammino quotidiano della vita.

Un lavoro su di sé per conoscere le funzioni del corpo
Come un musicista deve praticare quotidianamente la sua tecnica prima di tentare di padroneggiare una composizione, allo stesso modo l'individuo deve manipolare la tastiera del proprio corpo fisico mediante l'applicazione scientifica e il controllo mentale del respiro mentre entra nei tre lobi dei polmoni - la parte superiore o lobi del torace, i lobi diaframmatici e i lobi posteriori dei polmoni.

La conoscenza delle operazioni della natura nella struttura umana non può essere acquisita in un giorno, ma deve essere studiata con concentrazione e con un'unità di intenti per molti anni.

Che cosa si propone Yima, la respirazione cosciente  
Questo esercizio si chiama Yima e usa la respirazione ritmica. Aiuta molto quando senti arrivare la fiacca e venire meno le forze. Per trarne il massimo beneficio possibile, è necessario prestare attenzione al momento immediatamente dopo l'inspirazione, quello in cui si trattiene l’aria, e alla pausa subito dopo l'espirazione, nota come arresto. Le trattenute e gli arresti sono gli impulsi più importanti nelle prestazioni respiratorie.

Quando si è coscienti della ritenzione subito dopo l'espirazione, l'aria inspirata viene prima concentrata e poi, con l'espirazione e il successivo arresto, gli elementi dell'aria e i composti chimici si convertono, rendendo possibile la purificazione del sangue e con essa il sangue venoso si trasforma in sangue arterioso.

I medici sanno che i momenti di ritenzione e arresto rafforzano e rinforzano le cellule polmonari e i muscoli cardiaci.

L'esercizio che vi proponiamo

  1. Siediti e regola la posizione del corpo in questa posizione (far vedere), facilita le cose. 
  2. Alza il petto in alto; mantieni la parete toracica in posizione mentre i muscoli del corpo si rilassano. L’esercizio va fatto in modo rilassato, senza sforzo. 
  3. Posiziona la punta della lingua contro la dentatura inferiore; rilassati e senza muovere alcun muscolo del viso.
  4. Fissa gli occhi su punto a tua scelta a livello degli occhi e allontana ogni idea dalla tua mente.
  5. Svuota i polmoni lentamente, rilassando il corpo. Continua ad espirare dolcemente, lentamente ma in modo persistente. Espira al massimo e finché non sembra che tu non possa più espirare.
  6. Una volta svuotata tutta l’aria, arresta ogni azione, contando mentalmente per ora solo fino a dieci, (man mano che si fa pratica si aumenterà fino a venti e trenta), sempre rilassandoti. Se ti risulta difficile e devi inspirare fallo ma mantieni petto in alto ed il resto del corpo rilassato.
  7. Ora inspira e lascia andare ogni parte tranne il petto, che deve rimanere fermo come un muro.
  8. E ora espira di nuovo, come prima; lentamente, delicatamente, con insistenza, finché non sembra che tu non possa più espirare.
  9. Arresta di nuovo tutte le azioni per dieci, venti o trenta secondi o più, prima di inalare.
  10. Ripeti da tre a cinque volte.

Questo esercizio, ripetuto ogni tre ore, favorisce la normalizzazione del sangue attraverso una corretta circolazione, con tutti i benefici che puoi immaginare che ne derivano, in primis la riattivazione della vitalità. Se vivi in un ambiente particolarmente inquinato è un toccasana; se hai l’obbligo di indossare la mascherina per molte ore, la sua pratica quotidiana permette anche di compensare l’aver dovuto respirare per molte ore in ambiente costretto.

Per saperne di più:
Roberto Rasi Dal Polo. "La voce, il respiro, la vita"
Wikipedia. Pranayama (controllo del respiro)