Il denaro va in vacanza

FINANZA

Il denaro va in vacanza

Come affrontare le ferie dal punto di visto economico? Qualche suggerimento per utilizzare in modo corretto i nostri soldi e non trovarsi ad affrontare spese impreviste che limiterebbero i nostri programmi

Tra poco entriamo nella stagione estiva; per molti si sta affacciando il periodo delle tanto attese e desiderate vacanze. Come affrontare questa esperienza dal punto di vista economico-finanziario? Quali sono le conseguenze delle nostre scelte in questo campo? Siamo certi che il nostro meritato riposo sarà sereno e appagante da ogni punto di vista? In questo articolo daremo una risposta a questi quesiti.
Intanto, ritengo doveroso e corretto precisare che dietro ad ogni scelta, per ciascuno di noi, tutto dipende dai propri valori e le proprie credenze. 1400403-manifestoQuindi, ciò che andremo a sviscerare in questo articolo, costituirà un semplice spunto di riflessione; per alcuni risulterà estremamente utile e interessante, per altri assurdo e sbagliato, a seconda dei punti di vista. Ma ciò che  ritengo utile per tutti è avere l’occasione di comprendere meglio e più in profondità le proprie credenze e i propri valori e capire se queste credenze e questi valori ci guidano veramente alla nostra felicità e al nostro benessere o meno.
Quando si decide di organizzarsi l'estate, esistono fondamentalmente due strade da percorrere:  la vacanza pianificat” o quella “improvvisata”.

Quando la vacanza è pianificata
Nel primo caso è molto più facile gestire il denaro che si intende utilizzare, anche se è opportuno adottare alcuni accorgimenti che fra poco vedremo; infatti, quando una vacanza viene programmata a tavolino, significa che si è già determinato un budget, che è stata già effettuata una prenotazione di cui si conoscono a priori acconto e saldo ancora da versare, che è nota la tipologia di vacanza decisa (stesso luogo tutto il periodo, piuttosto che vacanza errante in località già individuate, ecc…) e durata totale del periodo.sea-side-holiday
Veniamo agli accorgimenti: intanto, se si decidono dei fuori programma, ocorre ricordarsi  che questi hanno dei costi, quindi, vanno sempre quantificati. In secondo luogo è opportuno stabilire a priori quali dovranno essere gli extra, individuandone la tipologia e il valore minimo e massimo in cui si desidera stare; terzo, occorre tener conto della nostra componente emotiva, senza sottovalutarla; quando si è in vacanza normalmente si è più rilassati e distesi, quindi nasce spesso quella voglia di evadere e di trasgredire che ciascuno di noi sente interiormente e che in un contesto vacanziero facilmente prende la mano. Troppe volte ho visto persone (soprattutto i giovanissimi) dover accorciare, se possibile, il periodo programmato o fare una vita da eremit” negli ultimi giorni di vacanza, perché si sono fatti prendere la mano da imprudenti entusiasmi. Ciò è ancora più allarmante quando avviene ad una famiglia.

E se invece preferiamo improvvisarla?
Per quanto riguarda questo secondo modo di affrontare le ferie, cambia tutto dal punto di vista economico e finanziario. Ed è proprio in questo contesto che viene fuori l’abilità e la capacità di autogestirsi: in questa situazione, infatti, risulta fuori discussione che siamo noi a determinare il budget giorno per giorno, fin dal momento in cui chiudiamo le valige e ci mettiamo in quel viaggio all’avventura, come si dice in getunisiargo. Come comportarsi in questo caso? Siccome siamo noi a scegliere cosa vogliamo fare quotidianamente, anche in questo caso siamo noi a determinare il destino della nostra vacanza. E visto che non sappiamo come la imposteremo se non nel momento stesso in cui la vivremo quotidianamente, dovremo innanzitutto comprendere quanto conta per noi la comodità e quanto siamo adattabili. Perché dico questo? Perché, ovviamente, la comodità e gli agi costano, soprattutto in vacanza... Quindi, prima di tutto occorre chiarirsi le idee su questi due temi. In secondo luogo, ricordiamo sempre dove stiamo andando, relativamente al tenore di vita e al cambio valuta. Mi sento di farvi un esempio di un gruppo di miei amici motociclisti (spero non me ne abbiamo se cito questa disavventura), per darvi un’idea di cosa possa accadere se si trascura questo fattore: il gruppo, sull’onda dell’esaltazione giovanile di fare una bellissima “schilometrata” in moto da raccontare a tutti al loro ritorno, decidono di partire “all’avventura” per Capo Nord. Fin qui, tutto ok. Attrezzati di tutto punto ed entusiasti come dei bimbi alla propria festa di compleanno, partono per la stupenda vacanza da “centauri”, improvvisando il percorso,  l’attrezzatura,  le tappe,  la durata (il periodo totale di permanenza sarebbe stato comunque inferiore al periodo di vacanza, quindi tutti tranquilli), ma l’unica cosa su cui nessuno si era soffermato per capire quanto avrebbe inciso sul loro fantastico viaggio avventuroso era il luogo in cui avrebbero alloggiato e mangiato e il valore del cambio di valuta che avrebbero dovuto sostenere….che botta! Arrivati in Finlandia prima e Norvegia poi (siamo nel 1998, prima dell’arrivo dell’euro), si sono trovati a fronteggiare due valute costosissime e un tenore di vita altissimo rispetto a quello italiano. snoopy-moto-300x207Risultato: Capo Nord mai visto e un terzo del periodo di vacanza a fare lavori saltuari per non rimanere ancora nella Penisola Scandinava a vacanza finita e poter rientrare con i propri bolidi a casa. Riporto questo grottesco esempio per farvi comprendere l’importanza dell’abilità di autogestirsi finanziariamente, quando si decide una vacanza improvvisata: potete improvvisare tutto, con chi andare, quanto tempo stare, quali tappe fare, ma se si vuole godere una vacanza emozionante e rilassante al tempo stesso, due cose non devono mai essere lasciate al caso: il budget totale destinato alla vacanza e la raccolta delle principali informazioni sul tenore di vita del Paese che si intende visitare, compresa la valuta corrente.

Come e quanto preventivare
Naturalmente, come specificato all’inizio, ciascuno di noi ha un “modello” di vacanza e di esperienza di vita cui aspira e che lo rende appagato e felice. Quindi vi lascio l’autonoma responsabilità di riflettere su questo argomento e trarne le proprie personali conclusioni. Si tratta di semplici spunti per permettervi di cogliere alcuni aspetti meno evidenti di questo piacevole momento dell’anno, che molti di noi desiderano vivere serenamente e in relax, visti i molteplici e pressanti impegni della vita quotidiana moderna.
E’ ovvio che, se una persona possiede un budget molto ampio o illimitato, i comportamenti sopra descritti perdono di significato e, qualunque cosa accada, non costituisce affatto una complicazione, al massimo qualche disagio; ecco perché ritengo fondamentale il raggiungimento della libertà finanziaria per ciascuno di noi, anche quando si parla di vacanze.
Concludendo, desidero portare alla vostra attenzione un aspetto finanziario delle vacanze che spesso non rientra nelle priorità e che a mio avviso merita la dovuta considerazione: lo strumento di pagamento più adatto al tipo di vacanza che abbiamo deciso di trascorrere. Ci sono molti modi per detenere il proprio denaro quando siamo iADPF79n vacanza, dai contanti, al bancomat, alla carta di credito, ai travel’s cheque e quant’altro. Occorre però valutare qual è il più adatto per le nostre esigenze. Se per esempio siamo in un viaggio itinerante a tappe, magari con l’obiettivo di attraversare differenti Paesi e confini, è saggio viaggiare con pochi contanti e, almeno in parte, già detenuti nella valuta che si dovrà utilizzare (acquistata quindi ad un tasso di cambio favorevole e non nel primo Exchange che incontriamo, magari in urgenza, con commissioni penalizzanti) e utilizzare principalmente strumenti di pagamento elettronico (bancomat, carta di credito) con i circuiti più diffusi nell’area che attraverseremo.
Viceversa, se andiamo in un campeggio, dove il rischio di furti o sottrazioni è alto, è ragionevole limitare al massimo l’utilizzo di carte e contanti e detenere altri strumenti liquidi nominativi e non al portatore, o avvalersi di precise informazioni circa la possibilità della struttura ospitante di offrire un adeguato servizio di sicurezza per la detenzione dei valori (cassaforte, servizio di vigilanza, ecc….). Essere capaci di adottare la migliore soluzione per la detenzione del proprio denaro, non solo ci permette di proteggere adeguatamente i nostri soldi, ma ci dà l’opportunità di trascorrere la nostra meritata vacanza con maggiore tranquillità e serenità.