Kinesiologia: i campi di applicazione

3a puntata su una tecnologia ancora poco conosciuta

Kinesiologia: i campi di applicazione

di Ubaldo Carloni. La kinesiologia, basata sulle correlazioni, usata a livello diagnostico per scoprire le cause delle patologie, è anche una terapia (alternativa)

Kinesiologia: i campi di applicazione

Il kinesiologo Ubaldo Carloni.

Dopo la rassegna introduttiva nei numeri precedenti su questa testata del modello di funzionamento della kinesiologia, diamo ora uno sguardo sintetico ai molti campi di applicazione di questa arte-scienza olistica, che in molti paesi costituisce materia di insegnamento universitario nell’ambito delle varie medicine.

Come abbiamo già sottolineato in precedenza, sappiamo che lo stato di salute generale viene mantenuto per effetto dell’equilibrio dei quattro fattori fondamentali sempre tra loro interconnessi, il triangolo integrato.
Questo comprende la struttura (cioè l’anatomia, la biochimica, la fisiologia), la psiche (ovverole correlazioni psiche-mente-cervello), l’energia, (quella dei meridiani, nadi, chakra, aura), interconnessi tra il Cielo e Terra, così come dicono in Oriente.

Nella MCT (Medicina Tradizionale Cinese) c’è un rapporto tra malattia e tensioni/lassità legamentosa, i canali dei meridiani analogo all’attivazione/inibizione dei fusi neuromuscolari della fisiologia occidentale. Esiste dunque una correlazione tra i muscoli, gli organi e visceri. Questo è il motivo per cui alcuni sintomi o disfunzioni non sono spiegabili dalla medicina accademica occidentale, talvolta anche in contraddizione diagnostica.

Il sistema della Medicina Tradizionale Cinese

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Il triangolo della salute.

Essa infatti, così altamente specializzata - che per certi versi è una conquista - rischia di tralasciare l’unità del corpo, non separabile negli organi e funzioni di cui è composto.

Questa correlazione fa riferimento al sistema della MTC, per cui quando un organo (es. fegato) o un viscere (es. grosso intestino, colon) ha una qualche disfunzione, il muscolo correlato è debole e il meridiano associato squilibrato, in carenza o eccesso energetico; ma con il migliorare della funzione il muscolo torna normale, cioè si rinforza.

Ne consegue che qualsiasi noxa patogena (danno patogeno), qualunque essa sia, diretta ad un organo o viscere provocherà un indebolimento muscolare, ed è dimostrato che questo si rifletterà sulle strutture ossee e muscolo-articolari, innescando un circolo vizioso.
Il problema all’organo anche modesto (affaticamento per eccesso alimentare, qualità del cibo bassa, uso eccessivo di farmaci, stress, infezione ecc.) procurerà una funzione muscolare alterata, con alterazione dell’asse corporeo, modifica anche leggera della postura con conseguenti problemi podalici, cedimento volta plantare, e vestibolari (equilibrio).

Le correlazioni di corpo, chimica e psiche

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I 5 elementi: le correlazioni tra gli organi secondo la MTC.

Si comprende come affrontare il problema sul sintomo terminale porterà a vantaggi solo temporanei.
Un ripetuto allentamento con o senza trauma del legamento e articolazione tibio-tarsica (la famosa storta alla caviglia) segue la cascata di eventi appena descritti. Ma la causa è a monte: il bacino disallineato con dolore lombo-sacrale, 5° vertebra lombare sofferente, grosso intestino con disbiosi, compressione della vescica, meridiano squilibrato, muscolo correlato, il peroneo 3°, debole, stiramento e ‘storta’.

Queste cause possono coesistere, ma questo non verrebbe compreso senza l’apporto della kinesiologia, scienza delle correlazioni. Proseguendo sulla strada della ricerca, si sono trovati collegamenti oltre che tra muscoli e organi anche tra muscoli e denti, muscoli e chimica (cibo, farmaci ecc.), muscoli e psiche.

Una naturale capacità di correzione e recupero
All’interno di un certo intervallo, l’organismo è già naturalmente dotato di fattori di correzione, recupero e neutralizzazione della noxa patogena e questo fa parte dell’esperienza personale di ogni giorno di noi tutti.
Questa naturale capacità è tuttavia messa alla prova ripetutamente, e non solo occasionalmente, dalle mutate condizioni di vita dell’ultimo mezzo secolo, che come tutti sappiamo hanno determinato cambiamenti nella qualità della vita, dell’aria, cibo, eccesso di inquinanti ecc.

Una scoperta recente: il rapporto denti muscoli
Ci soffermiamo ora in breve sul rapporto denti-muscoli, scoperta piuttosto recente, determinata dal fatto che ai molti problemi denunciati in denti specifici non era stato possibile determinare cause dentali odontoiatriche note.
In kinesiologia tale sintomo è denominato dente neurologico, può cioè manifestare una sintomatologia estesa anche al paradonto (gengiva) e alla zona riflessa, oltre che problemi a distanza attraverso il collegamento meridiani/organo/muscolo.

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Il Meridiano Intestino Tenue (segnalato dalla riga nera) coinvolge l’arcata superiore e l’articolazione Temporo-Mandibolare.

Vengono in tal modo scoperti disturbi che originano dallo squilibrio del meridiano associato al dente, comprese le malocclusioni. Non è più così strano che sintomi molto diversi fra loro, come cefalea, disturbi visivi, vertigini e torcicollo, dolori alla colonna, la cui causa, come si è detto, sfugge agli accertamenti di laboratorio o strumentali, possono dipendere da un malocclusione, ossia un cattivo allineamento del modo con cui i denti entrano in contatto fra loro.

La colonna o rachide vertebrale è costituita da muscoli intrinseci che collegano fra loro le vertebre e che attraverso un gioco di tensioni muscolari mantengono il baricentro del corpo e compensa le sollecitazioni provenienti dall’esterno.

Il sovraccarico o eccesso di tensione determina nel tempo il primo sintomo evidente, il dolore.
La testa gioca un ruolo importante in questi equilibri con la complessità dei suoi muscoli e le ossa del cranio, alcuni dei quali sono in sinergia con la mandibola, la cui posizione e movimenti sono condizionati dall’allineamento dei denti.

L’articolazione temporo-mandibolare è continuamente stimolata dalle più comuni funzioni quali la respirazione, la fonazione, la masticazione, la deglutizione; quest’ultima viene effettuata circa 1.500 volte al giorno, e quando sale la mandibola si determina il contatto con i denti superiori. Ecco il motivo per cui la malocclusione può determinare problemi in altri distretti.
Tra le cause principali ricordiamo le anomalie di estrazione, protesi o restauri scorretti, artrosi dell’articolazione ecc. A titolo di esempio seguiamo la sequenza degli eventi: in presenza di un dislocamento laterale della mandibola si determina una sofferenza dei muscoli mandibolari.

Le ripercussioni sui muscoli del collo portano a flessione laterale del capo, che si avvicinerà alla spalla dallo stesso lato. La colonna vertebrale cercherà di compensare a livello toracico e lombare attraverso l’accorciamento e allungamento dei muscoli del bacino e arti inferiori.  Rileviamo che questa breve descrizione vale anche all’opposto: talvolta uno squilibrio che parte dai piedi, dismetria degli arti per traumi passati non curati, un squilibrio laterale o antero-posteriore del bacino, può determinare malocclusione.

Kinesiologia: i campi di applicazioneSi rende perciò necessario stabilire il livello di priorità se dall’alto o dal basso, così da rendere possibile intervenire correttamente. Attraverso la kinesiologia è possibile dunque comprendere come procedere, cioè il livello di priorità.

Allo stesso modo si procede anche con gli altri aspetti del triangolo integrato della salute, indagando sull’aspetto energetico per es. dei chakra, cercando quello che nel momento presenta squilibri. Il repertorio della correzione è ampio, si possono utilizzare energie dei cristalli, simboli, oli essenziali, prodotti omeopatici complessi (saranno i test muscolari ad indicare il rimedio più idoneo).

È molto importante notare che in un’indagine kinesologica integrata è possibile rilevare con alta probabilità su quale aspetto si dovrà iniziare a lavorare, nonostante la complessità della sintomatologia manifestata.

Proprio per il principio universale dell’informazione continua a tutti i livelli, ricordiamo infine che se un lato del triangolo integrato subisce una variazione, anche gli altri aspetti varieranno, un’alterazione provocherà ripercussioni negli altri aspetti.
Si potrebbe dire che il mantenimento della salute e longevità costituisce un equilibrio costante nel tempo, concetto già noto agli antichi saggi:
"Nelle trasformazioni del mondo, vuoto e pieno si alternano, crescere e decrescere, colmarsi e vuotarsi, finire e ricominciare, ecco il ciclo del mondo" (Chuangtzu, 4° sec a.C.). Longevità qui non significa vita lunga, ma di qualità, pienezza e saggezza, nell’accezione dell’antica Cina.
(3a puntata-Fine)