Vito Mancuso: Il bisogno di pensare

Mancuso si interroga sulla funzione della mente e del pensare

Vito Mancuso: Il bisogno di pensare

di Stefania Bonomi. Un libro su una capacità apparentemente comune: ma, dice l'autore, occorre ritornare a pensare col cuore, per trovare risposte a un bisogno interiore

Il teologo Vito Mancuso.

"Perché vivete? Quale scopo date al vostro essere qui? Cosa volete da voi stessi?".
Sembra quasi un diario personale Il bisogno di pensare, libro in cui il teologo Vito Mancuso ingaggia un dialogo serrato con i suoi lettori, per risalire alle sorgenti di un bisogno primordiale dell’uomo, di una speciale capacità che lo caratterizza in modo peculiare, distinguendolo da tutti gli altri esseri viventi: il suo bisogno di pensare.
Scoprire cosa veramente vogliamo è essenziale per capire chi veramente siamo.

Nel pensare senza barriere si può trovare la risposta a un bisogno interiore, così che la strada verso la libertà possa essere tracciata dalla saggezza. L’insegnamento che se ne trae leggendo questo libro è quasi didattico. Ossia, come bisogna pensare? Con che metodo? Quando?

Come bisogna pensare? Con che metodo?
Pagine che scorrono insegnando non solo a pensare, ma a “pesare” i nostri pensieri, i nostri comportamenti e l’interazione tra essi e il mondo. Un pensare non finalizzato alla conoscenza, intesa come opposta all'ignoranza, bensì alla sapienza, intesa come capacità di interpretare gli aspetti più disparati della vita. L’essere umano può esistere solo grazie alla logica armoniosa che governa l'energia e che consente il concerto delle relazioni che fanno di lui un sistema unitario e non un frammento anonimo del caos primordiale.  Nella concentrazione quasi medianica della lettura si dipana il concetto che il compito della vita umana è fare in modo che la vittoria conseguita a livello fisico si riproduca anche a livello mentale, dove il punto di arrivo possa essere  un ritrovato ordine dentro al disordine.

Nei tempi sempre più difficili e indecifrabili in cui ci troviamo, l'autore invita il lettore a prestare attenzione al valore infinito di ogni istante, per raggiungere quella tanto agognata pace interiore, nel tentativo di raggiungere quell’equilibrio tanto atteso di chi sta cercando un senso al suo essere al mondo.

È a partire da questa urgenza interiore, strettamente legata al desiderio e al sogno di una vita diversa e migliore, che la sua filosofia ci sprona a tornare a "pensare con il cuore", senza barriere, preconcetti o tabù, e senza altro dogma se non la ricerca costante del Bene. Così, nel movimento ora logico ora caotico delle nostre esistenze, ci si affida a questo libro come si farebbe con una guida capace di orientarci in quei momenti in cui siamo chiamati a scegliere se resistere strenuamente oppure arrenderci al flusso della vita.

Unica nota su cui non mi trova d’accordo l’autore è la seguente frase: "Leggere significa pensare con la testa altrui, invece che con la propria" citando a sostegno della sua tesi Kant e Schopenhauer “che nulla è più dannoso di un eccessivo afflusso di pensieri altrui, determinato da continue letture". Ritengo che il bisogno di pensare possa nascere da una frase, da un comportamento, ma anche da una parola letta in un libro. Se non si leggesse non si saprebbe ciò che hanno scritto i grandi pensatori e si partirebbe sempre da zero

Il bisogno di pensare è comunque un’ottima lettura di facile comprensione. Consigliata a chi desidera trovare anche interessanti spunti di riflessione da un punto di vista teologico e filosofico.

Titolo: Il bisogno di pensare
Autore: Vito Mancuso
Editore: Garzanti
ISBN 978-88-11-67569-3