Il 3° segreto di Fatima

Le rivelazioni della Vergine a Fatima: ancora un mistero

Il 3° segreto di Fatima

di Manuela Pompas. Il 3° segreto non è mai stato rivelato integralmente. Ecco un servizio rivisitato che avevo pubblicato nel 1997 con rivelazioni inquietanti, mai smentite

Fatima. Suor Lucia, depositaria del 3° segreto.

Nel 1997 ricevetti in redazione - non ricordo come e da chi - il famoso "foglietto" sul terzo segreto di Fatima, probabilmente lo stesso arrivato a Papa Giovanni XXIII nel '57 e che la Chiesa, secondo le disposizioni della Vergine raccolte da Suor Lucia, avrebbe dovuto rivelare nel '60.

Anzi, l’8 Febbraio di quell’anno il Papa pubblicò un comunicato in cui affermava che la Chiesa non desiderava prendersi la responsabilità̀ di garantire la veridicità̀ delle parole che i tre pastorelli dicono che la Vergine Maria avrebbe rivolto loro. Con questa presa di distanze si è dato inizio ad un’operazione di insabbiamenti. E neppure i suoi successori se la sentirono di renderlo pubblico.

Wojtyla promise di rivelare il testo integrale. Ma non lo fece
Wojtyla per la verità aveva promesso di rivelare il testo integrale nel '97, con una prefazione dell'allora cardinale Ratzinger.
Il suo scopo era chiudere il secolo rinnovando l’immagine di una Chiesa forte, una Chiesa che si assume le sue responsabilità e la sua funzione di guida dei credenti.

Inoltre lui stesso aveva un debito personale con la Vergine, che secondo la sua dichiarazione nell’81 gli salvò la vita deviando la pallottola di Ali Agca, nell’attentato in piazza san Pietro. Tuttavia vennero omessi numerose rivelazioni della Vergine, troppo difficili da accettare.

Come ha affermato recentemente il cardinale Viganò in un'intervista rilasciata a Marco Tosatti "il nuovo Segretario di Stato, Cardinale Bertone, ha cercato di deviare l’attenzione su un evento del passato, pur di lasciar credere al popolo di Dio che le parole della Vergine non avessero nulla a che vedere con la crisi della Chiesa e con il connubio fra modernisti e massoneria contratto dietro le quinte del Vaticano II".

"I fumi dell'inferno si leveranno in Vaticano"
Prima di pubblicare questo articolo lo sottoposi a monsignor Corrado Balducci, demonologo ed esorcista, che mi diede la sua... paterna benedizione per questo scritto.
Quel "foglietto" non l'ho più, ma ricordo a memoria uno dei messaggi della Vergine, che recita pressapoco così: "I fumi dell'inferno si leveranno in Vaticano e Satana marcerà a braccetto con i potenti della Terra, cardinali, politici, scienziati...".

Rivelare la corruzione della Chiesa, che dovrebbe essere guida spirituale, poteva voler dire turbare i fedeli. Così come potevano sconvolgere altre pagine del diario di suor Lucia: «Vedo, nella luce immensa che è Dio, la terra scuotersi e tremare dinanzi al soffio della Sua voce: città e villaggi sepolti, rasi al suolo, inghiottiti; montagne di gente indifesa; vedo le cataratte fra tuoni e lampi, i fiumi e i mari che trabordano e inondano e le anime che dormono il sonno della morte!...»

La Chiesa in crisi

Papa Carol Wojtyla.

Per capire come mai il terzo segreto non è stato rivelato, nel '97 intervistai don Luigi Bianco, parroco di Cera Lario (Como), allora appena tornato da Fatima, che da molti anni era in rapporto con suor Lucia.

«Uno dei punti focali del terzo segreto riguarderebbe la crisi attuale della Chiesa, e cioè la caduta della fede, la crisi della vita morale, dei valori soprannaturali, la crisi del popolo di Dio, per il quale la pratica religiosa si è ridotta alla superficialità e non alla sostanzialità», mi disse don Bianco, autore di Fatima, il Vangelo secondo Maria e Tre bambini per due altari. «Un altro punto molto difficile da accettare del terzo segreto è la presenza di Satana nella Chiesa.

Non a caso, Paolo VI, che aveva letto la lettera di Lucia, nel 1964 affermò che il fumo di Satana era entrato nel tempio di Dio. Tuttavia è logico che il male non tenta chi è in armonia con lui, ma va là dove c’è la verità».

Gli chiesi come mai, se la Chiesa ha riconosciuto l’autenticità delle apparizioni, perché non ha ritenuto opportuno obbedire all’invito della Vergine di rivelare il terzo segreto nel '60? «Secondo la mia opinione personale (che nasce da una verifica con le Scritture e la realtà storica), vi sono vari motivi.
La Vergine raccomandò di non svelare il segreto prima del ’60, perché facendo delle rivelazioni sulla crisi della Chiesa negli anni ruggenti del comunismo avrebbe prestato il fianco al nemico.

Dopo il ’60, suor Lucia continuò a sollecitare i vari Pontefici perché realizzassero il desiderio della Vergine. Ma la Chiesa da una parte non ha trovato l’unità necessaria per decidere e dall’altra ha taciuto per salvaguardare la gente, per non creare inutile panico.

D’altronde nell’81, il santo Padre disse a questo proposito durante un’omelia: «Che cosa volete sapere di più di quello che vedete? La Chiesa è perseguitata e il Papa avrà molto da soffrire: ciò che dovete sapere lo vedrete voi stessi».

Le visioni sono continuate?
Il terzo segreto, come abbiamo già detto, è stato trasmesso ai Pontefici da suor Lucia, che ha scritto numerose lettere alla Chiesa per sollecitarne la rivelazione. Ma com’è questa piccola grande donna, la cui vita è stata prepotentemente segnata da una visione avuta da bambina? «È una donna semplice, trasparente, che vive la sua condizione con la massima naturalezza», rispose don Luigi, che ebbe molti contatti personali con lei, col permesso del santo Padre. «Lucia è un’anima privilegiata, che vive in questo mondo con la tensione del suo essere spirituale nell’altro».

Secondo il nostro intervistato, Fatima non è finita, ma è in continuo sviluppo e le profezie riguardano anche il futuro. Questo significa forse che suor Lucia è ancora in contatto con la Vergine? «Questo non è ufficiale. Possiamo solo intuire che il collegamento spirituale tra suor Lucia e la Madonna sia una costante della sua vita religiosa».

La traduzione integrale
«La visione di Fatima», dichiarò vent'anni fa il cardinale Sodano «riguarda soprattutto la lotta dei sistemi atei (leggi: nazismo e comunismo) contro la Chiesa e i cristiani e descrive l’immane sofferenza dei testimoni della fede dell’ultimo secolo del secondo millennio». Una profezia sorprendente è quella su il vescovo vestito di bianco, caduto a terra come morto sotto i colpi di un’arma da fuoco. Sembra che il Papa conoscesse questo messaggio: in un’omelia fatta pochi mesi prima dell’attentato di Ali Agca aveva dichiarato che le grandi prove vicine potevano richiedere anche il sacrificio della vita.

Il teologo André Laurentin, eminente marianologo.

Per l’abbé René Laurentin, il più noto marianologo del mondo, uno degli aspetti più imbarazzanti del terzo segreto riguarda le divisioni che hanno scosso la Chiesa dopo il Concilio Vaticano II, o, come si sostiene negli ambienti cattolici tradizionalisti, addirittura il “tradimento” della vera dottrina cristiana da parte della Chiesa di Roma.

«Credo che alla fine il segreto rimarrà segreto», mi disse don Luigi Bianco. «Saranno chiariti solo dei termini, ma la Chiesa deve essere cauta. Anche se c’è un fermento e la fede si sta riqualificando, la gente non è ancora pronta per sapere tutto».

Del resto fughe di notizie e illazioni più meno autentiche parlavano di una terza guerra mondiale e della fine del mondo, negate dal cardinale Sodano.

Il Papa ha evitato la 3a guerra mondiale?
Secondo le profezie di Nostradamus e del monaco irlandese Malachia (XII secolo), che ha predetto senza errori, tutte le successioni dei Pontefici da Celestino V a oggi, la fine del nostro millennio coincide con la fine della Chiesa temporale. L'ultimo Papa, il Papa nero (gesuita) è Petrus secundu (Pietro II, in realtà Francesco), che "pascerà il suo gregge fra molte tribolazioni". Dopo eventi luttuosi, rinascerà la Chiesa di Cristo, la Chiesa dei poveri, degli umili, dell'amore incondizionato.

In una lettera successiva alla consacrazione della Russia a Maria da parte di Wojtyla, suor Lucia scrisse: “In seguito alla solenne consacrazione del mondo e della Russia al Cuore Immacolato di Maria... fummo risparmiati dalla terza guerra mondiale, la quale avrebbe portato alla distruzione dell'umanità”.

I fatti
Gli eventi accaduti a Fatima fanno parte della storia.
1915: appare a Lucia una misteriosa figura di luce, che l'anno dopo si manifesta a tutti e tre i pastorelli portoghesi (Francesco, Giacinta e Lucia), dicendo d’essere l'angelo della pace.

13 maggio 1916: ai bambini appare una Signora, che ritornerà il 13 di ogni mese, annunciando un evento miracoloso.
13 ottobre 1917: durante l'ultima apparizione, settantamila persone videro il sole tremare e danzare.

I segreti. Durante i suoi incontri con i bambini, la Signora parlò di un segreto, di cui finora si conoscevano solo le prime due parti: la conferma dell'esistenza dell'inferno, di cui i pastorelli ebbero un'orribile visione e l'annuncio della fine della prima guerra mondiale, cui ne sarebbe seguita un'altra ancora peggiore, annunciata da una notte illuminata da una luce sconosciuta (cosa che avvenne il 24 gennaio 38, quando il cielo di tutta Europa fu illuminato da un'aura boreale). La Vergine parlò anche della conversione della Russia, dopo aver sparso i suoi errori per il mondo, promuovendo guerre e presecuzioni alla Chiesa.

 Per saperne di più:
Saverio Gaeta "Fatima. Tutta la verità" - Edizioni San Paolo
Marco Tosatti: https://www.marcotosatti.com/2020/04/22/vigano-insabbiato-il-terzo-segreto-di-fatima-e-ancora-segreto/