Reinventiamoci le vacanze!

di Cristina Penco. Dopo il lockdown ci farà bene immergerci nella natura, evitando la folla. Un’occasione per riscoprire i siti meno noti, unici al mondo, del nostro Paese

Reinventiamoci le vacanze
Foto di Karen Warfel da Pixabay.jpg

Le hanno ribattezzate vacanze vintage, nello stile di quelle degli Anni ’70 e ’80. Più autentiche e molto meno social, prima di tutto nello spirito con cui saranno vissute. Spostamenti in auto, vacanze in bicicletta o a bordo di un camper, soggiorni brevi, gite in giornata, mete a poca distanza da casa e non affollate: quest’estate segnerà un ritorno ad alcune (buone) abitudini del passato, all’insegna di un sempre maggior desiderio di verde e aria pulita.
Insomma, reinventiamoci le vacanze!

A guidare questa tendenza non è solo il credo ambientalista, sempre più diffuso, ma anche e soprattutto la necessità imposta dalla pandemia e dal lockdown, con tutto ciò che hanno comportato. È innegabile, comunque, che la rivincita del “turismo di prossimità” ci consentirà di riappropriarci della bellezza del nostro territorio e di esserne maggiormente consapevoli, valorizzando le risorse locali, naturali e umane.

Sì, viaggiare. Vicino casa e al sicuro

Reinventiamoci le vacanze
Monesteroli (La Spezia).

In base a quanto è emerso da una recente indagine di Italiani.coop, un connazionale su due sta meditando di trasferirsi nella seconda casa per le ferie, magari per diverso tempo trascurata o poco frequentata.

Certo, incidono anche le esigenze economiche, che si fanno sentire ancora di più con l’acuirsi della crisi, peggiorata dal blocco dei mesi scorsi.

Ma, sempre secondo lo studio citato, le settimane di lockdown spingerebbero di più a muoversi (nel 2019 lo sceglievano il 49% dei vacanzieri e nel 2020 lo faranno il 56%), pur con tutte le precauzioni richieste quest’anno, e a stare in compagnia (dal 20% dello scorso anno al 44% del post-Covid). Oltre dieci milioni di italiani, dopo l’emergenza sanitaria, stanno pensando di rinunciare alle vacanze 2020, ma ben sette su dieci hanno voglia di ripartire.

Parchi e giardini, tesori a cielo aperto
Insomma, reinventiamoci le vacanze con passeggiate nel verde, spiagge semi-deserte, borghi arroccati su paesini rupestri: le possibilità di godersi la natura, in tranquillità e in sicurezza, sono tante e spesso a portata di pochi chilometri.
Da soli, in coppia, in famiglia, con amici, rispettando il dovuto distanziamento sociale. Molte location si sono già attrezzate e sono state adattate per offrire la migliore accoglienza, facendo osservare le misure anti-contagio.

A Stresa, sul Lago Maggiore, il Parco Pallavicino è un vasto giardino all’inglese dove si passeggia tra viali alberati, prati fioriti, serre e roseto. C’è anche una fattoria con daini, caprette, lama, alpaca e pecore.
Sul lago di Como, a Tremezzo, Villa Carlotta offre tre percorsi a senso unico, differenziati per durata, dai venti ai novanta minuti.

Reinventiamoci le vacanze
I giardini di Castel Trauttmansdorff (Merano). Credits Fe Jo.jpg

Oasi di pace e serenità sono offerte anche da Villa Monastero a Varenna, con splendide rarità botaniche provenienti da tutto il mondo.

Da citare anche il cinquecentesco Giardino Giusti a Verona, tra piante, prati fioriti e fontane gorgheggianti e, ancora, i Giardini di Castel Trauttmansdorff nei pressi di Merano, nei romantici luoghi tanto cari all’Imperatrice Sissi.

Proseguendo verso l’Italia centrale troviamo il Parco Storico Seghetti Panichi a Castel di Lama (Ascoli Piceno), primo giardino storico italiano in cui sono stati effettuati rilevamenti di vaste aree bioenergetiche e I Giardini di Ninfa, in provincia di Latina, dove con ruderi medievali che si alternano a vegetazione spontanea. In Sicilia, nel catanese, incanta il Parco dell’Arte della Fondazione La Verde La Malfa a San Giovanni La Punta, con splendidi esemplari botanici e opere d’arte contemporanee.

Lidi-gioiello e montagne incantate
Non volete rinunciare ad andare in spiaggia? Potete trovare quello che fa per voi in lidi isolati, baie, calette molto suggestivi, anche se lontani da comfort e spesso privi di servizi. Ma la difficoltà a raggiungerli li rende, allo stesso tempo, poco frequentati, un aspetto importante data la contingenza attuale.

Dalle scogliere scavate dalle onde di Punta Crena al borgo a picco sul mare come Monesteroli (La Spezia), in Liguria, dagli strapiombi di Cala Punta Nera, sul versante occidentale dell’isola d’Elba ai tesori nascosti del Conero come Mezzavalle fino alla sabbiosa Bufalara di Sabaudia, con la campagna e i laghi alle spalle.

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Lo splendido mare di Cala Goloritze (Nuoro). Foto di Vasile Cotovanu.

Più a Sud si può arrivare a Marinella di Palmi in Calabria, raggiungibile tramite una stradina che si inerpica lungo la macchia mediterranea e la Baia delle Zagare, sul Gargano, incastonata tra rocce calcaree e grotte marine. Come dimenticare, infine, le nostre magiche isole, indicando perle rare come la spiaggia di Marinello, nell’omonima riserva naturale in provincia di Messina, e Cala Goloritzé, nel comune sardo di Baunei, in provincia di Ogliastra, patrimonio Unesco.

I grandi favoriti per l’estate 2020 restano, comunque, borghi rurali, baite e rifugi ben oltre i mille metri e agriturismi in campagna e in collina, tra i filari delle vigne. Da una ricerca condotta dall’Università della Valle d’Aosta e dalla Libera Università di Bolzano, su un campione di più di 1500 italiani intervistati, è emerso che la destinazione turistica preferita per quest’anno sarà la montagna.

Dalle Alpi alle Dolomiti, con Valle d’Aosta, Trentino e Alto Adige a farla da padrone, dalle vette dell’Appennino fino a quelle meridionali di Daunia, Sila e Aspromonte, Madonie e Barbagia, per trekking ed escursioni, cogliendo l’occasione per rifarsi gli occhi con le bellezze paesaggistiche e gratificare il palato con itinerari enogastronomici e bontà culinarie realizzate con ingredienti sani e genuini, a chilometro zero.

L’ecopsicologia: un percorso di crescita con la natura

Marcella Danon, psicologa, dirige “Ecopsiché, Scuola di Ecopsicologia”.

«Dopo la pandemia è importantissimo riprendere il contatto con la natura», ci dice Marcella Danon, ecopsicologa. Ciò di cui si occupa è «stimolare nelle persone la consapevolezza che dal contatto con la natura possono trarre immenso beneficio, dal punto di vista fisico, mentale, emotivo e spirituale».

Il suo Clorifillati (Feltrinelli, 2019) è un ampio e interessante manuale che, tramite consigli ed esercizi pratici, suggerisce come vivere al meglio, a patto che si sia disposti a darsi da fare per riconquistare il contatto con il verde e gli animali, traendone massimo beneficio.

Un invito a riconnettersi con la Madre Terra, «con la tua identità più profonda, con la consapevolezza che tu “sei Natura” a tutti gli effetti, e di ritrovare il tuo sentirti parte del mondo, dell’intera collettività terrestre, dell’avventura della vita. Per vivere appieno, per ritrovare la dignità dell’essere umani, per vivere bene con gli altri. Un’esortazione alla gioia», spiega Danon.

Immergersi nella natura, per il puro piacere di farlo, diventa, così, “paesaggire”, come fa notare l’autrice di Clorofillati, citando il poeta veneto Andrea Zanzotto, cioè entrare in dialogo col paesaggio e tornare indietro con un rinnovato senso di compartecipazione.

«È una conquista notevole che apre nuovi orizzonti nella ricerca di un maggior benessere nel nostro complesso e caotico mondo moderno».
Stare all’aria aperta ci fa bene perché il nostro corpo, muovendosi nell’ambiente naturale, scarica elettricità statica, tossine e stress, regolarizza le funzioni cardiocircolatorie, accelera i processi di guarigione.

«La presenza di alberi agisce positivamente sul nostro organismo, i verdi e gli azzurri del panorama ci rilassano, il mare ci arricchisce, il sole ci fortifica, orizzonti e volte stellate ci fanno sognare.

I benefici sono anche sul piano psicologico: facciamo fluire le emozioni, rigeneriamo l’attenzione, prendiamo più efficacemente decisioni, troviamo soluzioni e idee», sottolinea Danon.

Foto del sito di Ecopsicologia.

Dal 5 all’8 agosto, Ecopsiché, Scuola di Ecopsicologia, la prima realtà italiana interamente dedicata alla divulgazione, insegnamento e applicazione della disciplina – che in Italia rappresenta la IES (International Ecopsychology Society) organizza la Summer School in Toscana, presso l’Antico Borgo di Tignano, tra Volterra e Casole D’Elsa: un evento all’insegna della formazione, del gioco, della vacanza per avvicinarsi alle applicazioni pratiche dell’Ecopsicologia (ecotuning& green coaching).

Ma chiunque può beneficiare di una full immersion in spazi selvatici, da una scampagnata in un bosco a un trekking in montagna fino a una passeggiata in riva al mare. «Non c’è nulla di particolare da “fare”, quanto, casomai, da “non fare”», sottolinea Danon. «Quanto più lasci da parte i pensieri, prima di incamminarti al di fuori dell’ambito urbano, tanto più sarà facile farti avvolgere e conquistare dal fascino dell’ambiente circostante», con ricadute positive, rigeneranti, anche sulla dimensione cognitiva, mentale e razionale che è solitamente in primo piano.

Risvegliare l’amore per questo splendido pianeta verde e azzurro

Un angolo incantato del Parco Nazionale della Sila. Foto di Pierluigi Corea.

È, prima di tutto, una questione di atteggiamento e di apertura che possiamo tenere anche nei nostri consueti ambiti di residenza cittadini, legati allo studio e al lavoro. Come? Per esempio, suggerisce l’ecopsicologa «reintroducendo nel nostro habitat quotidiano materiali naturali, come legno, pietra, fibre tessili; arricchendo di immagini legate alla natura le pareti e la nostra biblioteca; ritagliandosi momenti di permanenza all’aperto.

Possiamo vivere preziosi momenti di ricarica anche in un parco cittadino o semplicemente aspettando autobus, notando i fiori che sono riusciti a bucare l’asfalto o gli uccelli che volano in cielo». Conclude Marcella Danon: «La strategia più efficace per attivare la coscienza ecologica, così necessaria oggi, è proprio quello di risvegliare l’amore per questo splendido pianeta verde e azzurro».

Per saperne più:
https://www.italiani.coop/a-parte-tutto-si-va-in-vacanza/
https://www.repubblica.it/viaggi/2020/06/16/news/dieci_giardini_gioiello_appena_riaperti_da_scoprire-259341271/

repubblica.it/viaggi/2020/06/23/news/giornate_fai_aperto_rinascita_duemilaventi-259953303/?ref=RHPPBT-VV-I255524735-C6-P10-S3.2-F2

https://www.ansa.it/canale_viaggiart/it/notizie/evasioni/2020/05/13/sognando-lestate-8-spiagge-isolate-e-solitarie_ecb41a2b-6456-427e-bf79-ad8065bdaac2.html

https://www.ansa.it/valledaosta/notizie/2020/06/18/montagna-e-destinazione-preferita-per-estate-2020_a166e918-4d04-4909-82ac-fea7f38eb9a8.html

https://www.ecopsicologia.it/

Cristina Penco
Giornalista, genovese di nascita ma milanese di adozione, si occupa di attualità, costume, società, non profit, moda ed entertainment, e anche di teatro e cinema ("grandi fabbriche di sogni", dice, "officine di creatività e cultura"). Anche se si è dedicata prevalentemente alla carta stampata, è presente in rete e ha fatto brevi incursioni in radio e in Tv. Mailto: [email protected]