Danzaterapia: Il metodo Trasmuda

Danzaterapia: Il metodo Trasmuda

di Renata Righetti. Le leggi e gli impulsi che guidano la danzaterapia sono quelli della psiche, del processo primario oppure della nostra infinita dimensione spirituale

Danzaterapia: il metodo Transmuda

Renata Righetti

La danza-terapia fa parte del grande insieme delle arti-terapie, dove movimento, musica, parola e immagine, ritrovano la loro autentica forza espressiva, catartica e ordinativa, come era in principio fin dalle civiltà più antiche. Una funzione naturale così modificata e “offesa” dal progresso che ha avuto bisogno di allearsi con l’ambito terapeutico per essere ritrovata.

Scrive Olivier Manitara nel Vangelo Esseno dell’Arcangelo Gabriele: “Fin quando l’uomo non sarà penetrato nel proprio corpo e non vi avrà scoperto la sua anima pura e chiara, egli non potrà mai gustare la nuova bellezza, la purezza, il sapere.
È unicamente nei regni celesti che la bellezza può essere incontrata nella sua essenza divina. L’anima sola ne è il tramite e può riportarla sulla terra”.

Le arti e la danza sono linguaggi dell’anima, non stupisce dunque che abbiano meritato un posto importante nella cura della persona, e nella ricerca spirituale.

La differenza tra danza e danza-terapia
“Per compiere un movimento non basta che arrivi un impulso elettrico, l’impulso elettrico produce uno spasmo non un gesto. Per compiere un gesto occorre una intenzione“, scrive Rudolf Steiner. Quando l’intenzione non ha una finalità pratica, come raccogliere un oggetto o andare in un luogo fisico, ma attinge a sensazioni, sentimenti, immagini interiori siamo nell’ambito del movimento espressivo, cioè della danza.

Quando la danza è destinata allo spettacolo entra in codici espressivi più rigidi e la tecnica prevale sul movimento interiore. Se invece è destinata alla cura del danzatore diventa danza-terapia. Le leggi e gli impulsi che la guidano sono allora quelle della psiche, del processo primario come nei sogni o della nostra infinita dimensione spirituale. Attraversiamo la sfera del pensiero nel programmare il gesto, del sentire nel riconoscere la motivazione, del volere nel realizzarla.

Danzando attraversiamo gli spazi interiori
Danzaterapia: il metodo TransmudaCon la danza-terapia attraversiamo con cura questi spazi interiori, onorandoli, riordinandoli e ritrovando così anche nella vita la capacità di scegliere e di creare accordando mente, pancia e cuore e attingendo alla volontà dell’anima.

Danzando dò forma a ciò che non conoscevo ma abitava dentro di me, lo agisco e lo lascio libero di creare, divento così un individuo consapevole, libero e creativo.
“Attraverso il senso del movimento, ci percepiamo come interiormente liberi”, dice ancora Steiner. Il movimento non è solo un aspetto corporeo, è la sorgente stessa della esperienza di libertà.

Esistono quattro tipi di movimento:
✜ Io muovo me fisicamente
✜ Io muovo me interiormente
✜ io muovo qualcosa
✜ Io  sono mosso da qualcosa

Con la Danzaterapia Trasmuda questi 4 aspetti si fondono in un'unica esperienza armonizzando la personalità, fino al raggiungimento del Sé spirituale.

Nell’esperienza quotidiana, viviamo molto più spesso la condizione di essere mossi da qualcosa. Quando questa esperienza è dominante accumulo frustrazione, rabbia, sfiducia, disistima e perdo la connessione con il mio potere creativo.
La grande frustrazione che nasce dal soffocamento della propria libertà creativa, nasconde per i giovani l’esplosivo per il suicidio e l’auto o etero distruttività.

Contattare il proprio potenziale cretivo
Danzaterapia: il metodo TransmudaNella nostra civiltà veniamo mossi costantemente anche dentro, le immagini, i suoni, stimoli di ogni  tipo arrivano a raffica e non c’è spazio per sentire la libertà che nasce dal proprio movimento interiore, dalla propria immaginazione, fantasia e creatività,

Tutti, ma soprattutto i giovani, abbiamo necessità di sentire che possiamo dare il nostro libero contributo al mondo. Ma questo non può accadere senza contatto con il nostro potenziale creativo.
Danzando io faccio esperienza di un movimento interno e esterno che si armonizzano e alimentano a vicenda vivificati dalla musica.

La musica in Trasmuda è scelta con grande precisione, la sua vibrazione manifesta già il sentimento, il tema e lo stato di coscienza che voglio evocare e che l’allievo ricrea con la sua riposta corporea. In Trasmuda tutto l’Essere partecipa fino a diventare musica, sento scorrere sentimenti e energia, tocco il mio Sé Divino e a ogni passo di danza creo la mia realtà sempre più in armonia con la mia essenza.

Ne nasce un senso di riappropriazione di Sé, delle proprie risorse autentiche che si proiettano nella vita come forze disponibili  nei momenti difficili. Non subirò più gli ostacoli ma diverranno un trampolino di lancio. Non subirò più nessuno stimolo, nessun evento, ma sarò il protagonista libero   della mia realtà sotto le leggi celesti.

Con il corpo per andare oltre il corpo
Danzaterapia: il metodo TransmudaLa medicina occidentale, orientale e integrata costituiscono percorsi fondamentali per la guarigione, ma una vera “cura” si completa solo considerando anche la dimensione animica-spirituale, che comprende le memorie impresse in noi nella nostra lunga storia di vita in vita e la dimensione energetica che contiene la chiave del processo attivato.

Esistono tecniche e metodi che riescono a intervenire sul livello delle energie sottili (che vedremo nel prossimo numero), ma spesso non completano il percorso collegandolo alla parte psichica.
Lasciano così la persona inconsapevole pronta a riformare lo stesso schema di comportamento che ha generato lo squilibrio.
Come vedremo anche nella prossima puntata, con il metodo Trasmuda - che si definisce bio-psico-spirituale - si affrontano e si collegano tutti e tre le dimensioni, dal corpo ai sentimenti all'anatomia sottile.

(2a puntata- continua)
Tutte le foto sono di Renata Righetti

Per saperne di più:
Renata Righetti, prima puntata Danzaterapia: quando la danza cura
Veronica Di Francesco: La danza dell'anima