Kinesiologia e quantistica

Scopriamo insieme i benefici di questa terapia olistica

Kinesiologia e quantistica

di Ubaldo Carloni. Questo metodo, che è sia indagine biomedica che terapia, si serve delle risposte muscolari, facendoci vedere come nel corpo la parte riflette il tutto

kinesiologia e quantistica

Il kinesiologo Ubaldo Carloni.

Nel numero di febbraio ci siamo occupati di introdurre l’affascinante mondo della kinesiologia, un metodo di indagine biomedica che analizza la caduta del tono di un singolo muscolo o di una catena muscolare dipendente dalla presenza di alterazioni posturali o condizioni patologiche dell'organismo.

Ciò significa in altre parole che la semplice stimolazione cutanea di un singolo punto genera una risposta generale del corpo.
Siamo in piena quantistica: il cambio energetico è percepito da tutto l’organismo come un’alterazione, un salto, che può essere prodotto con molti mezzi, sia fisici che energetici, parola compresa.

Il corpo umano, un perfetto strumento di misura
Il fenomeno si verifica perché l'organismo, contrariamente a quanto si crede, è estremamente sensibile ad ogni minima variazione dell'ambiente circostante dell'energia del proprio corpo, tanto che, come ha dimostrato la fisica, bastano cinque o sei fotoni per eccitare i recettori ottici e le fibre nervose.

Si può dunque affermare che nelle opportune condizioni di esame con il metodo kinesiologico il corpo umano è un perfetto strumento di misura di sé stesso. L'esame consiste nel valutare il tono di un muscolo o di un gruppo muscolare e di verificare se il contatto di una sostanza o la stimolazione di una parte del corpo rafforza o indebolisce il muscolo in questione o non cambia nulla.

La risposta è sempre di tipo binario, positiva o negativa. La metodica kinesiologica utilizza il test muscolare come completamento diagnostico, mezzo di verifica dell'anamnesi, controllo della terapia da applicare e di accertamento degli effetti della stessa.
Per tale motivo possiede i requisiti della scientificità, ovvero è possibile produrre il fenomeno, annullarlo, e riprodurlo per quante volte si desideri.

La ricerca delle zone cutanee riflesse

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Un test kinesiologico.

La zona del corpo definita positiva, capace cioè di indebolire un muscolo precedentemente valutato, può essere identificato nei punti di agopuntura appartenenti ai meridiani energetici, oppure ad aree cutanee che appartengono alle unità metameriche dell'organismo.

Queste aree chiamate dermalgie riflesse di Jarricot, sono delle specifiche zone cutanee riflesse che vanno ricercate con una metodica particolare chiamata palper-rouler, un tocco con due o più dita affiancate, ed esprimono sempre, quando sono presenti, la sofferenza e la disfunzione del viscere corrispondente anche quando è assente la sintomatologia dolorosa.

Ciò avviene per l'esistenza di relazioni fisico-anatomiche tra viscere e cute per mezzo dei rami perforanti anteriori neurovegetativi di un nervo toraco-addominale. Queste nevralgie riflesse sono distribuite sulla regione anteriore del tronco.
Queste zone cutanee, attive in caso di dolorabilità, latenti in assenza di dolorabilità, corrispondono a condizioni di aumentata richiesta metabolica o di diminuito metabolismo energetico.

L'indebolimento o la stabilità del muscolo fornisce la risposta
Sono sede di una sofferenza tissutale, con irritazione dei recettori nervosi ed eccitazione delle fibre afferenti, a loro volta responsabili di fenomeni autonomi riflessi locali e proiettati a distanza dal focolaio  infiammatorio.

L'indebolimento del muscolo che rimane tale per circa due-cinque secondi dopo la stimolazione della suddetta area cutanea, è dovuta ad una momentanea desincronizzazione inibitoria sull'area motoria cerebrale, trasportata dalle fibre Alfa, Beta e Gamma della sensibilità tattile pressoria.

Conferma nelle immagini di risonanza magnetica

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Un'immagine del cervello con la risonanza magnetica nucleare

La validità di questa procedura diagnostica può essere rilevata dalle immagini di risonanza magnetica nucleare permettendo di definire l'attività cerebrale.
Sia per la ricerca di base che per l'utilizzazione in terapia è possibile focalizzare l'attenzione sull'anatomia, biochimica e fisiologia cerebrale e ricavarne alcune misurazioni.

Questi studi sulla risonanza magnetica nucleare sono stati condotti dal Prof. Frahm al Max Planck Institut di chimica e biofisica di Gottingen. Non solo i pensieri, ma anche i piccoli movimenti delle singole dita posizionate sulle parti del corpo possono essere rappresentati graficamente.

Le differenti immagini riferite, attivazione di aree della corteccia motoria, ad azioni così piccole come il mutamento delle posizioni delle dita su aree del corpo, forniscono una conferma delle esperienze ottenute dalle analisi kinesiologiche e l'adeguatezza di questa procedura diagnostica.

L'importanza della fisica quantistica in kinesiologia
L’importanza di questi studi ha permesso lo sviluppo di innumerevoli approfondimenti che hanno arricchito l’approccio tradizionale e permesso la scoperta di molte correlazioni.
La lezione della fisica quantistica ha aperto nuove possibilità, mostrando come l’aspetto energetico sia in realtà ciò che permette “l’accadere” delle informazioni e il loro scambio, che avviene dalle componenti infinitesimali – atomi, molecole, DNA, cellule, sistemi e apparati - all’esterno del corpo fisico fino ai corpi cosiddetti energetici, in comunicazione con l’energia che tutto pervade.

Per noi moderni può rappresentare una scoperta, ma essa è da sempre conosciuta dai Maestri di Vita, e in questi ultimi tempi tale comprensione trova spazi e disponibilità insospettati fino a pochi decenni fa.
Anche la scienza occidentale sembra accorgersi che alla grande possibilità diagnostica, spesso affidata a macchinari che sfruttano la fisica dei quanti (PET, RMN ecc.), non si accompagna un altrettanto efficace terapia, che tenga in conto quelle scoperte.

Abbiamo bisogno di ritrovare l’unità anche riscoprendo l’antica scienza, che è scienza del Tutto, dove le divisioni, necessarie all’uomo per iniziare a comprendere, devono essere dissolte affinché possa percorrere la sua strada autentica.
(2a puntata - continua)