Fai brillare la luce nei tuoi occhi

I metodi per salvaguardare la nostra vista

Fai brillare la luce nei tuoi occhi

di Franco Bianchi. In questi giorni siamo tutti davanti ai computer, affaticando così la nostra vista. Come possiamo salvaguardarla? Ecco le tecniche antiche e moderne

Foto da Pixabay, come la foto di copertina.

Questo periodo di forzata inattività ci ha portato ad utilizzare in modo abnorme le reti informatiche in tutte le loro forme e possibilità.

Ci ha permesso di scoprire l’uso di programmi di cui non avevamo dimestichezza.

E siccome il bisogno aguzza l’ingegno molti si sono sbizzarriti nel realizzare incontri di vario tipo via web, aperitivi e perfino pasti, da consumare rigorosamente ognuno a casa sua, ma tutti quanti collegati informaticamente.

La conseguenza è stata di passare molte ore davanti ad un pc, un cellulare o un tablet con buona pace dei nostri occhi che sono stati costretti ad un superlavoro incollati a decifrare parole, immagini e video attraverso schermi piatti.

In azienda si proteggono gli occhi, ma a casa?
Queste applicazioni stancano i globi oculari al punto che già da tempo sono state emanate direttive riguardo al lavoro con il computer in azienda con lo scopo di rilassarli di tanto in tanto, suggerendo di distogliere lo sguardo, andando a fare una piccola passeggiata od occuparsi di altro. L’obiettivo finale è la conservazione della vista e poter evitare irritazioni, stanchezza, arrossamenti.

Tuttavia in casa potremmo esserci dimenticati di tali suggerimenti ed il risultato finale è stata una stanchezza oculare generalizzata, pesantezza, arrossamenti se non di peggio.

Cosa possiamo fare?

William Bates (1860-1931)

Esistono pratiche naturali e non invasive volte a rilassare gli occhi permettendo loro di recuperare uno stato rilassato. In particolare si lavora in generale sull’occhio ed specificatamente sui sei muscoli oculari che circondano l’occhio e che sono responsabili del suo movimento e del processo di accomodamento assieme al cristallino, la nostra lente.

Il primo studioso che si è approcciato a questo tema è stato William Bates, un oftalmologo americano che un secolo fa ha ideato una serie di esercizi allo scopo. Il più famoso di questi è il palming, ovvero una pratica che consiste nel mettere i palmi delle mani a coppa sugli occhi, tenendoli chiusi ed immaginando il colore nero.
Più tempo si passa col palming e migliori sono i benefici, ma per un arrossamento sono sufficienti pochi minuti per ottenere un sollievo significativo.

Il nemico primario dei nostri occhi è lo stress
I muscoli oculari sono tra gli ultimi del nostro corpo che si rilassano e perciò sarebbe opportuno praticare esercizi di rilassamento e meditazione che tanto bene fanno al nostro essere ed anche ai nostri occhi.

Bates, vero antesignano del recupero della vista e della capacità visiva, ha ideato moltissimi esercizi tra i più svariati: dall’osservare il sole, in fase calante o nascente, all’applicazione di movimenti oculari specifici, all’osservare un panorama dondolando ed anche buttando acqua fresca sugli occhi. Per questo motivo ancora oggi esistono in varie parti del mondo scuole e seminari per il recupero visivo che portano il suo nome.

Le scuole per il recupero visivo

Il palming, una tecnica del metodo Bates.

Negli anni sono nate altre scuole per il recupero visivo che hanno utilizzato ed ampliato il lavoro di Bates e di altri studiosi come Huxley e Brofman.
Giovandosi dell’esperienza maturata è stato possibile mettere a punto tecniche sempre più dirette ed efficaci.

Una di quelle che ho elaborato io è il metodo Be happy now!, che include una tecnica di recupero della salute dei nostri occhi. L’approccio è completo perché include, oltre al fisico, aspetti emozionali, mentali e perfino spirituali e sistemici.

L’assioma di fondo è che la vista è una metafora di come vediamo la vita. Per vedere meglio occorre sentirsi meglio ecco perché una parte di questo corso si chiama Vedi bene, Vivi bene.

Anche le emozioni sono importanti?
Secondo questo approccio si possono utilizzare, oltre ad alcune tecniche di Bates, anche gli esercizi di Hata Yoga per gli occhi: una serie di movimenti oculari verticali, orizzontali, diagonali e circolari effettuati in uno stato di rilassamento.

Il libro di Massimo Ferrari Rosi Angela Coerezza.

Ma si impara a gestire meglio lo stress, vero nemico degli occhi: infatti il metodo porta ad essere e sentirsi più liberi, requisito ritenuto indispensabile per color che manifestano problemi oculari.
Guarda caso in questo periodo la stanchezza e l’irritazione agli occhi va di pari passo con il sentirsi assai poco liberi, anzi qualcuno si sente proprio in prigione.

Per chi volesse agire subito
In calce abbiamo aggiunto vari link anche di meditazioni che possono essere utili allo scopo. In questo periodo, rispondendo ad un’esigenza specifica, il metodo Be happy now! sulla vista viene proposto anche on-line con incontri successivi personalizzati e sta riscuotendo ottimi risultati.

Carme Llimargas, uno degli istruttori del metodo in Italia ed in Spagna, tiene anche seminari a Barcellona presso la Generalitat de Catalunia, l’amministrazione regionale locale, insegnando come rilassare gli occhi e a gestire meglio lo stress per preservare la propria capacità visiva in modo naturale. Hasta la vista!

Per saperne di più:
Playlist con 30 meditazioni gratuite:
https://www.youtube.com/playlist?list=PL62jTlLSITAYBhM_Cun0taSroTn4kH7o1

Sito scuole Bates:
https://www.scuolabates.it/index.php/la-scuola/percorsi-di-formazione/
https://www.vistaconsapevole.com/testi/aiev.php

Sito Franco Bianchi e Carme Llimargas - Metodo “be happy now!”
https://www.francobianchi.eu/ - https://www.novavisio.eu/
https://www.francobianchi.eu/vedi-bene-vivi-bene/
Video di Carme Llimargas Vedere chiaramente dentro e fuori di te