Cina e USA: alla ricerca di ET

Cina e USA: alla ricerca di ET

di Manuela Pompas. La caccia alla vita nello spazio è sempre aperta. Usa e Cina si contendono il primato con potenti radiotelescopi per captare messaggi dallo spazio

USA e Cina alla ricerca di ETÈ divertente. Succede dal 1947, da quando c'è stato il primo Ufo crash a Roswell. Quando qualcuno dichiara di credere agli alieni, giornalisti e scienziati (e servizi segreti) negano la possibilità che esistano o che possano entrare in contatto con noi, oppure liquidano la situazione con qualche battuta.

Non importa che il Blue Book sia sta desegretato da decenni, così come sono stati aperti al pubblico gli archivi sugli UFO in vari Paesi del mondo.
Tanto per fare un esempio calzante, quando nel 2017 il premier russo Medvedev dichiarò "fuori onda" che aveva documenti segreti che comprovavano la presenza degli extraterrestri sulla Terra, venne detto che era stato tradotto male.

USA e Cina alla ricerca di ET

Monte Graham (Arizona). L'Osservatorio VATT dal Vaticano.

E se non esistessero, come mai Cina e Stati Uniti hanno i più potenti radiotelescopi per captare la loro presenza?

Tra  l'altro sul Monte Graham (Arizona), a 88 km da Tucson, esiste dal '93 un Telescopio a Tecnologia Avanzata (VATT), finora uno tra i più grandi e sofisticati del mondo, finanziato annualmente dal Vaticano, che si occupa di classificare una serie di stelle, ma anche di cercare la vita nello spazio.


Ci
na e USA aspettano gli ET: a braccia aperta o con le armi?
In una zona montuosa del sudovest della Cina, a Guizou, oggi opera il più potente e sensibile radiotelescopio del mondo, il Fast (acronimo di Five-hundred-meter Aperture Spherical Telescope), che in questi giorni ha captato delle "raffiche" radio veloci, che potrebbero essere state emesse sia da corpi celesti lontane tre miliardi di anni luce dalla Terra o da entità aliene.
Questo centro ospita la SETI (Search for Extra Terrestrial Intelligence), un istituto californiano che da anni lavora per ricercare intelligenze extraterrestri.

USA e Cina alla ricerca di ET

FAST, il potente radiotelescopio cinese che si trova nel sud-ovest della Cina.

D'altronde anche in Cina da anni si ripetono (come in tutto il mondo) numerosi avvistamenti.
E non ne parlano gli ufologi, ma i militari. Tra  questi nel 2010 sopra una zona della Mongolia è stato rilevato un oggetto “piatto e tubolare”, che ad un certo punto - come riferito appunto da ufficiali dell'areonautica -  si è avvicinato girando attorno all’aeroporto, prima di scomparire all'improvviso, bloccando il traffico aereo.
Più recentemente, nel 2018, si è parlato di un altro misterioso velivolo avvistato nei cieli ancora sopra la Mongolia, ma anche nei dintorni di Pechino.

E sempre la Seti, dopo aver chiuso in America i precedenti programmi, ha annunciato una nuova collaborazione con un altro potente radiotelescopio, il Via (Very Large Array) del National Radio Astronomy Observatory di Socorro (New Messico). Analizzando i rumori di fondo provenienti dallo spazio, l'anno prossimo gli astronomi cercheranno tracce di messaggi intelligenti.