Le radici esoteriche del nazismo

Aspetti poco conosciuti della storia. La controiniziazione del capi delle SS

Le radici esoteriche del nazismo

di Manuela Pompas. Il nazismo nasce insieme alla creazione di una setta, la Thule, che lavora per sviluppare poteri occulti e stabilire la superiorità della razza ariana

La lettura di Iavè. Il delirio di Hitler (vedi la recensione di Cristina Penco), un libro che ha vinto cinque premi in concorsi letterari, mi ha molto inquietata.

Mi sono chiesta ad esempio se le allusioni a un accordo segreto tra il nazismo con l’Inghilterra o l’appoggio a Hitler di grandi famiglie americane (leggi Rotschild, Rockfeller e Henry Ford) fosse reali o fantapolitica. Questo mi spinto a verificare le fonti storiche del romanzo, scoprendo che si è basato su alcuni documenti autentici.

Ma prima ho fatto qualche domanda all’autore, Massimo Citro, che io conosco come medico e studioso di medicine olistiche. «Come mai hai scritto un romanzo sul nazismo?», gli chiedo. «Da dove nasce il tuo interesse per questo periodo storico e per il rapporto tra esoterismo e nazismo?».

Rudolf Hess, un mistero non risolto
«Ho sempre avuto la passione per la storia», mi risponde. «Non a caso oltre a essermi laureato in medicina, ho anche una laurea in Lettere classiche a indirizzo storico. Del nazismo mi intrigava molto la parte esoterica, la Thule, il Vril.
Uno dei protagonisti del mio romanzo è Rudolf Hess, coautore di Mein Kampf, che divenne insieme a Himmler uno dei più stretti collaboratori di Hitler.

Nel 1914 Hess fu mandato dal Führer in Inghilterra, anzi in Scozia, per raggiungere il castello del duca di Hamilton, considerato un fautore del dialogo con il Terzo Reich. E qui ci sono versioni discordanti, ma la verità è un mistero».

Un patto tra Hitler e l’Inghilterra

Neville Chamberlain

Ma proprio mentre scrivevo questo articolo sul rapporto tra esoterismo e nazismo, forse per caso, rimettendo a posto il mio archivio, ho trovato un articolo del Corsera del 2005 in cui si parla dell’accordo tra Gran Bretagna e Hitler, al fine di spartirsi l’Europa, “l’immunità dell’impero britannico da ogni rivendicazione nazista e l’isolamento e l’eventuale distruzione dell’Unione sovietica e della minaccia comunista” (come scrive il giornalista Christopher Hitchens nella prefazione di Il nemico comune, Fazi ed.). L’Inghilterra insomma fece un patto con Hitler attraverso Hess per distruggere l’Unione Sovietica.

Neville Chamberlain, primo ministro britannico, nel ’38 ebbe incontri anche con il Führer, con il quale, sottolineando la sua stima, si complimentò “per aver portato a compimento, con straordinario successo, la rinascita della nazione tedesca”. E allo scoppio della guerra né la Francia né l’Inghilterra furono disponibili ad attaccare la Germania. I loro piani di guerra erano contro l’Unione sovietica.

La fine di Hess
Per ritornare a Hess, pur essendo un moderato e quindi escluso da alcune decisioni importanti (come le persecuzioni antisemite), nel ’46, al processo di Norimberga, giudicato “colpevole di cospirazione per commettere crimini contro la pace” fu condannato all’ergastolo e rinchiuso nel carcere di Spandau.

«E qui c’è un altro mistero», conclude Citro. «Come mai i nazisti  furono tutti liberati negli anni e non Hess? Che cosa avrebbe potuto raccontare ancora che non si doveva sapere? Forse proprio del patto tra Hitler, l’Inghilterra e la Francia. E anche se si parla di suicidio, è probabile che venne assassinato a Spandau, alla vigilia della sua liberazione, per non farlo parlare.
Per approfondire alcuni eventi del nazismo, oltre a leggere molti libri su questo periodo storico, sono andato a parlare con Eric Priebke, il capitano delle SS condannato all'ergastolo per la strage delle Fosse Ardeatine».

Hitler e l’esoterismo
Molti storici hanno indagato sulle ricerche esoteriche del nazismo (vedi bibliografia in fondo).
Tutto ha inizio con l'Ordine dei Nuovi Templari, una confraternita creata nel 1905 in Austria - e poi diffusasi anche in Germania, dal monaco Adolf Lanz, la cui sede era il Werfenstein, il “Castello dell’Ordine”, dove probabilmente, con l’appoggio finanziario di industriali, cominciò a patrocinare un’organizzazione fondata sulla teoria della superiorità della razza ariana.

Cinque anni dopo nasceva la Thule, ovvero la mitica Atlantide, popolata da giganti con capelli biondi, occhi azzurri e pelle chiara, che un tempo dominavano il mondo. Questa società caratterizzata da elementi di antisemitismo e razzismo, cui aderirono Hitler, Rudolf Hess, Karl Haushofer e Hans Frank (il futuro governatore generale della Polonia), che si ritengono eredi di un’antica sapienza che permetterà loro di costruire di una nuova civiltà, basata sulla razza ariana.

Come scrive Sir Edward Bulwer-Lytton nel suo libro La razza ventura, questi iniziati diabolici basavano il loro potere sul Vril, una forma di energia che grazie a rituali conferisce un grande potere agli iniziati. E, dallo studio delle rune, nasce la sigla delle SS, le milizie che Himmler utilizzerà per realizzare i suoi progetti elaborati nell’ambito della cultura occultistica.

Il Vril e la ricerca della razza ariana
Allo scopo esplorare le origini della razza ariana, nel 1921 dalla Thule nasce la Vril (o Loggia Luminosa), inizialmente solo femminile, fondata da un gruppo di donne medium dirette da Maria Orsitsch, che sosteneva di aver ricevuto delle comunicazioni da alieni ariani viventi su Alpha Tauri, nel sistema di Aldebaran. Un’altra medium era Sigrun, un nome legato etimologicamente a Sigrune, una Valchiria figlia di Wotan.

Il gruppo, cui si unirono in seguito Hitler, Aalfred, Rosenberg, Himmler, Goring e il medico personale di Hitler, Dr. Morell, usava come simbolo la svastica. Ma se nelle varie tradizioni le sue braccia ruotano in senso orario, volendo significare il ruolo del principio supremo dell'universo, nel nazismo la rotazione era antioraria (nella magia nera tutti i simboli spirituali vengono rovesciati).

«Un appunto interessante per me medico è lo stato di salute di Hess, che soffriva di gastrite, un disturbo collegato alla rabbia», conclude Citro. «Il Führer soffriva invece di una colite molto forte, che oltre a un colon irritabile (come il suo carattere), gli procurava intolleranze, allergie, intossicazioni, eczemi, collegabili anche a uno stato depressivo, tanto che prima di suicidarsi sembra che abbia dichiarato: "Finalmente mi libero di questo corpo che mi ha fatto soffrire"».

Per saperne di più:
Giorgio Galli, Hitler e il nazismo magico. Le componenti esoteriche del Reich millenario. Rizzoli, Milano.
Eric Kurlander, I mostri di Hitler, Mondadori.
Marco Dolcetta, Nazionalsocialismo esoterico, Cooper Castelvecchi.
Mel Gordon, Il mago di Hitler. Eric Jan Hanussen: un ebreo alla corte del Führer, Mondadori, Milano.
Louis Powels e Jacques Bergier, Il mattino dei maghi, Oscar Mondadori.
Albert Speer, Memorie del Terzo Reich, Mondadori.