Iavè. Il delirio segreto di Hitler

Un libro inquietante su un periodo buio della storia

Iavè. Il delirio segreto di Hitler

di Cristina Penco. Un romanzo storico, che ritrae i protagonisti e i retroscena del nazismo, intrecciando la creatività della narrazione con fatti realmente accaduti

Sullo sfondo di una tormentata Germania esoterica e nazista alla ricerca di sé stessa, il giovane Siegfried Bauer, a sua volta alla disperata ricerca della propria identità sessuale, diventa segretario di Rudolf Hess, il Delfino del Führer. In realtà altri non è che una spia in preda a dubbi esistenziali, coinvolta nelle complesse trame dei Servizi segreti inglesi.

È forse per realizzare il sogno di uno Stato ebraico in Palestina che certi banchieri e grandi industriali s’impegnano a manovrare Hitler nel suo delirio, portandolo a identificarsi nel dio biblico che perseguita gli ebrei per guidarli alla Terra promessa?

In un susseguirsi di colpi di scena, intrighi di spionaggio internazionale e contatti medianici con Eloihm, riuscirà Bauer ad accettare sé stesso e a sopravvivere al Terzo Reich? Smarrito nel dolore dei suoi amori arsi nell’Olocausto, comprenderà la portata dei segreti custoditi da Hess?

Il romanzo di Citro Della Riva cattura da subito l’attenzione del lettore partendo dalla fine di un personaggio che, in realtà, segna un nuovo inizio per ripercorrere vicende individuali e collettive ancora avvolte nel mistero. Questo avverrà attraverso una lunga e approfondita chiacchierata, all’insegna dei colpi di scena, tra Manfred Müller, commissario di polizia del quartiere di Spandau, e un anziano signore, la cui identità sarà rivelata chiaramente solo nelle ultime pagine del volume.

Ecco un breve estratto del primo capitolo
Berlino Ovest, sera del 17 agosto 1987
Quando le guardie irruppero nella cella, il prigioniero era già morto. Lo staccarono dalla griglia della finestra per adagiarlo sul pavimento, quindi liberarono il collo dal cavo elettrico con il quale si era tolto la vita. Quel corpo rinsecchito e giallo pareva lo scarto di un cappone denutrito. In pochi minuti arrivò una lettiga che lo trasportò all’infermeria e vennero avvisati il direttore della prigione, le autorità militari inglesi, il medico per redigere il certificato di morte e il commissario del distretto di polizia dal quale il carcere di Spandau dipendeva.

Il detenuto numero Sette era speciale, ed era l’unico rimasto in quella tetra fortezza. L’ultimo dei condannati al processo di Norimberga a scontare i crimini della Seconda Guerra Mondiale. Aveva novantatré anni, Rudolf Hess, quando fu rinvenuto morto. Hess, il gerarca designato da Hitler come suo successore”.

Il mistero dietro la figura di Hess

Rudolf Hess (1894-1987).

È ancora tutta un grande arcano la vita del vice di Adolf Hitler, Rudolf Hess. Quali intese aveva Hess col nemico per paracadutarsi inaspettatamente in Scozia durante la Guerra? Da chi è stato ucciso a 93 anni e per quale motivo, dopo quasi mezzo secolo di assoluto silenzio in prigione? Quali segreti non doveva rivelare?

Siegfried Bauer ti guiderà nel grottesco mondo del Terzo Reich, fatto di perversioni e ricatti, di sogni e deliri, di pulsioni incestuose e riti esoterici, in un intreccio avvincente tra fiction e storia. Scoprirai in che modo lui stesso, accolto con tutti i riguardi, come ufficiale delle SS, al castello di Wewelsburg tra i Dodici cavalieri, finirà per in ben tre campi di concentramento – Mauthausen, Auschwitz, Buchenwald – con un triangolo rosa cucito sul petto dell’uniforme a righe, il simbolo di stoffa che i prigionieri omosessuali erano costretti a indossare nei lager nazisti. Conoscerai Anna e Karl, due figure centrali di un periodo cruciale per Siegfried e per tutta l’umanità.

Un romanzo che s'insinua negli improbabili retroscena della mente malata di Hitler e dei suoi gerarchi. Lo scrittore lo ha dedicato alla madre Gabriella, “che dall’Altrove ha ispirato questo racconto”.

“Iavè”: chi è l’autore
Massimo Citro è Dottore in Medicina e Chirurgia, Dottore in Lettere Classiche e Specialista in Psicoterapia. Ricercatore scientifico e scopritore del TFF (Trasferimento Farmacologico Frequenziale), e fondatore e direttore dell’Istituto di Ricerca "A. Sorti" (IDRAS), vive e lavora a Torino.

Ha pubblicato diversi saggi scientifici e storico-letterari.
Gli Dèi e i Giorni (Ecig, 2003, con prefazione di Marco Columbro).
Vietato studiare (Macro Edizioni, 2008, con prefazione di Gabriele Mandel).
The Basic Code of the Universe (Inner Traditions, Rochester, USA, 2011, con prefazione di Ervin Laszlo).
La Scienza dell'Invisibile, di cui è stato co-autore con Masaru Emoto (Macro Edizioni, 2011).
Rischi di star bene (Verdechiaro ed., 2017)

Titolo: Iavè. Il delirio segreto di Hitler
Autore: Massimo Citro Della Riva
Editore: Verdechiaro edizioni
Numero Pagine: 424
Prezzo: € 20