Le predizioni sul coronavirus

Nostradamus e Sylvia Browne (e altri) l'hanno previsto

Le predizioni sul coronavirus

di Manuela Pompas. Nostradamus l'aveva prevista: ma a leggere le previsioni (quelle azzeccate ovviamente) ci chiediamo se allora tutto è previsto

Due sono i veggenti (più noti) che hanno previsto la pandemia di Coronavirus che sta affliggendo tutto il mondo: Nostradamus e Sylvia Browne.

Della previsione di Nostradamus ce ne parla Renucio Boscolo (a dx con Nostradamus), numerologo e scrittore torinese, che ha dedicato la vita a tradurre e studiare il grande veggente francese, che predì anche la data della propria morte.

«In alcuni suoi versi si fa esplicito riferimento a quanto sta avvenendo», mi dice. «E io ne avevo già parlato in un libro del '94, Così parlò Nostradamus. In particolare, nella sestina 11-30 si parla chiaramente di un ‘medico’ e di un ‘grande male’ che porterà ‘infermità da costa a costa’. Una delle caratteristiche del virus è che in breve tempo ha portato il contagio da un capo all’altro del mondo. Ben prima della diffusione globale del contagio avevo parlato di una possibile pandemia, questi versi di Nostradamus costituiscono una esatta previsione su quanto sta purtroppo avvenendo».

Le sestina di Nostradamus sul virus attuale
Questa la sestina XI-XXX, che abbiamo scritto con una traduzione ridotta, più leggibile, dato che Boscolo usa per tradurre Nostradamus con un metodo complesso, che tiene conto di vari idiomi (compreso l'ebraico, l'arabo e il cinese) e varie tradizioni, compresa la Cabalà e la Cronosemantica, la scomposizione e ricomposizione delle parole.

Dans peu de temp Medecin du Grand Mal
(In breve tempo il medico-cino del grande male)
Et la sangsue d’orditore et-rang inegual
e del succhiasangue (sanguisuga/roditore/pipistrello) d'Ordine e comando
Mettront le Feu à la branche d’Olive
Metteranno il Fuoco (focolaio/infezione) alla branca dell'Olivo
Poste courir, d’un et d’austre costé
Peste corre da una costa all'altra
Et par tel Feu leur Empire accosté
E per tale focolaio il loro (l'EUR) impero accostato
Se r’allumant du Franc finy sa live.
Si riaccende del Franco finito (finissalive? finisce la sua vita?)

«Se poi traduciamo quest'anno, 2020, in cinese, gli ideogrammi che lo rappresentano significano, il male, sterminio.
Un'altra sestina dice che Caronte quest'anno farà Pasqua in Quaresima.

Ma anche uno scienziato ne ha parlato 8 anni prima

Foto di Salmar, da Pixabay.

Un'interessante previsione "scientifica" l'ho trovata sul Corsera, dove Emilio Cozzi ha intervistato il divulgatore scientifico e giornalista USA David Quammen. In Spillover (termine con cui i microbiologi indicano il passaggio di un patogeno da una specie ospite all'altra) Quammen ha scritto nel 2012 che l'epidemia successiva alla Sars,  ancora più grande, sarebbe stata causata da un virus zoonotico, proveniente da un animale selvatico - verosimilmente un pipistrello - e che il primo contagio avrebbe potuto avvenite in un wet market cinese. Non solo, ma che il nuovo virus sarebbe stato pericoloso se i contagiati l'avessero diffuso prima di accusare i sintomi. Secondo Quammen, i coronavirus sarebbero stati la causa delle future pandemie.
Un altro punto importante riguarda l'evolusione veloce del virus, peraltro verificata dai nostri ricercatori.
«È la natura del loro genoma, un Rna monofilamento», risponde. «Quando il virus si moltiplica all'interno di una cellula infettata, questo genera degli errori, una mutazione genetica casuale tra le varie particelle».
Ma interessante è anche una delle cause da lui indicate, a cui Trump, Bolsonaro e compagni fanno orecchie da mercante: i nuovi virus diffusi provengono da animali selvatici.
«Gli ecocosistemi terrestri ospitano numerose specie animali, ognuna delle quali è portatrice di elementi patogeni unici e peculiari. Nel momento in cui si distruggono le foreste per ottenere legname o ricavare metalli, oppure si uccidono centinaia di specie per uso alimentare o per immetterle sul mercato, si espone il genere umano a tutti questi virus».

E anche Sylvia Browne...
Nel 2012, un anno prima di morire, la medium americana Sylvia Browne - oggetto di numerose controversie -  ha scritto insieme a Lindsay Harrison Profezie  (in inglese End of days), un libro dal sottotitolo Che cosa ci riserva il futuro. Sentite.

“Entro il 2020 diventerà prassi indossare in pubblico mascherine chirurgiche e guanti di gomma a causa di una epidemia di una grave malattia simile alla polmonite, che attaccherà sia i polmoni sia i canali bronchiali e che sarà refrattaria a ogni tipo di cura.

Tale patologia sarà particolarmente sconcertante perché, dopo aver provocato un inverno di panico assoluto, quasi in maniera più sconcertante della malattia stessa improvvisamente svanirà con la stessa velocità con cui è arrivata, tornerà all’attacco nuovamente dopo dieci anni, e poi scomparirà completamente”.

Ma c'è anche uno scrittore statunistense, Dean Koontz, che ha parlato di questa pandemia in un roman1o del 1981, The eyes of darkness (titolo italiano Abisso), in cui ipotizzò un virus chiamato Wuhan-400, che nel 2020 avrebbe creato una grave polmonite.

Molti suoi romanzi sono thriller, scritti la notte, fantasie alimentate dalle ombre notturne (la parola dark, buio, oscurità, ricorre in molti suoi titoli). Forse scrivendo non era cosciente di canalizzare una predizione, per lui era fantasia, creatività.

Ma molti scrittori, sceneggiatori, artisti, hanno attivato il cervello destro sede della creatività e dell'intuizione, e senza saperlo scrivendo canalizzano messaggi che arrivano dall'universo. Un caso famosissimo è quello legato al Titanic.

Lo scrittore USA Morgan Robertson pubblicò nel 1898 Il naufragio del Titan, 14 anni prima dell'incidente, avvenuto appunto il 14 aprile 1912.

Mentre William T. Stead scrisse nel 1893 il racconto Dal vecchio al nuovo mondo, in cui immaginava un naufragio in Atlantico di un transatlantico. Anche lui sarebbe stato tra i passeggeri del Titanic e morì nel naufragio nonostante il viaggio gli fosse stato sconsigliato da un amico veggente.

Questo significherebbe anche che tutto è già scritto, già previsto:
Ma questo è un altro articolo.

Per saperne di più:
Il sito di Renucio Boscolo
Renucio Boscolo: "Così parlò Nostradamus", Oscar Mondadori
Sulla precognizione, vedi articolo di Giorgio Cozzi
Sulla predizione con gli scacchi, articolo di Giorgio Cozzi